Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Il welfare da salvare”, di Barbara Spinelli

Parlando dell´austerità che si impone a Atene, e delle riforme strutturali necessarie al ritorno della crescita, il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi è ricorso a un´immagine forte. In un´intervista al Wall Street Journal, il 23 febbraio, ha detto che quel che si profila in Grecia è un Nuovo Mondo. L´immagine è forte, e singolare, perché di Nuovi Mondi nessuno osa più molto parlare: tanti ne sono stati promessi, e le cose non sono andate bene. Generalmente quando si annunciano Nuovi Mondi se ne seppelliscono di vecchi, o perché falliti o perché malgovernati. Goethe, ad esempio, era convinto che la Rivoluzione francese non avrebbe spazzato via i monarchi come «vecchie scope», se questi fossero stati veri monarchi. Lo stesso si può dire oggi dell´Europa, che versa in condizioni ancora peggiori di quei re: la corona non l´ha persa; non l´ha mai pienamente avuta. Non esiste un impero europeo che governi il caos. Non esistono partiti europeisti che si battano contro l´impotente potenza dei nazionalismi, letale per l´Unione. Proviamo dunque a vederlo e pensarlo, il …

"Un aiuto per inasprire le pene", di Carlo Federico Grosso

Il ministro Passera, nel corso di un’audizione in commissione Trasporti della Camera, ha affrontato ieri il tema dell’introduzione in Italia del delitto di «omicidio stradale» (un reato destinato a reprimere duramente chi commette omicidio mettendosi alla guida di un automezzo in condizione di ubriachezza od avendo ingerito sostanze stupefacenti o psicotrope). Di fronte a un testo di legge-delega di riforma del Codice della strada che intenderebbe introdurre sanzioni pesanti nei confronti di chi uccide guidando in condizione di ebbrezza o avendo ingerito droghe (reclusione non inferiore nel minimo ad otto anni e nel massimo a diciotto anni, possibilità di arresto in fragranza, revoca definitiva della patente), il ministro ha espresso apprezzamento, ma, nel contempo, ha manifestato cautela. L’iniziativa è seria, ha detto, e merita riflessione. Occorre tuttavia fare attenzione a rispettare i parametri europei, evitare di introdurre divieti radicali che costituirebbero un «unicum» in Europa e rischierebbero di risolversi in un pregiudizio per la circolazione (ritiro perpetuo della patente), rispettare il criterio della «delega» che fa riferimento al «principio di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione …

“Un aiuto per inasprire le pene”, di Carlo Federico Grosso

Il ministro Passera, nel corso di un’audizione in commissione Trasporti della Camera, ha affrontato ieri il tema dell’introduzione in Italia del delitto di «omicidio stradale» (un reato destinato a reprimere duramente chi commette omicidio mettendosi alla guida di un automezzo in condizione di ubriachezza od avendo ingerito sostanze stupefacenti o psicotrope). Di fronte a un testo di legge-delega di riforma del Codice della strada che intenderebbe introdurre sanzioni pesanti nei confronti di chi uccide guidando in condizione di ebbrezza o avendo ingerito droghe (reclusione non inferiore nel minimo ad otto anni e nel massimo a diciotto anni, possibilità di arresto in fragranza, revoca definitiva della patente), il ministro ha espresso apprezzamento, ma, nel contempo, ha manifestato cautela. L’iniziativa è seria, ha detto, e merita riflessione. Occorre tuttavia fare attenzione a rispettare i parametri europei, evitare di introdurre divieti radicali che costituirebbero un «unicum» in Europa e rischierebbero di risolversi in un pregiudizio per la circolazione (ritiro perpetuo della patente), rispettare il criterio della «delega» che fa riferimento al «principio di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione …

TAV, Bersani: "Si torni al confronto civile. Necessario un pronunciamento del Parlamento"

“In queste ore drammatiche per la vita di una persona, ci sono movimenti che hanno preso una piega non accettabile”. Così il Segretario del PD Pier Luigi Bersani ha espresso preoccupazione per l’acuirsi dello scontro sulla TAV ed ha assicurato che ” il PD farà una vigilanza democratica per evitare che la protesta sfoci in violenza. Si torni a un confronto civile – ha esortato – perchè si può essere contrari ad un’opera che pure è stata decisa con tutti i passaggi democratici, ma non si può cedere a gesti che aprano la strada alla violenza”. Nel pomeriggio il Segretario ha incontrato l’on. Stefano Esposito del PD e gli ha espresso la solidarietà personale e del partito per gli attacchi che ha subito per aver difeso il percorso democratico che ha portato alle decisioni relative alla TAV. Nel corso del colloquio Bersani ed Esposito hanno condiviso l’opinione che sia “urgente e necessario un pronunciamento del Parlamento, ricordando, in proposito, che il PD ha presentato una mozione parlamentare per rendere immediatamente disponibili le risorse da destinare …

TAV, Bersani: “Si torni al confronto civile. Necessario un pronunciamento del Parlamento”

“In queste ore drammatiche per la vita di una persona, ci sono movimenti che hanno preso una piega non accettabile”. Così il Segretario del PD Pier Luigi Bersani ha espresso preoccupazione per l’acuirsi dello scontro sulla TAV ed ha assicurato che ” il PD farà una vigilanza democratica per evitare che la protesta sfoci in violenza. Si torni a un confronto civile – ha esortato – perchè si può essere contrari ad un’opera che pure è stata decisa con tutti i passaggi democratici, ma non si può cedere a gesti che aprano la strada alla violenza”. Nel pomeriggio il Segretario ha incontrato l’on. Stefano Esposito del PD e gli ha espresso la solidarietà personale e del partito per gli attacchi che ha subito per aver difeso il percorso democratico che ha portato alle decisioni relative alla TAV. Nel corso del colloquio Bersani ed Esposito hanno condiviso l’opinione che sia “urgente e necessario un pronunciamento del Parlamento, ricordando, in proposito, che il PD ha presentato una mozione parlamentare per rendere immediatamente disponibili le risorse da destinare …

"La vera malattia che piega l'Europa", di Paul Krugman

La situazione in Portogallo è terribile, ora che la disoccupazione vola addirittura oltre il 13 per cento. Ma va anche peggio in Grecia, Irlanda e probabilmente Spagna. Nel suo complesso tutta l´Europa pare scivolare nuovamente nella recessione. Perché l´Europa è diventata il malato dell´economia mondiale? La risposta è nota a tutti. Purtroppo, però, buona parte di ciò che si sa non è attendibile, e le false voci sui guai europei stanno snaturando il nostro dibattito economico. È assai probabile che chi legge un articolo d´opinione riguardante l´Europa – oppure, troppo spesso, una presunta cronaca giornalistica degli avvenimenti – possa imbattersi in una di due possibili interpretazioni, alle quali penso in termini di variante repubblicana e variante tedesca. In verità, nessuna delle due rispecchia la realtà. Secondo la versione repubblicana di come stanno le cose – uno dei temi centrali sui quali batte la campagna elettorale di Mitt Romney –, l´Europa si trova nei guai perché ha esagerato nell´aiutare i meno abbienti e i disgraziati, e staremmo quindi assistendo all´agonia del welfare state. Questa versione dei …

“La vera malattia che piega l’Europa”, di Paul Krugman

La situazione in Portogallo è terribile, ora che la disoccupazione vola addirittura oltre il 13 per cento. Ma va anche peggio in Grecia, Irlanda e probabilmente Spagna. Nel suo complesso tutta l´Europa pare scivolare nuovamente nella recessione. Perché l´Europa è diventata il malato dell´economia mondiale? La risposta è nota a tutti. Purtroppo, però, buona parte di ciò che si sa non è attendibile, e le false voci sui guai europei stanno snaturando il nostro dibattito economico. È assai probabile che chi legge un articolo d´opinione riguardante l´Europa – oppure, troppo spesso, una presunta cronaca giornalistica degli avvenimenti – possa imbattersi in una di due possibili interpretazioni, alle quali penso in termini di variante repubblicana e variante tedesca. In verità, nessuna delle due rispecchia la realtà. Secondo la versione repubblicana di come stanno le cose – uno dei temi centrali sui quali batte la campagna elettorale di Mitt Romney –, l´Europa si trova nei guai perché ha esagerato nell´aiutare i meno abbienti e i disgraziati, e staremmo quindi assistendo all´agonia del welfare state. Questa versione dei …