Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Lega, le radici del disincanto", di Guido Moltedo

La lettura romana delle vicende leghiste illumina solo un emisfero dell’attuale pianeta padano. E non è neppure quello prevalente e decisivo. Bossi contro Maroni, cerchio magico contro maroniti. La Lega, un partito come gli altri, è il sottotesto di questa narrazione giornalistica, con le stesse dinamiche di potere degli altri. Il che è pure un po’ vero. Uno dei problemi del partito di Bossi è, infatti, quello di essere diventato forza di potere, capace di esercitare la sua influenza nei Palazzi romani. Come gli altri partiti, è soggetto a essere osservato con le lenti della lotta di potere intestina, con tutto il repertorio di ambizioni, congiure, colpi bassi, veleni. Ciò nonostante, è altrove che occorre analizzare la Lega e la crisi che l’attraversa. È il suo progetto che non convince più. Che non funziona più, proprio nel famoso “territorio”, dove anche i suoi avversari ne ammettono un considerevole radicamento. Cos’è, dunque, che sta venendo meno, e in modo perfino precipitoso? La fatica fisica di Umberto Bossi è lo specchio implacabile di un corpaccione – il …

"Il salvagente padano", di Curzio Maltese

“Il comunismo non passerà!”. L´aria giuliva di Fabrizio Cicchitto, in mezzo a un gruppo di parlamentari della maggioranza in festa per il salvataggio di Milanese dall´arresto, del governo e della poltrona, magari non in quest´ordine, è il ritratto di una classe dirigente fuori dal mondo. Brindano alla buvette, s´abbracciano come a una vittoria del mundial. Berlusconi accarezza Bossi e poi Maroni, manco fossero le sue bambine. Lo spread volato a 400 punti? La Borsa che ha bruciato 100 miliardi in tre mesi? Il debito pubblico fuori controllo? Il rischio di un´asta dei Bot deserta? E chi se ne frega. Il declassamento da parte delle agenzie di rating? Domenico Scilipoti, che è il simbolo di questa maggioranza di governo a tempo perso, nemmeno lo sa che cos´è Standard & Poor´s e lo confessa ai microfoni Rai. “Mai sentiti. Me lo spieghi lei” dice al giornalista basito. Forse è un telefilm, come Starsky & Hutch. Massì, chi se ne frega della crisi. Che non c´era, anche quando c´era, ma qui in ogni caso non è mai arrivata. …

La Lega salva Milanese dal carcere

“Il Carroccio continua a fare il partito di lotta e di governo, ma non potrà ancora lungamente andare a raccontare bugie ai suoi militanti. La verità è che oggi il partito di Bossi salva Milanese per salvare le sue poltrone” afferma Anna Finocchiaro. Sei voti, questo è oggi il peso del Governo alla Camera dei Deputati. Sei voti che bastano a far respinge la richiesta di arresto per Marco Milanese, deputato PdL accusato dalla Procura di Napoli di associazione a delinquere, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio. A tutti i deputati Pd in Aula per votare a favore, con il resto dell’opposizione si aggiungono anche 7 voti della maggioranza, ma ancora non basta. La richiesta di arresto per Marco Milanese viene rifiutata con 312 no e 306 sì. Con questo voto continua la progressiva e sempre più chiara divaricazione tra le proclamazioni giustizialiste della Lega, nelle manifestazioni pubbliche, e la contraria azione politica, nelle aule parlamentari. Malgrado le solenni e ripetute affermazioni fatte al popolo leghista, il Carroccio continua ad allinearsi, ordinatamente alle posizioni del …

"L'asta delle frequenze per salvare il trasporto pubblico", di Michele Meta*

Il governo Berlusconi ha inferto in questi anni al sistema Paese ferite profonde. Rischia di essere tuttavia mortale il colpo assestato a tutto il settore dei trasporti. La vicenda Alitalia, costata agli italiani svariati miliardi di euro, unita alla recente e vergognosa privatizzazione di Tirrenia, segnano l’intero percorso del governo fatto di svendite, regalie e privatizzazioni a favore dei soliti noti. La crisi della cantieristica italiana, legata alle scelte in materia di politiche portuali e aeroportuali, caratterizzano il declino e la deriva drammatica del nostro Paese. I 16.000 chilometri di ferrovie, che sono allo stesso tempo un patrimonio ed una possibile soluzione per la sostenibilità dei trasporti, sono lì a testimoniare lo sfascio provocato dalle politiche del governo Berlusconi. I trasporti regionali e quelli interregionali a media e lunga percorrenza sono tornati ai livelli del dopoguerra. In questo quadro, il colpo mortale al sistema è assestato dall’uno-due della scorsa e della recente Manovra economica. Si taglia un miliardo e mezzo di euro alle Regioni e si riducono a 400 milioni di euro le risorse per …

"Un pericoloso isolamento", di Massimo Franco

Si può anche concedere che Barack Obama sia stato sgarbato con l’Italia. Ringraziare davanti all’Assemblea delle Nazioni unite Lega araba, Egitto, Tunisia, Francia, Danimarca, Norvegia e Gran Bretagna per il ruolo svolto in Libia contro il regime di Gheddafi, dimenticando il governo di Roma, è un’amnesia singolare. Ma sottolineare l’omissione di un presidente degli Stati Uniti che vive lui stesso un momento di seria difficoltà non basta a eludere una domanda di fondo: perché l’inquilino della Casa Bianca non sente il bisogno di dire grazie anche a un’Italia immersa nel Mediterraneo? Trovare una risposta confortante non è facile. Riesce impossibile sfuggire alla sensazione di un isolamento crescente del nostro Paese, che tende a essere trattato come il comodo capro espiatorio dei problemi dell’Occidente; e in particolare dell’Europa. Non ci si può non chiedere se un simile atteggiamento sia favorito anche dagli errori del governo di Silvio Berlusconi: dalle oscillazioni sull’operazione in Libia a quelle sulla manovra economica, fino alla tesi autoconsolatoria di un complotto anti-italiano. La verità è che dopo la perdita di ruolo che …

"Sindacati e imprese sottoscrivono il patto. Sacconi sconfitto", di Massimo Franchi

L’accordo del 28 giugno è «legge», mette nell’angolo l’articolo 8 della manovra e il piano per isolare la Cgil portato avanti dal ministro Sacconi. Prendendo in contropiede i giornalisti, ieri mattina di buon’ora industriali e sindacati si sono visti nella foresteria di romana di Confindustria (Via Veneto, dove era stato raggiunto e siglato) per sottoscrivere definitivamente l’accordo ormai passato alla storia sindacale come «quello del 28 giugno». Emma Marcegaglia ha riunito i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl accelerando sui tempi previsti, rispondendo positivamente alla richiesta di Susanna Camusso di impegnarsi in modo netto per aggirare l’articolo 8 della manovra che prevede la possibilità di derogare, a livello aziendale, a qualsiasi norma dei contratti nazionali. I PUNTI DELL’ACCORDO L’accordo prevede la certificazione degli iscritti alle organizzazioni sindacali, elezioni periodiche (triennali) delle Rsu e fonda la rappresentatività delle organizzazioni sulla media tra iscritti e voti ottenuti nelle elezioni con una soglia del5%per negoziare il contratto nazionale. Rilancia il ruolo del contratto nazionale di lavoro, considerato «fonte primaria» rispetto alla contrattazione aziendale. Il punto più …

"Terry e le radici dell'etica del successo", di Franca D'Agostini*

Ricordate il «tipo strano», quello che «ha venduto per tremila lire sua madre a un nano»? Personaggio formidabile, compare verso la fine de «La città vecchia», la famosa canzone di Fabrizio De André. Ora il tipo in questione non sembra essere più molto strano, a giudicare dalla filosofia di vita esposta da Terry De Nicolò, amica di Gianpi Tarantini, in un’intervista televisiva poi diventata un video che circola in rete. Dice Terry, senza mezzi termini: «Per avere successo devi essere pronta a venderti tua madre». Il nichilismo etico di Terry si esprime in un sistema di vita molto chiaro e conciso: chi vuole avere successo deve vendersi l’anima ed eventualmente la mamma; così è, e così, dice, «è giusto che sia», e chi la pensa diversamente è un moralista invidioso e «lofio». Simili dichiarazioni hanno suscitato, come è giusto, commenti perplessi e inorriditi. Ma vorrei provare a chiedermi: se Terry ha torto, dove e come esattamente ha torto? Perché in definitiva «non è bene» vendere la propria madre, ed eventualmente bambine esili in tubino nero, …