"La doppia scommessa del Professore", di Andrea Bonanni
Mario Monti è tornato a Bruxelles, là dove si è coniata l´immagine di statista super partes che gli vale la guida del governo, con due obiettivi. Il primo è misurare, in tempo e denaro, quanto vale per il Paese l´apertura di credito personale delle autorità europee. La seconda è di togliere l´Italia dalla gabbia degli imputati in cui l´avevano relegata le anomalie berlusconiane, e allo stesso tempo di trovare un supporto comunitario per il ruolo propulsore che egli intende riconquistare sulla scena europea. La prima scommessa appare più difficile della seconda. è vero che non si ricorda un governo, non solo italiano ma di qualsiasi altro stato membro dell´Unione, che sia stato accolto alla sua nascita da espressioni così aperte e unanimi di entusiasmo e di sollievo da parte dell´Europa. Ma è anche vero che a Bruxelles vige una netta e pragmatica distinzione tra sentimenti e giudizi. I primi possono essere soggettivi; i secondi devono e vogliono essere oggettivi. Per godere di credito in Europa, il Professore deve quindi offrire garanzie precise. E infatti, al …
