Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Bankitalia: l'Italia fra i Paesi più arretrati per il lavoro delle donne. «Fondamentali per la crescita», di Chiara Beghelli

«In Italia vi è una pressante esigenza di riattivare la crescita». E in questo le donne e i giovani sono fondamentali. A dirlo è il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, nel suo intervento di apertura al convegno che si tiene a Palazzo Koch in occasione della presentazione del “World Development Report 2012” della Banca mondiale. «Alle riforme elettorali va associato un maggior coinvolgimento nella vita economica dei soggetti che oggi sono al margine. Sono risorse che il Paese non può permettersi di tenere sottoutilizzate», prosegue Saccomanni. «Oggi, più degli altri Paesi, il nostro ha bisogno di tutti i contributi possibili – ha detto Saccomanni – per assicurare una maggiore crescita futura». «Governance migliori e meno rischi per banche e imprese se al vertice c’è una donna» «Le donne ai vertici sono portatrici di governance migliori e di comportamenti meno rischiosi. I vantaggi che le banche e le imprese ne trarrebbero sono evidenti. Come imprenditrici talvolta hanno problemi di accesso al credito, anche se le loro imprese non hanno una performance diversa dalle altre e …

Indignati, Finocchiaro: "Non servono nuove leggi ma un altro Governo"

“Non servono nuove leggi, occorre applicare quelle che ci sono gia’ “. Lo dice Anna Finocchiaro a Maroni e a Di Pietro in una intervista all’Unità a proposito delle violenze di sabato scorso a Roma e in riferimento agli annunci fatti dal Ministro degli Interni. “La violenza di sabato è una violenza ingiustificabile. Detto questo, però, vorrei suggerire a Di Pietro di stare molto attento a quello che afferma. Intanto la legge Reale è in parte ancora nel nostro ordinamento, dal momento che è vietato usare i caschi durante le manifestazioni. Poi, aggiungo che può essere fuorviante spostare l’attenzione su questo punto perché le vere questioni sono altre. Il primo obbligo che gravava sul governo era quello della prevenzione e mi chiedo se c’è stata. In queste ore magistratura e forze dell’ordine stanno effettuando perquisizioni, perché non lo hanno fatto prima? Sentiremo domani (oggi, ndr) cosa ci dirà Maroni. La seconda questione è il modo in cui le forze di polizia sono chiamate a fronteggiare situazioni come questa: negli ultimi tre anni è stato tagliato …

«Famiglie stressate. Non ce la fanno più ad aiutare i figli», intervista a Chiara Saraceno di Laura Matteucci

«Se il governo andrà avanti senza politiche per la crescita, con un decreto sviluppo che sarà una scatola vuota, migliorare è difficile». L’unico miglioramento dei figli rispetto ai genitori è nel livello d’istruzione. Ormai siamo tutti consapevoli che questa è la prima generazione che non ha alcuna speranza di migliorare rispetto alla precedente, né al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro né nel corso della vita». Una generazione persa? «Continuo a sperare di no. A patto che loro, i giovani, non si aspettino che siano altri a fare qualcosa.Alivello familiare gli abbiamo dato molto, ma come società poco o niente. C’è un problema di fallimento delle promesse, cui si aggiunge quello molto concreto di migliaia di ragazzi che non riescono a trovare un lavoro decente. E, attenzione: se restano fuori dal mercato per anni, ammesso arrivi un po’ di ripresa economica, non sarà comunque facile rientrare. Le famigliemcontinuano a redistribuire il reddito, ma sono sole e sottoposte a notevole stress». La sociologa Chiara Saraceno legge l’ultimo Rapporto Caritas sulla situazione delle famiglie italiane: aumentano i …

Scontri, Zanda: "Sottratti 2,5 miliardi a ordine pubblico e sicurezza, Maroni spieghi"

“Il governo Berlusconi ha sottratto circa 2,5 miliardi di euro alla missione ‘ordine pubblico e sicurezza’”. Lo ha affermato il vicepresidente dei senatori del PD Luigi Zanda, che ha oggi presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno Roberto Maroni al quale chiede “quali ricadute operative sono necessariamente derivate da questa ingente sottrazione di risorse. In particolare – si legge nell’interrogazione – è necessario che il Ministro spieghi quali sono state le conseguenze in termini di dotazioni e retribuzioni, della qualità e numero dei mezzi e consistenza dei relativi rifornimenti, delle necessarie manutenzioni, della intensità dell’addestramento, della qualità dell’aggiornamento strategico e tecnologico, e sullo stesso morale degli uomini delle Forze di Polizia che giornalmente sono impegnate nella difesa della sicurezza dei cittadini e della legalità”. ****** Sicurezza: “Legge Reale bis? Intanto applicare le leggi esistenti” Interventi di Finocchiaro e Bindi. Fiano e Orlando: “La discussione su nuove leggi non sia un diversivo”. Dopo i violenti scontri a Roma, nel corso della manifestazione nazionale degli “indignados”, c’è chi, come il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro, ha …

"Il non partito che verrà", di Agostino Giovagnoli

La crisi italiana è troppo grave: serve un governo più forte e con una partecipazione più larga. Così il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha concluso (a nome di tutti) l´incontro delle associazioni cattoliche che si è svolto a Todi. Forse non proprio tutti i partecipanti condividono questa posizione, ma unanime è la convinzione da cui scaturisce: la gravità della situazione italiana è stata sottolineata da tutti, così come l´urgenza di affrontarla efficacemente e rapidamente. Si è parlato della crisi economica, del lavoro che non c´è, della povertà che sta crescendo in tanti settori della società italiana e di tanti effetti dei processi di globalizzazione che nell´Italia degli ultimi vent´anni non sono stati né affrontati né governati. Dalla sintonia sulla preoccupata analisi della situazione italiana, è stato detto, deve nascere un senso di responsabilità verso la comunità nazionale che costituisce oggi un motivo nuovo di unità e di convergenza tra i cattolici. Molto diffusa, al loro interno, appare anche la convinzione che per uscire dalla crisi occorre restituire alla politica la forza e l´autorevolezza da …

"Leggi speciali, asse Di Pietro-Maroni", di Mariantonietta Colimberti

Il mondo politico ipotizza una nuova stretta anti-violenti, il Pd dice no a leggi d’emergenza I gravissimi fatti di Roma hanno fornito ad Antonio Di Pietro una nuova occasione di smarcamento e di visibilità, all’insegna di un’inedita convergenza con Roberto Maroni. Le parole magiche sono “legge Reale”, anzi “Reale bis”, tanto perché abbia un sapore antico (è del 1975) e perciò rassicurante, ma un po’ nuova e appaia perciò adeguata ai tempi. È stato lo stesso leader dell’Idv a lanciare il ramoscello (o la trave) al quale si è subito attaccato il ministro dell’interno, seguito da altri esponenti della maggioranza. In realtà, come spiega ad Europa Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Partito democratico, la parte relativa al divieto di “travisamento” – cioè al manifestare con volto coperto o reso irriconoscibile – prevista nella legge Reale «è tuttora vigente», insieme alla facoltà di procedere all’«arresto in flagranza». Quali nuovi provvedimenti, allora, Maroni annuncerà oggi in senato? «Stiamo attenti a non sposare la tesi dell’esigenza di nuovi strumenti legislativi prima di aver capito cosa è successo e, …

"L'anomalia della violenza", di Miguel Gotor

Perché solo in Italia è esplosa la guerriglia urbana? La domanda non va elusa, anzi la condanna della violenza dovrebbe accompagnarsi a uno sforzo analitico per evitare di trasformarla in un rito autoassolutorio. La furia di sabato è il risultato di un insieme di fattori culturali, politici, ideologici, economici e istituzionali che si sono progressivamente incistati nel corpo italiano: alcuni sono specifici e di lungo periodo, altri congiunturali e comuni ad altri Paesi, ma è la loro miscela ad avere innescato la miccia della sovversione. Sul piano culturale scontiamo una responsabilità antica, quella di non essere stati capaci di fare i conti con la violenza degli anni Settanta: la demonizzazione delle Brigate rosse è stata funzionale a relativizzare, sino a occultarle, le responsabilità dell´area di contiguità, l´acqua dove a lungo hanno nuotato quei pesci. Abbiamo esecrato la lotta armata, ma prima blandito e poi rimosso la violenza extraparlamentare, preferendo scegliere la strada dell´interessato cabotaggio politico. Gli effetti revisionistici sono sotto gli occhi di tutti: ieri nel Corriere della Sera ancora si raccontava la favola che …