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"La generazione dei poveri", di Tito Boeri

Nei giorni scorsi il ministro del Lavoro Sacconi ha cercato di scaricare sulla lettera di Draghi e Trichet del 5 agosto la responsabilità dell´articolo 8 della manovra estiva, quello che permette alla contrattazione aziendale di derogare alle leggi dello Stato, comprese le norme sui licenziamenti. Le parole di ieri di Draghi hanno chiarito quanto lo spirito delle riforme invocate dalla BCE sia lontano dalle scelte del nostro Ministro del Lavoro. Sacconi ha scelto di abdicare alle sue funzioni, delegando il compito di cambiare le regole del mercato del lavoro alle parti sociali, che hanno non poche responsabilità nel dualismo del nostro mercato del lavoro. Draghi ieri ha chiesto al Governo, non a Confindustria e sindacati, riforme che aumentino la copertura dei nostri ammortizzatori sociali riducendo al contempo il dualismo, a vantaggio dei giovani e delle famiglie con figli. Sono proprio queste le categorie maggiormente colpite dalla Grande Recessione. I dati sin qui disponibili ci dicono che sono proprio i giovani e le famiglie con due o più figli le principali vittime della crisi. Il loro …

"Una missione non necessaria", di Franco Venturini

Ora che Putin si è tolto la maschera anticipando ai russi il risultato delle elezioni presidenziali di marzo, ha deciso di togliersela — ammesso che l’avesse — anche Berlusconi. Il viaggio in Russia del presidente del Consiglio non dovrebbe stupirci, tanto numerosi sono i suoi precedenti. Ma Silvio Berlusconi è riuscito nell’impresa: perché mentre l’agenda diplomatica del capo del governo italiano risulta paralizzata da un asserito «eccesso di impegni» (anche giudiziari, si deve forse intendere), il tempo viene trovato senza difficoltà per correre a festeggiare il compleanno dell’amico e prossimo zar Vladimir. Il tutto in una atmosfera tanto riservata da apparire quasi cospiratoria. Intendiamoci, non saremo certo noi a sottovalutare la cruciale importanza dei nostri rapporti con la Russia. E Putin, scontati quei dissensi che ieri Sarkozy ha ben messo in evidenza, resta un leader da rispettare con il quale tutto l’Occidente dovrà fare i conti. Tanto meglio, allora, se con Putin Berlusconi ha inteso parlare di accordi economici, tanto meglio se gli ha chiesto ragione del veto con il quale Russia e Cina hanno …

"La passione leghista per le espulsioni", di Gian Antonio Stella

Miracolosamente sopravvissuto all’ auto-espulsione, decisa quando sentenziò con solennità su La Padania del 26 luglio 1999 che «chi farà accordi con l’ Ulivo e con Berlusconi sarà espulso dalla Lega», il Senatur è indeciso: cosa fare di ogni traditùr che emerge giorno dopo giorno? In altri tempi, non ci avrebbe pensato un minuto: raus! Ma le cose, oggi, si sono fatte più complicate… Come la pensi Bossi si sa. Lo ha ribadito mille volte: «La Lega è il partito più democratico di tutti». Salvo precisare: «Io sono un segretario semplice, che si comporta semplicemente. Se uno pianta casino, vedo che non ha interesse per il federalismo e la Padania, lo mando via, non perdo tempo». Tesi ribadita con un riferimento trasparente a Roberto Maroni, al sindaco di Verona Flavio Tosi e a quello di Varese Attilio Fontana, rei di avere posizioni non sempre allineate: «Ci metto due secondi a chiedere al Consiglio federale l’ espulsione di chi si mette di traverso, anche se ci sono persone importanti». Dialettica brezneviana in salsa verde. Assai apprezzata da …

"Il Pdl ripesca il condono. Sviluppo, il governo rinvia", di Bianca Di Giovanni

Cosa sono i paradisi fiscali nell’immaginario collettivo? «Posti al sole per gente che vuol restare nell’ombra». Togliamoci dalla mente questo stereotipo, suggerisce l’ultimo rapporto dell’associazione Tax Justice Network, con sede a Londra, che ha per scopo di smascherare e combattere i meccanismi fraudolenti di segretezza che inquinano la finanza internazionale. «La storia è molto più complicata – si legge nel documento diffuso dal direttore di Tax Justice, John Christensen -. I soggetti più importanti nel sistema globale che favorisce la segretezza delle operazioni finanziarie, non sono le minuscole e lontane isole care alla fantasia popolare (i cosiddetti paradisi fiscali), ma le nazioni ricche». Sul tavolo del governo restano invece i pesanti tagli ai ministeri della manovra di Ferragosto, 7 miliardi da reperire nonostante le casse siano vuote. Su questo avrebbe insistito Giulio Tremonti, accompagnato dal ragioniere generale Mario Canzio, nel vertice con il premier tenuto alla Camera subito dopo il consiglio. Ma i bilanci dei ministeri sono tanto a secco che la voglia di risorse fresche rimette le ali all’ipotesi condono. La maggioranza lo vuole …

"Tre milioni in nero Camusso: dobbiamo tornare alle regole", di I. Cimmarusti

«Questa è una delle più grandi stragi sul lavoro del Paese, quelle donne stavano lavorando in un luogo non idoneo. Non è che ci solleviamo se si tratta di cinesi e per gli altri non vale. Ora bisogna avere un grande rispetto per le vittime e le loro famiglie. Poi, dopo il dolore e l’attenzione alle famiglie, bisogna riflettere seriamente su come si fa a far ripartire un’economia legale in questa città, nel Mezzogiorno e in tutto il Paese». Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a Barletta per i funerali pubblici delle quattro operaie senza contratto, morte schiacciate dal palazzo crollato di via Roma. Con loro c’era anche la figlia 14enne del titolare della ditta. Nessun commento esplicito è giunto dal segretario generale sulle parole del sindaco Nicola Maffei, che non si era sentito di criminalizzare chi, pur di dare un lavoro, sottopagava gli operai. Il segretario generale, però, pur precisando che «non voglio interpretare né credo sia utile farlo», ha detto che «il tema della sicurezza sul lavoro va affrontato e non …

"Il decreto sviluppo slitta ancora", di Marco Rogari

Si allungano ancora i tempi per il varo del decreto sulla crescita. Alla fine di una giornata fitta di riunioni prima alla Camera, con Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e altri ministri, e poi a palazzo Grazioli con il premier e il solo stato maggiore del Pdl, ha preso corpo l’ipotesi di rimandare al 19-20 ottobre (al rientro del presidente del Consiglio dal Consiglio europeo di Bruxelles) il via libera del Consiglio dei ministri al provvedimento, in un primo tempo previsto per il 13-14 ottobre. Non è ancora sicuro invece che il varo posticipato riguardi anche la legge di stabilità, che dovrebbe vedere la luce prima del 15 ottobre. Anche se fin qui si è sempre parlato di una presentazione simultanea dei due provvedimenti. E mentre le misure sulla crescita restano in stand by, continua la partita, non priva di tensioni, sui tagli ai ministeri (al centro degli incontri di ieri mattina a Montecitorio tra Tremonti e gli altri ministri), così come il pressing della maggioranza, Pdl in testa, sul ministro dell’Economia per ottenere misure strutturali …

"Pronto il documento di «sfiducia» Pisanu e Scajola cercano i numeri", di Federica Fantozzi

Tensione altissima nel Pdl. Circola già la bozza del testo che chiede un «nuovo governo» per debito sotto controllo, crescita e legge elettorale. Pisanu: «Votare adesso sarebbe un male per l’Italia». Unappello al «senso di responsabilità». Una richiesta di «transizione guidata» per aprire la sospirata fase di rinnovamento e superare la crisi economica. Una consapevolezza: «Una campagna elettorale in questo momento sarebbe un disastro per l’Italia. Bisogna scongiurare le elezioni anticipate». E, dunque, l’esigenza di un nuovo governo che faccia tre cose: tenga sotto controllo il debito, rilanci l’economia e faccia una nuova legge elettorale. Il documento dell’area che si è coagulata intorno a Pisanu e Scajola è pronto. Ora serve l’occasione giusta. Più defilati Formigoni (che dopo la rottura con Lupi ha perso il controllo di parte delle truppe, e Alemanno alle prese con il malessere degli ex An. Del testo circolano già alcune bozze riservate, su cui un gran numero di parlamentari vorrebbe mettere le mani. «Le elezioni anticipate sarebbero un male – dice intanto l’ex ministro dell’Interno a Sky -Ci consegnerebbero, magari …