La cricca non resiste al "rubo dunque sono", di Giorgio Bocca
Gli uomini del fare dicono di provvedere alle necessità del giorno secondo il bisogno, ma non è questo il modo per conservare alla democrazia libertà e giustizia. Gli uomini del fare dicono di rispondere all´emergenza, ma senza una coerenza istituzionale si finisce solo per favorire i ladri e i prepotenti. La famosa idea liberale per cui bastava una stretta di mano per suggellare un contratto non ha più alcun significato. Tutti rubano. Da mesi le procure d´Italia scavano nella corruzione, scovano nel fango più lercio e immondo tutti i partiti, nessuno escluso: la P3, la P4, la casa di Scajola, le cassette di sicurezza di Milanese deus ex machina di Tremonti, le tangenti all´ex presidente pd della Provincia di Milano Filippo Penati e poi avventizi del sistema criminale come Tarantini e Lavitola. Per non parlare dei processi a Berlusconi. Faccio il cronista da più di sessanta anni, osservo la gente nei suoi vizi e nelle sue virtù ma c´è una domanda a cui non ho ancora trovato risposta: perché si ruba? Perché rubavano nel regno …
