"Csm: prescrizione breve troppi processi a rischio. Barricate in Senato", di Giuseppe Vittori
Mentre le opposizioni ostacolano in Senato, con l’arma dell’ostruzionismo, il cammino della cosiddetta prescrizione breve, l’ultima legge ad personam che potrebbe salvare Berlusconi da una condanna nel processo Mills, Csm e Anm continuano a lanciare allarmi sugli effetti della norma. «Finirebbe per portare a morte sicura un numero molto considerevole di processi», ha ribadito ieri il vicepresidente del Csm, Michele Vietti. «Ricordiamoci – ha sottolineato- che siamo già sotto osservazione da parte dell’Unione europea. Noi dobbiamo fare processi in tempi ragionevoli: la soluzione non è quella di ammazzare il processo prima che arrivi alla fine ma quella di celebrarlo in tempi più ragionevoli». «Nel processo non c’è solo l’interesse dell’imputato – ha detto Vietti -ma anche quello della parte civile, che da una estinzione prematura del processo sarebbe beffata». La prescrizione breve è «un’amnistia mascherata», in particolare per «delitti come la corruzione», ha rincarato il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), Luca Palamara. Martedì il segretario Anm Cascini aveva parlato di «un milione di processi all’anno» a rischio di finire almacero. «L’Italia, inquesto modo, si mette …
