Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il patto sociale che serve al professore", di Daniele Marini*

La nuova fase è definitivamente cominciata. Ora il governo Monti è nel pieno dei suoi poteri e il suo abbrivio è accompagnato da un livello di legittimazione altissimo. A livello europeo e internazionale sono giunti subito attestati di stima e di fiducia. L’asse istituzionale con il Presidente Napolitano è determinante e da tempo non si assisteva a una così forte reciprocità fra le più alte cariche dello Stato. L’appoggio ottenuto dalle votazioni parlamentari alla sua fiducia è stato ampio, al limite dell’unanimità di bulgara memoria. Il consenso presso la popolazione rilevato dai sondaggi è crescente e largamente maggioritario. Non è ancora chiaro quali sono le misure effettive che saranno messe in atto per cercare la ripartenza dell’economia, ma il solo fatto che si sia attenuata la bufera finanziaria sull’Italia appare già un primo risultato importante. Dopo un lungo periodo di malessere e di rissosità, più che nella sospensione della democrazia (come qualche esponente politico a «responsabilità limitata» ha scritto), siamo entrati in una fase di moratoria, una sorta di tregua. Una coesione reciprocamente guardinga, ma …

"Visco: bene interventi su ICI e contanti. La patrimoniale? non risolve i problemi", di Alessandro Trocino

L`ex ministro delle Finanze: meglio i tecnici al fianco dei ministri, l`esecutivo deve garantirsi la collaborazione della burocrazia. «Un governo capace, che arriverà alla fine del suo mandato. E un presidente del Consiglio, Mario Monti, che dovrà far ragionare Angela Merkel e Nicolas Sarkozy». Vincenzo Visco, ex ministro del Tesoro e delle Finanze ed esponente del Partito democratico, è ottimista sulle sorti del nuovo esecutivo. Monti ha davanti una strada difficile. «È una persona capace, sobria, seria Non dimentichiamo che ha una grande esperienza politica, come commissario a Bruxelles. Anche se lì il Parlamento contava poco». Anche qui, dicono i critici, il Parlamento conta sempre meno e hanno preso in mano il potere i tecnici. «I parlamenti contano sempre, perché i tecnici devono prendere i voti da questi. Però è chiaro che siamo in una situazione drammatica, di emergenza, e quindi i tecnici sono indispensabili». Anche i sottosegretari dovranno essere tecnici? «Credo di sì, ragionevolmente. Nel senso che servirà comunque gente che abbia esperienza della macchina. Il governo deve riuscire a garantirsi la collaborazione della …

"Emergenza carceri. Una fabbrica di suicidi", di Francesco Moscatelli

59 detenuti si sono tolti la vita nel 2011. Secondo le statistiche nelle carceri italiane avviene un suicidio ogni cinque giorni, uno ogni mille detenuti. I tentati suicidi, invece, (i dati fanno riferimento al 2010) sono stati quasi il triplo: 167. La situazione è drammatica Ci sono 67.510 carcerati ma i posti-letto sono 45.572 Il ministro Severino ha detto che i problemi delle prigioni sono una delle sue priorità L’ ultima vittima, P.C. A., un cittadino colombiano di 48 anni, si è impiccato venerdì 18 novembre nel carcere bolognese della Dozza. Ha rifiutato di uscire dalla sua cella durante l’ora d’aria, ha lasciato sopra il materasso alcune lettere per i suoi familiari e si è impiccato con il lenzuolo, «legandosi le mani con un calzino per evitare ripensamenti». Una settimana prima, sabato 12 novembre, due tragedie identiche si sono consumate nel Reparto di osservazione di Poggioreale, a Napoli, e nell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia. E questi sono solamente gli ultimi tre dei cinquantanove suicidi avvenuti quest’anno nei penitenziari italiani. Uno ogni cinque giorni, uno ogni …

"La Costituzione, unica bussola", di Stefano Rodotà

Avevano un suono diverso le parole pronunciate dal presidente del Consiglio e dai ministri del nuovo governo nel momento in cui giuravano di osservare “lealmente” Costituzione e leggi e di esercitare le loro funzioni nell´interesse “esclusivo” della Nazione. La formula apparentemente burocratica del giuramento rivelava un´assenza: la mancanza negli ultimi anni d´ogni lealtà governativa verso una Costituzione continuamente dileggiata e aggredita, l´abbandono dall´interesse esclusivo della Nazione a vantaggio di una folla di interessi privati e persino inconfessabili. Quelle parole scomparse e tradite sono ritornate nel momento in cui davanti al nuovo governo non è soltanto il compito assai difficile di affrontare i temi dell´economia riprendendo pure il cammino dell´equità e dell´eguaglianza, senza le quali la coesione sociale è perduta. L´insistita sottolineatura del nuovo stile di Mario Monti all´insegna di “sobrietà” e “serietà” non riguarda, infatti, segni esteriori. Ricorda un altro compito, forse persino più difficile e certamente bisognoso di molto impegno e di molto tempo, quello di far uscire il nostro Paese dalla regressione culturale e civile nella quale è sprofondato. È questione che non …

Cento piazze in tutta Italia «Partigiani della Costituzione», di Jolanda Bufalini

Cento piazze, a Palermo c’è lo striscione «Partigiani della Costituzione», la frase di Antonio Ingroia che ha provocato una surreale tempesta (e l’apertura di un procedimento al Csm) sul capo magistrato palermitano. A Pescara un’intera giornata di iniziative, a Milano la visita del sindaco Pisapia. Ieri si è svolta la giornata del tesseramento all’Anpi, l’associazione dei partigiani che da alcuni anni ha aperto le iscrizioni ai giovani. Un nuovo corso che ha avuto particolare impulso al sud, dove il richiamo ai valori della Costituzione si intreccia con quelli per la legalità e la lotta alle mafie. Palermo. Ottavio Terranova, 75 anni, era operaio ai cantieri navali, saldatore elettrico, quando ai Cantieri di Palermo lavorano 7000 persone. Ieri, a piazza Massimo, vicino al gazebo partigiano c’erano le tende degli indignados e, racconta Ottavio, «questi ragazzi diffidano della politica ma hanno un vero entusiasmo per il nostro lavoro». Un lavoro con le scuole per far scoprire il contributo del Sud alla Liberazione, tanto più importante quando nelle amministrazioni esponenti di destra mostrano indifferenza per la «Resistenza che …

"La missione dei professori dare senso alla politica", di Michela Marzano

Da quando sono stati nominati, c´è il sospetto che l´Italia sia finita nelle mani di pochi tecnocrati. Ci sono addirittura dei parlamentari che ritengono che il governo tecnico sia il frutto di un vero “colpo di Stato”. Come se la crisi che si abbatte oggi in Europa avesse provocato, nel nostro Paese, il fallimento della politica. ome se, dopo anni di spettacoli, divismo, visibilità e barzellette, il solo modo per salvare lo Stato fosse quello di rinunciare alla democrazia, dove tutti possono decidere tutto, per far spazio alla tecnocrazia, dove solo pochi decidono quello che si deve o meno fare. Eppure i “tecnici” del governo Monti non sono dei tecnocrati. Perché non si tratta affatto di specialisti dei meccanismi burocratici. Al contrario. Si tratta soprattutto di professori universitari. Che per occupare il ruolo che occupano, hanno passato anni ed anni a studiare, ad approfondire le proprie conoscenze, talvolta anche ad innovare la ricerca trovando soluzioni inedite a problemi ancora irrisolti. Certo, non è più il tempo di Platone, quando sembrava ovvio affidare il governo della …

"Europa o la va o la spacca", di Stefano Lepri

Quando giovedì Mario Monti si incontrerà con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy a Strasburgo, non ci sarà dubbio su chi dei tre padroneggi meglio l’agenda delle discussioni. L’Italia non solo torna ad essere ascoltata, ma parla con una voce competente proprio su ciò che urge decidere: come salvare l’euro. Purtroppo, non basta: se nelle prossime settimane non maturerà una svolta radicale, diremo in futuro che tutto avvenne troppo tardi, il cambio di governo a Roma come il congresso dei cristiano-democratici tedeschi a Lipsia dove si è indicato in «più Europa» il rimedio. Monti sembra l’uomo giusto per convincere i tedeschi perché il suo pensiero è affine al loro. Ha sempre sostenuto che gli acquisti di titoli di Stato sul mercato secondario da parte della Banca centrale europea si giustificano solo in una situazione di emergenza ed entro certi limiti. A maggior ragione comprende i tedeschi quando fanno muro contro l’idea che la Bce si dichiari pronta a stampare moneta per sostenere i debiti pubblici, come prestatore di ultima istanza. Nello stesso tempo, sa quanto il …