Tutti gli articoli relativi a: attualità

“La giustizia dopo Berlusconi”, di Michele Ciliberto

Verboten! Quando in Italia si parla di giustizia scattano subito i veti, a cominciare ovviamente dal partito di Berlusconi. Anzi, ad essere precisi, si può parlare di tutto ma con due eccezioni: la giustizia e la tv. Non è difficile capire perché: si tratta dei due pilastri del sistema di potere personale costruito in quasi vent’anni da Silvio Berlusconi. E sono strettamente connessi: la televisione è stato uno strumento essenziale per costruire una forma di moderno dispotismo su base democratica; il controllo della giustizia, fin dall’inizio, è stata la leva utilizzata per cercare di mettere in sicurezza cioè al riparo della legge Berlusconi. Dai suoi «valvassini» il Cavaliere ha fatto varare in Parlamento (almeno) 37 leggi ad personam: dalle rogatorie alla riforma dei reati societari, dalla legge Gasparri sulle televisioni al Lodo Alfano, fino al decreto Salva-Milan. In breve: non c’è stato aspetto del suo sistema di potere personale ed economico che non sia stato toccato, e salvato, dalla «grazia» (laica) del Parlamento attraverso una sistematica sostituzione dell’arbitrio alla legge, con una sfrontata mortificazione del …

"Tutti i rischi di un vertice affollato", di Luigi La Spina

La foto di gruppo a palazzo Chigi con i tre segretari che sostengono il governo, spedita su Twitter durante il vertice di giovedì, oltre ad aggiornare i metodi comunicativi della politica italiana, segnala anche l’inizio della «fase due» nel rapporto tra Monti e i partiti della sua maggioranza parlamentare. Con l’intesa sulla riforma del mercato del lavoro, infatti, si chiude il tempo dell’emergenza economica, caratterizzato da quell’appoggio sospettoso, riluttante e intermittente, degli «strani» alleati, Alfano e Bersani, e dalla necessità, in Parlamento, di una decretazione a colpi di voti di fiducia. Si apre, invece, un periodo che arriverà sicuramente fino alle elezioni amministrative, ma che potrebbe prolungarsi fino al termine della legislatura, in cui i due maggiori partiti si uniranno al «terzo polo» di Casini nel «mettere la faccia», appunto, accanto a quella del governo e del presidente del Consiglio. Un calcolo sbagliato era all’origine dell’atteggiamento del Pdl e del Pd. Pensavano che la necessità di misure severe di risanamento dei conti pubblici scavasse un solco di violenta impopolarità tra i cittadini e Monti, con …

“Tutti i rischi di un vertice affollato”, di Luigi La Spina

La foto di gruppo a palazzo Chigi con i tre segretari che sostengono il governo, spedita su Twitter durante il vertice di giovedì, oltre ad aggiornare i metodi comunicativi della politica italiana, segnala anche l’inizio della «fase due» nel rapporto tra Monti e i partiti della sua maggioranza parlamentare. Con l’intesa sulla riforma del mercato del lavoro, infatti, si chiude il tempo dell’emergenza economica, caratterizzato da quell’appoggio sospettoso, riluttante e intermittente, degli «strani» alleati, Alfano e Bersani, e dalla necessità, in Parlamento, di una decretazione a colpi di voti di fiducia. Si apre, invece, un periodo che arriverà sicuramente fino alle elezioni amministrative, ma che potrebbe prolungarsi fino al termine della legislatura, in cui i due maggiori partiti si uniranno al «terzo polo» di Casini nel «mettere la faccia», appunto, accanto a quella del governo e del presidente del Consiglio. Un calcolo sbagliato era all’origine dell’atteggiamento del Pdl e del Pd. Pensavano che la necessità di misure severe di risanamento dei conti pubblici scavasse un solco di violenta impopolarità tra i cittadini e Monti, con …

“Tutti i rischi di un vertice affollato”, di Luigi La Spina

La foto di gruppo a palazzo Chigi con i tre segretari che sostengono il governo, spedita su Twitter durante il vertice di giovedì, oltre ad aggiornare i metodi comunicativi della politica italiana, segnala anche l’inizio della «fase due» nel rapporto tra Monti e i partiti della sua maggioranza parlamentare. Con l’intesa sulla riforma del mercato del lavoro, infatti, si chiude il tempo dell’emergenza economica, caratterizzato da quell’appoggio sospettoso, riluttante e intermittente, degli «strani» alleati, Alfano e Bersani, e dalla necessità, in Parlamento, di una decretazione a colpi di voti di fiducia. Si apre, invece, un periodo che arriverà sicuramente fino alle elezioni amministrative, ma che potrebbe prolungarsi fino al termine della legislatura, in cui i due maggiori partiti si uniranno al «terzo polo» di Casini nel «mettere la faccia», appunto, accanto a quella del governo e del presidente del Consiglio. Un calcolo sbagliato era all’origine dell’atteggiamento del Pdl e del Pd. Pensavano che la necessità di misure severe di risanamento dei conti pubblici scavasse un solco di violenta impopolarità tra i cittadini e Monti, con …

"Una scelta di civiltà un impegno per l'oggi", di Claudio Sardo

Il governo ha deciso di accogliere la richiesta dei funerali di Stato per Placido Rizzotto. È una scelta di civiltà, di grande valore democratico, che va a merito del presidente del Consiglio e dei suoi ministri. Ed è per noi un forte motivo di soddisfazione, essendo stata l’Unità strumento di una spinta popolare per rendere finalmente onore al giovane sindacalista che la mafia uccise 64 anni fa ordinando, per oltraggio e scelta politica, che i resti non fossero mai ritrovati. Non è solo una questione di dignità personale. Non è solo un simbolo. La legalità è il fondamento della vita sociale e dell’ordinamento costituzionale. E la battaglia contro le mafie è parte essenziale del nostro grado di civiltà e di ogni possibilità di sviluppo. Le esequie solenni sono oggi non il tributo a un uomo sconfitto, ma una assunzione di responsabilità di una comunità intera. Sono il riconoscimento ai tanti che hanno perso la vita per non aver piegato la schiena. Sono un impegno per ciascuno di noi. Come dice don Ciotti, che ha intitolato …

“Una scelta di civiltà un impegno per l’oggi”, di Claudio Sardo

Il governo ha deciso di accogliere la richiesta dei funerali di Stato per Placido Rizzotto. È una scelta di civiltà, di grande valore democratico, che va a merito del presidente del Consiglio e dei suoi ministri. Ed è per noi un forte motivo di soddisfazione, essendo stata l’Unità strumento di una spinta popolare per rendere finalmente onore al giovane sindacalista che la mafia uccise 64 anni fa ordinando, per oltraggio e scelta politica, che i resti non fossero mai ritrovati. Non è solo una questione di dignità personale. Non è solo un simbolo. La legalità è il fondamento della vita sociale e dell’ordinamento costituzionale. E la battaglia contro le mafie è parte essenziale del nostro grado di civiltà e di ogni possibilità di sviluppo. Le esequie solenni sono oggi non il tributo a un uomo sconfitto, ma una assunzione di responsabilità di una comunità intera. Sono il riconoscimento ai tanti che hanno perso la vita per non aver piegato la schiena. Sono un impegno per ciascuno di noi. Come dice don Ciotti, che ha intitolato …

“Una scelta di civiltà un impegno per l’oggi”, di Claudio Sardo

Il governo ha deciso di accogliere la richiesta dei funerali di Stato per Placido Rizzotto. È una scelta di civiltà, di grande valore democratico, che va a merito del presidente del Consiglio e dei suoi ministri. Ed è per noi un forte motivo di soddisfazione, essendo stata l’Unità strumento di una spinta popolare per rendere finalmente onore al giovane sindacalista che la mafia uccise 64 anni fa ordinando, per oltraggio e scelta politica, che i resti non fossero mai ritrovati. Non è solo una questione di dignità personale. Non è solo un simbolo. La legalità è il fondamento della vita sociale e dell’ordinamento costituzionale. E la battaglia contro le mafie è parte essenziale del nostro grado di civiltà e di ogni possibilità di sviluppo. Le esequie solenni sono oggi non il tributo a un uomo sconfitto, ma una assunzione di responsabilità di una comunità intera. Sono il riconoscimento ai tanti che hanno perso la vita per non aver piegato la schiena. Sono un impegno per ciascuno di noi. Come dice don Ciotti, che ha intitolato …