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"I prezzi al massimo dal 2008. Ue: 22,7milioni senza lavoro", di Marco Tedeschi

Gli italiani tornano a casa dopo le ferie e trovano la prima conferma delle difficoltà del prossimo autunno. L’inflazione riprende a correre, mentre il mercato del lavoro non dà segni di risveglio in coincidenza con le gravi incertezze della nostra economia. Nel mese di agosto i prezzi al consumo sono saliti mediamente al massimo dall’ottobre 2008, mentre nell’Eurozona l’inflazione resta ferma sui valori precedenti (2,5%). Sul fronte del lavoro il tasso di disoccupazione in Italia è stabile all’8%, sotto la media dell’ area euro (10%), ma non ci sono segnali incoraggianti di ripresa nella creazione di occupazione. E la Cgil parla di «pericolosa stagnazione ». I prezzi al consumo nel mese scorso registrano un aumento dello 0,3% rispetto luglio e del 2,8% nei confronti dello stesso mese dell’anno precedente (era 2,7% a luglio). La corsa dei prezzi è trainata dal costo dei carburanti e dei trasporti. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo resta stazionario al 2,1%. In particolare volano i prezzi nel settore trasporti: in …

"Il premier: un pasticcio e la colpa è di quei tre…", di Carmelo Lopapa

Dice che su questo «pasticcio» lui non vuol «mettere la faccia». Che la risolvano Tremonti e Calderoli e Sacconi, al più presto, la grana dei conti che non tornano. Che lui da ieri sera e per tutta la giornata di oggi si occuperà «solo di Libia», tentato perfino dal disertare il Consiglio dei ministri di stamattina. D´altronde deve volare a Parigi per la conferenza internazionale in programma nel pomeriggio. Per Silvio Berlusconi l´accordo valido è quello siglato a casa sua lunedì scorso. Certo, fatta salva la norma-boomerang sul riscatto degli anni universitari e del servizio militare. È stata cancellata con tutta fretta ieri mattina dallo stesso artefice della trovata, il ministro del Welfare, al termine del faccia a faccia avuto col collega leghista Calderoli. Emerge adesso che al vertice di lunedì Sacconi aveva fatto sapere che i beneficiari sarebbero stati non più di 3-4 mila e che sulla disposizione c´era la copertura di Cisl e Uil. Si è scoperto martedì mattina che coloro che avevano riscattato laurea e militare erano qualcosina in più: appena 600 …

Il presidente della Regione Vasco Errani "Saremo al fianco di Comuni e Province: per il 2012 dovremo fare insieme i bilanci", da www.regione.emilia-romagna.it

Si è svolta nella sede della Regione, a Bologna, l’assemblea degli amministratori emiliano-romagnoli per un confronto sui contenuti della manovra finanziaria del Governo. Durante l’incontro sono state avanzate proposte di cambiamento e si è discusso di eventuali iniziative da prendere. Tra gli interventi, quello del presidente della Regione, Vasco Errani, che ha ribadito la necessità di avere un confronto col Governo “per cercare una via nuova rispetto alle necessità che ci sono in questo Paese”. Ha anche ribadito che i bilanci 2012 di Regione, Province e Comuni devono essere fatti inisieme nella cornice di un nuovo Patto regionale. Inoltre sono intervenuti la vicepresidente della Regione, Simonetta Saliera, il presidente dell’Upi – Unione province italiane -, Vincenzo Bernazzoli e il presidente regionale dell’Anci – Associazione nazionale dei comuni italiani -, Daniele Manca. Tra gli emendamenti presentati dalla Conferenza delle Regioni: l’alleggerimento dei limiti del Patto di stabilità, l’incremento del fondo per il trasporto pubblico locale, il no al taglio dei fondi Fas (i fondi per le aree sottoutilizzate), il rispetto del patto per la salute e …

"Cooperative infuriate: ingiusto tassarci", di Stefano Luppi

I presidenti delle tre centrali ( oltre 300 aziende) contro l’abolizione degli sgravi: un attacco alla solidarietà e all’equità. Difficile trovare ieri una categoria soddisfatta della manovra licenziata lunedì sera dal vertice di Arcore tra Berlusconi, Bossi e Tremonti, ma certo l’intervento più pesante – sia economicamente, sia per i rischi delle migliaia di lavoratori impegnati – sembra quello sulla riduzione dei vantaggi fiscali alle cooperative. Una sorta di mannaia finanziaria se si tiene conto che, solo calcolando quelle aderenti a Legacoop e Confcooperative, le “aziende” interessate sono 388 con migliaia di addetti e un fatturato complessivo nell’ultimo anno di quasi sette miliardi di euro solo nella nostra provincia. Ancora il governo non ha fornito i particolari di questo intervento finanziario che economicamente sembra destinato, in parte, a coprire i saldi dell’eliminato superprelievo di solidarietà, ma i vertici delle centrali cooperative sono infuriati. «Noi consideramo ingiusta, superficiale e inaccettabile – spiegano Mauro Veronesi presidente dell’Agci, Gaetano De Vinco presidente di Confcooperative e Lauro Lugli presidente di Legacoop – l’annunciata intenzione governativa di introdurre nella manovra …

Manovra: Maggioranza nel caos

Salta l’accordo Pdl – Lega sulla manovra bis. Bersani: “Il Parlamento prenda in mano la situazione”. Fassina: “Si deve intervenire sui grandi patrimoni per evitare insostenibili tagli dei servizi sociali e regressivi aumenti di tasse a Regioni, Province e Comuni” “Da molto tempo diciamo che maggioranza e Governo non sono in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli. Una conferma inequivocabile viene dal caos di questi giorni, che espone il nostro Paese a rischi davvero seri”. E’ il commento del Segretario del PD Pier Luigi Bersani, dopo che era saltato l’accordo di Arcore riaprendo così ancora una volta il capitolo della manovra. “A questo punto – ha ammonito il Segretario democratico – il Parlamento prenda in mano la situazione con un’assunzione di responsabilità alla quale, pur dall’opposizione, ci rendiamo disponibili con le nostre proposte. Poi, il Governo prenda finalmente atto della sua condizione e passi la mano”. Stamattina infatti, al termine dell’incontro tra Calderoli e Sacconi, sull’onda della pressione esercitata da PD, Opposizioni e Sindacati (tutti), la maggioranza ha deciso di non …

Una buona politica è la cura dell'antipolitica

Quale Italia di domani? Ne hanno discusso sul palco della Festa Nazionale di Pesaro il senatore Pd Luigi Zanda, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda e il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista de “la Repubblica”, Giovanna Casadio. Tutta la discussione è stata condizionata soprattutto dalle ultime notizie di attualità che hanno caratterizzato il mondo politico negli ultimi giorni: dalla nuova, ennesima, manovra economica varata dal governo, alla lettera di Filippo Penati con cui l’esponente democratico annunciava la sua volontà di rinunciare alla prescrizione nel caso Falk. Tagli agli enti locali. Per Matteo Ricci, la totale abolizione delle Province voluta dal governo significa “indebolire una comunità. È una scelta impensabile perché non ha nulla a che fare con la gestione di servizi per i cittadini”. “So bene che quello che dico è un discorso difficile da controvertere quando dall’altra parte c’è la rabbia nei confronti dei costi della politica. Ma il dibattito dovrebbe essere molto più approfondito, un dibattito anche europeo. Ora si vuole solo …

Damiano: "Bossi e la Lega hanno truffato i pensionati"

In una Piazza del Popolo gremitissima, il dibattito sul welfare moderato da Bianca De Giovanni, giornalista de L’Unità, con Cesare Damiano, capogruppo Pd alla Camera della Commissione lavoro, Agostino Siciliano, segretario nazionale UIL pensionati, Carla Cantone, Segretario Generale SPI CGIL (Sindacato pensionati italiani) e Eleonora Voltolina, fondatrice della testata online Repubblica degli stagisti. Si entra subito nel vivo con l’analisi che la Voltolina fa della situazione dei giovani, di “chi rischia di non vedere mai la pensione”, costretto al precariato, alla discontinuità del lavoro, schiacciato dalla mancanza di una prospettiva, “a quanto ammonteranno le pensioni fra 30 anni?”, si chiede, con un sistema contributivo basato su retribuzioni risibili, con periodi di pausa, inquadramenti “fantasiosi”, versamenti dispersi in casse diverse che è difficilissimo raccordare, ingresso tardivo nel mondo del lavoro… La domanda è se sono gli anziani a dover rinunciare per aiutare i giovani, e Carla Cantone sottolinea la vergogna di un governo che punta a creare una divisione intergenerazionale, quando proprio gli anziani assolvono il ruolo di ultimo ammortizzatore sociale, ed i dati sono desolanti: …