"Il patto sociale che serve al professore", di Daniele Marini*
La nuova fase è definitivamente cominciata. Ora il governo Monti è nel pieno dei suoi poteri e il suo abbrivio è accompagnato da un livello di legittimazione altissimo. A livello europeo e internazionale sono giunti subito attestati di stima e di fiducia. L’asse istituzionale con il Presidente Napolitano è determinante e da tempo non si assisteva a una così forte reciprocità fra le più alte cariche dello Stato. L’appoggio ottenuto dalle votazioni parlamentari alla sua fiducia è stato ampio, al limite dell’unanimità di bulgara memoria. Il consenso presso la popolazione rilevato dai sondaggi è crescente e largamente maggioritario. Non è ancora chiaro quali sono le misure effettive che saranno messe in atto per cercare la ripartenza dell’economia, ma il solo fatto che si sia attenuata la bufera finanziaria sull’Italia appare già un primo risultato importante. Dopo un lungo periodo di malessere e di rissosità, più che nella sospensione della democrazia (come qualche esponente politico a «responsabilità limitata» ha scritto), siamo entrati in una fase di moratoria, una sorta di tregua. Una coesione reciprocamente guardinga, ma …
