"Il premier abbandonato anche da Gianni Letta", di Claudio Tito
«Stai commettendo un errore. Se vai avanti così, nessuno ti può aiutare. Nemmeno noi. Nessuno può garantirti più i numeri alla Camera». Se a parlare così è un uomo prudente e soprattutto leale nei confronti di Berlusconi come Gianni Letta, allora è davvero inspiegabile l´ostinazione con cui il Cavaliere sta insistendo per la sua strada contro tutto e tutti. Il premier sembra ormai incosciente, quasi in trance. Incapace di capire cosa gli capita attorno e di cogliere i segnali che quotidianamente la Ue e i mercati finanziari gli spediscono con crescente allarme. IL PDL – quella che doveva essere la sua creatura e il suo lascito alla politica – ha sostanzialmente alzato le braccia dinanzi alla sua cocciutaggine. Nel bunker di Via dell´Umiltà, persino gli uomini più fedeli non fanno più nulla per evitare la resa dei conti in Parlamento. Come se ognuno volesse scrollarsi di dosso la responsabilità di una sconfitta probabile e liberarsi dal peso di una scelta irresponsabile. Del resto, il capo del governo ormai agisce in solitudine. Prima ha concordato con …
