Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La scossa della Concordia", di Lorenzo Mondo

Ho viaggiato una volta su una nave della Costa e, a parte gli inconvenienti dovuti all’eccessivo e chiassoso affollamento, non ho avuto di che lamentarmi del personale di bordo, delle varie prestazioni offerte dalla crociera. Non ho assistito alla pratica dell’«inchino», l’abitudine cioè di avvicinarsi alle coste per salutare qualcuno o rendergli omaggio. Forse quel comandante non amava simili esibizioni, forse non erano consentite nei luoghi del Mediterraneo orientale toccati dalla navigazione. Sicché la tragedia della «Concordia» mi trova, a questo riguardo, impreparato e sgomento. Tanto più quando apprendo che la stessa nave aveva già effettuato nel corso degli anni 52 «inchini». Una notizia che rende ben più pesanti, ed estensibili, le accuse rivolte allo sciagurato Schettino. C’è da chiedersi perché, a partire dalla Compagnia, nessuno intervenisse a scongiurare un comportamento così pericoloso e, in varie situazioni, chiaramente dissennato. Lo dimostra a usura l’infortunio del comandante Schettino, così vicino all’isola che, ad onta della sua abilità, si è avveduto solo all’ultimo momento, per «la schiuma sull’acqua», dello schianto imminente contro uno scoglio. E vengono i …

"I cattivi maestri del sorteggio", di Michele Prospero

Sul Corriere della Sera, il costituzionalista Michele Ainis torna sulla sua proposta di creare un Senato attraverso il metodo del sorteggio. Ai critici «troppo vivaci», dice, della stravagante idea di indire una lotteria per designare i membri di Palazzo Madama, replica che l’idea non era poi così peregrina. punto di vista dottrinale. Anzi, ribadisce che il sorteggio è un grande e desiderabile obiettivo di innovazione istituzionale perché «piaceva ad Aristotele non meno che a Montesquieu». Aristotele teorico della dea bendata? Il sorteggio egli lo registrava come una consuetudine invalsa in alcune città democratiche greche. Ma la democrazia per Aristotele non era la forma preferita di ordine politico, così come non gradito era il regime a lei opposto, l’oligarchia. La politia, questo era il suo modello istituzionale, contemplava la mediazione tra i due sistemi antitetici e per motivi speculari molto difettosi. Grazie all’abbinamento tra le due costituzioni avverse, la politia doveva «fare le cariche elettive secondo l’oligarchia, renderle indipendenti dal censo secondo la democrazia» (Politica, IV, 9). Quindi: elezione e non sorteggio delle cariche politiche e …

"La neoplebe", di Massimiliano Panarari

Uno spettro si sta aggirando per l’Italia, dal profilo non molto nitido, ma dalle azioni concretissime. Quello di un nuovo soggetto sociale, di non facile definizione e composto di figure e ceti differenti; e, d’altronde, se ci si pensa, non c’è neppure da stupirsene in questi nostri tempi che ci hanno largamente abituati alla frammentarietà. Un soggetto postmoderno, dunque, ma intorno al quale si respira una sensazione, sebbene rivista e corretta, di déjà vu che affonda le radici in tanti episodi che hanno punteggiato la storia dell’Italia premoderna. Proviamo a dargli un nome, beninteso, senza alcun intento snobistico, ma in un’accezione quanto più sociologica possibile. Possiamo chiamarla neoplebe o, fors’anche neoproletariato, il quale, alle braccia della prole, sostituisce, quale strumento di lavoro e simbolo di rivendicazione, il taxi o il forcone. Soggetti sempre liquidi, dunque, ma che nulla hanno a che fare con i cosiddetti lavoratori cognitari, i neoproletari dell’età digitale che operano, sottopagati, nell’economia della conoscenza. In questo caso, invece, dai tassinari romani e napoletani al movimento siciliano dei forconi (che mette assieme agricoltori, …

"I forconi e la bandiera", di Mila Spicola

A tre anni mi avventurai su un cornicione, la finestra del bagno era aperta e uscii, abitavamo al terzo piano. Fu un falegname a “salvarmi”, aveva il laboratorio al piano terra. Sangue freddo, citofonò a mia madre «non si allarmi, chiami subito i vigili del fuoco, si affacci dalla finestra del bagno e non urli, sennò la spaventa». Mia madre e quell’uomo riuscirono a tenermi ferma con calma, cautela e sottovoce. Fino a quando, in silenzio, arrivarono i pompieri. Spero di riuscire a trovare la stessa chiave efficace per dire alcune cose. Con cautela, sottovoce ma con tono fermo. Per non provocare reazioni inconsulte ma solo riflessioni pacate. A Palermo alcuni studenti, aderenti per solidarietà alla manifestazione dei forconi, ieri mattina hanno bruciato la bandiera italiana in segno di protesta «contro lo Stato che affama la gente». Nel bene e nel male mi sento di stare con loro ma solo per dire, con cautela, calma e fermezza: «Ragazzi state sbagliando». Ci sono tutte le ragioni perché uno studente siciliano oggi protesti. Tutte: il nodo è …

"Missioni all’estero, si cambia passo", di Federica Mogherini

Tradizionalmente, sul tema della partecipazione italiana alle missioni internazionali si esibisce la continuità. Quasi che restare saldi nel solco tracciato da chi “c’era prima” fosse di per sé un valore. Forse perché questo è stato, finora, l’unico modo per evocare un consenso trasversale, bipartisan. Ma oggi, con un governo che non ha radici nei partiti ed un inedito sostegno parlamentare – trasversale per nascita, libero negli orientamenti per aspirazione – proclamare la continuità non serve più. E così, al netto di qualche arrampicata sugli specchi che tenta Frattini (in preda ad un’imbarazzante crisi di ruolo che lo porta a fare il relatore parlamentare di un provvedimento che fino a due mesi fa firmava da ministro) e che La Russa per una volta si risparmia, la discontinuità è libera di venire allo scoperto. Cosa c’è di così diverso, in questo decreto missioni? Molte cose, alcune fondamentali. Innanzitutto una piccola grande formalità: dopo tre anni di frammentazione del finanziamento, che era arrivato a volte a coprire anche solo uno o due mesi, il decreto dà ai militari …

"La resistenza del professore", di Massimo Giannini

Ora la Fase Due è cominciata davvero. Il maxi-decreto sulle liberalizzazioni ha un «valore economico» opinabile. Non sappiamo se davvero potrà far risparmiare 1.800 euro l´anno per ogni famiglia come stima l´Adiconsum, far crescere il Pil dell´1,4% come sostiene il Cermes-Bocconi, far aumentare dell´8% l´occupazione e del 12% i salari reali come prevede la Banca d´Italia. Ma sappiamo che la lenzuolata di Monti e Passera ha una «cifra politica» altissima. Si può discutere finché si vuole sui vuoti e sui pieni di questo provvedimento. Si possono criticare le concessioni sui farmaci e sul commercio, le rinunce sulle reti ferroviarie e sull´agenda digitale, le retromarce sulle assicurazioni e sulle banche: più coraggio non avrebbe guastato. Ma quello che non si può discutere è che per la prima volta, ormai da molti anni, un governo ha l´ambizione di proporre agli italiani una prima «riforma di sistema», improntata ai principi dell´economia liberale. Una riscrittura complessiva delle regole di funzionamento del mercato, incardinata sul primato del cittadino-consumatore, e non sul potere della rendita corporativa. Un colpo d´ala che, per …

Governo: 5mila farmacie in più, Ssrl per under 35", da www.unita.it

MONTI, NON CI SIAMO PIEGATI AI POTERI FORTI Il premier Monti rivendica il fatto che il governo con questo pacchetto di liberalizzazioni, sostiene, non si è piegato ai poteri forti. E a un cronista che gli domanda se teme di perdere consensi, risponde: non sono abituato a valutare questi aspetti, comunque non è il punto, non ci presenteremo alle elezioni. CATRICALA’, NASCE SSRL A 1 EURO PER UNDER BALDUZZI, 5MILA FARMACIE IN PIU’ Le farmacie in Italia cresceranno da 18mila a 23mila. Lo annuncia il ministro della Sanità Balduzzi sul dl liberalizzazioni. Sconti anche per i farmaci di fascia A pagati direttamente dal cliente. Gli sconti sui farmaci di fascia C erano già possibili. CATRICALA’, NASCE SSRL A 1 EURO PER UNDER 35 Nasce la Società Semplificata a Responsabilità Limitata (Ssrl). I giovani under 35 potranno creare una ssrl con un capitale di un solo euro. Lo rende noto sul dl liberalizzazioni il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. SEVERINO, 500 NOTAI IN PIU’ Cinquecento notai in più, dunque più concorsi. Questo l’intervento sulla …