"L'sos dei giovani contro la crisi", di Mario Pirani
«Improvvisamente tutto ciò che sembrava passato è tornato attuale», scriveva nel 1999, ben 13 anni orsono, Paul Krugman, uno dei più chiaroveggenti economisti americani, chiedendosi se si stava andando verso un nuovo 1929. La sua risposta era affermativa, accompagnata da proposte d´intervento preventivo che non furono ascoltate. L´analisi partiva dalla crisi asiatica e che allora aveva colpito i paesi emergenti di quel Continente, ma anche il Giappone. Taluni, tra i primi George Soros, la lessero come un podromo della crisi finanziaria mondiale, una intuizione giusta ma solo parziale, poiché, scriveva Krugman, «questi eventi sono andati ben oltre i mercati finanziari in sé stessi; anche quando, e se, i mercati finanziari si calmeranno, i reali effetti della crisi – i danni alla crescita, all´occupazione e al tenore di vita – si protrarranno a lungo». Oggi gran parte della previsione si è purtroppo avverata. L´epicentro della deflagrazione è partito, questa volta, da Wall Street e si è esteso, come negli anni Trenta, con effetti sempre più allarmanti, all´Europa. Ormai siamo nel bel mezzo della tempesta, l´insolvibilità dei …
