Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Sul Fatto vignetta anti Pd con Schettino: è polemica", di Andrea Carugati

Il quotidiano pubblica una vignetta con il comandante della tragedia che tarocca la campagna dei Democratici. I militanti: «Sciacalli». Una vignetta che non fa ridere. E un piccolo caso politico che si apre. Con i militanti Pd che s’infuriano sul web contro il Fatto Quotidiano. Che stavolta, nella sua furia iconoclasta contro la politica e i partiti, ha ceduto al cattivo gusto. Eccola qui la vignetta incriminata. Fa il verso alla nuova campagna Pd «Ti presento i miei», volti e nomi di iscritti utilizzati come testimonial per la nuova campagna di tesseramento. Una campagna un po’ sfortunata, a dire il vero. Iniziata con una seria di affissioni ermetiche sui muri della Capitale («Conosci Faruk?», Conosci Eva?) e terminata con lo svelamento dei volti titolari dei nomi, quelli di veri iscritti ai democratici. Il Fatto ha deciso di taroccare a modo suo la campagna Pd. E tra i testimonial ha inserito il famigerato Comandante Francesco Schettino, «52 anni, il suo sport preferito è l’inchino», col faccione in primo piano sul finto manifesto. La vignetta è opera …

"L´amaca", di Michele Serra

La giornalista del tigì che insegue trafelata il comandante De Falco e gli chiede (gridando per farsi sentire): «lei è un eroe?», mentre quello, giustamente, fugge e preferirebbe sprofondare piuttosto che risponderle (perché quale persona al mondo accetterebbe di rispondere a una domanda del genere senza sentirsi ridicolo o stupido?); quella giornalista, dicevo, è a sua volta un´eroina, perché accetta di incarnare fino in fondo, fino allo stremo, il ruolo assurdo che il dovere le assegna. Che è quello di confezionare la realtà come uno spettacolo facile facile, commestibile per tutte le bocche, uno spettacolo con i buoni e i cattivi, gli eroi e gli infami, i vincitori e i vinti. Senza le sfumature, le ambiguità, i margini di dubbio, uno spettacolo fatto solo di chiari e di scuri, che lo capiscano anche i bambini, oppure quegli adulti ridotti a bambini che la tivù amerebbe noi fossimo. Una volta vidi Benigni sistemare le luci prima di una sua apparizione televisiva. Tenne ai tecnici una breve lezione: «Mi raccomando levatemi ogni ombra. Il comico deve apparire …

"Italiani più sensibili ai doveri", di Luigi La Spina

È sempre azzardato collegare segnali che sembrano arrivare da più parti nella società italiana per cercare di cogliere nuovi sentimenti e nuovi bisogni. Eppure, notizie e reazioni alle notizie che si sono succedute in queste ultime settimane paiono indicare la necessità, ma anche il desiderio, di ritrovare nella responsabilità individuale, nell’impegno personale al rigore dei comportamenti, nella consapevolezza dei doveri oltre che dei diritti, la strada più sicura, forse l’unica, per un riscatto nazionale. Per uscire da una specie di depressione psicologica collettiva, umiliata per un confronto negativo da parte degli stranieri che riteniamo ingiusto, ma che non sappiamo contrastare. Come se fosse frutto di una inesorabile congiura del destino. Quello che conferma, con l’ostinazione dei fatti e delle opinioni, vecchi pregiudizi e vecchi sospetti verso l’Italia e verso gli italiani. Perché, nonostante le furiose opposizioni delle categorie colpite dalle annunciate liberalizzazioni del governo e dopo i duri tagli imposti ai bilanci familiari, il premier Monti mantiene un così elevato consenso popolare in tutti i sondaggi? Perché i richiami secchi del capitano De Falco ai …

"Avanti con l'asta" di Luca Landò

Il ministro “spegne” il beauty contest? Passera non l’ha detto e non lo dice, ma le parole usate ieri per rispondere alle domande sull’assegnazione delle frequenze digitali lasciano intuire che il concorso di bellezza, curiosa procedura inventata dal suo predecessore Paolo Romani, ha i giorni contati. Potrebbe cadere già domani, quando Passera spiegherà al Consiglio dei ministri «le decisioni che intende assumere». Sarebbe il giusto epilogo di una “gara senza competizione”, ideata per portare in dote a due soli concorrenti, Rai e Mediaset, i canali liberati nel passaggio dall’analogico al digitale. Con un dettaglio non trascurabile: perché “l’assegnazione secondo Romani” sarebbe dovuta avvenire gratuitamente, una dote appunto, un regalo dello Stato ai due principali attori del mercato televisivo, con tanti saluti alla pluralità dell’informazione e al rispetto dei conti. Proprio quest’ultimo, forse, è stato l’argomento che più di tutti ha convinto Monti, tramite Passera, che era giunto il momento di rivedere le decisioni del governo Berlusconi. Perché è difficile, in piena tempesta economica, chiedere di stringere la cinghia da una parte e fare regali dall’altra, …

«Non ci sono innocenti davanti al neoliberismo e ai suoi disastri sociali», intervista a Giulio Sapelli di Rinaldo Gianola

Lei vorrebbe parlare della crisi del capitalismo? Ma sta scherzando? Se lo facciamo in questo Paese ci mettono in galera». Giulio Sapelli, docente di Storia economica all’Università Statale di Milano, ha il gusto della battuta e della polemica culturale. Discutere con lui del default del capitalismo è come andare a una festa a sorpresa, dove ci si può attendere di tutto. Professor Sapelli, anche il Financial Times è preoccupato per le condizioni del capitalismo. Magari è morto e nessuno ci ha avvertito? «Distinguiamo. Il capitalismo neoliberista è fallito, non ci sono dubbi. Il capitalismo tout-court non ancora. Vedremo». Un requiem per il neoliberismo? «Sicuramente, anche se molti continuano a far finta di niente. Il capitalismo neoliberista si è dimostrato incapace di procurare sviluppo e benessere. Nei paesi dell’Ocse si contano 250 milioni di disoccupati di cui almeno 60-70 milioni sono disoccupati strutturali, destinati a restare senza lavoro per sempre. È una cosa che fa tremare i polsi perchè parliamo di paesi con sistemi politici democratici ed economie avanzate. Oggi misuriamo il fallimento neoliberista. Un secolo …

"Le prede più facili", di Ferdinando Camon

Pare un incontro di pugilato all’ultimo round, quando un pugile sta per crollare e l’altro gli dà i colpi di grazia. Qui a ricevere i pugni, gli urtoni e le sberle è una donna, anziana, non autosufficiente. Il petto e la testa le cadono continuamente in avanti, e davanti a lei sta un’infermiera, col camice bianco. Tu pensi: Adesso l’infermiera la sorregge, la aiuta, la sistema, la imbocca. Invece no: ogni volta che la testa della vecchietta cade giù, sul petto, l’infermiera gliela ributta indietro con un cazzotto, a volte con una sberla. Siamo in Italia, a Sanremo, in una casa di riposo. Cose del genere non dovrebbero mai accadere. Non in Italia. Non in una casa di riposo. Non a danno dei vecchi. Non sui disabili e i non-autosufficienti. Non ad opera del personale che lavora lì, e che per questo lavoro vien pagato. Non c’è un reato, in questo comportamento, ce ne sono 4-5. Nessun codice li abbraccia tutti quanti. Quale che sia, la pena sarà inadeguata alla colpa. Le riprese sono stupende, …

"Crisi e Porcellum ricompattano il Pd", di Rudy Francesco Calvo

Domani via all’assemblea dem: sostegno pieno al governo e una proposta condivisa contro la “porcata”. Il Pd sarà unito e coeso. E, per una volta, non sarà così solo in apparenza. L’assemblea nazionale che si apre domani alla Fiera di Roma renderà un clima effettivamente disteso, che si respira in questi giorni al Nazareno. A sancire ufficialmente il raffreddamento dei toni nei rapporti interni è stata la riunione convocata da Bersani martedì sera con tutti i big del partito sulla riforma elettorale. Le componenti dem sono d’accordo nell’analisi di una situazione che non vede ancora il nostro paese fuori dall’emergenza e, quindi, nell’inevitabile sostegno al governo Monti e ai provvedimenti che porterà in parlamento. Bersani lo ribadirà nella sua relazione d’apertura di domani, chiedendo comunque elementi di novità. Il segretario del Pd aspetta di conoscere nei dettagli soprattutto il decreto dell’esecutivo sulle liberalizzazioni. Il suo intervento sarà dedicato comunque in ampia parte anche alle proposte per l’Europa (alle quali è dedicata la prima giornata del dibattito). Bersani ha già ribadito più volte che da Bruxelles …