Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Pensioni, il governo ci ripensa", di Raffaello Masci

La norma che azzera il riscatto della laurea e del servizio militare ai fini previdenziali, forse, verrà rivista. Perfino cancellata. Ieri c’è stata una levata di scudi così massiccia, dura, vasta e trasversale alle categorie sociali, che il governo e la maggioranza ci stanno ripensando. È stato il relatore della manovra in Parlamento, Antonio Azzollini, a far balenare questa eventualità. D’altronde sarebbero almeno 100 mila i lavoratori immediatamente colpiti da questa nuova stretta, forse 130 mila addirittura. Il ministro Maurizio Sacconi, considerato il padre di questa trovata, ha visto ieri i vertici degli enti previdenziali fino a tardissima sera, e oggi incontrerà il collega leghista Calderoli, quello delle «pensioni non si toccano». Per tutta la giornata, peraltro, c’era stato un clima di rivolta in tutto il paese. «Ho sognato Berlusconi che diceva a Bossi: questa volta li abbiamo fregati sui riscatti previdenziali, la prossima volta vogliamo provare con i Bot?». È il messaggio di un lettore che ieri ha scritto al Forum de «La Stampa.it». Ma su altri siti e sui blog è stata una …

Bindi e Franceschini dicono sì al referendum anti-Porcellum", di Mariantonietta Colimberti

Tutti contro il Porcellum, e questo si sapeva già; sempre più numerosi quelli “per” il Mattarellum, e questa è una notizia. Perché dalla riunione del coordinamento dem di domani (che si occuperà anche del caso Penati e della manovra), potrebbe emergere un orientamento diverso dalle conclusioni della direzione dello scorso 19 luglio, quando con soli tre voti contrari (di Arturo Parisi, Giulio Santagata e Sandra Zampa) era stato approvato un progetto di riforma della legge elettorale – sistema maggioritario con collegi uninominali a doppio turno, recupero proporzionale su base circoscrizionale e una piccola quota nazionale come diritto di tribuna – relegando in soffitta le proposte referendarie in campo, sia i quesiti proporzionalisti di Passigli sia quelli pro-Mattarellum di un fronte che già allora si prospettava ampio: da Castagnetti a Parisi, Bindi, Veltroni e molti altri. Perché dinanzi al pericolo che la battaglia parlamentare possa non arrivare mai o risultare fiaccata dalle insidie del palazzo, si va facendo sempre più strada la convinzione dell’utilità del referendum, sia come strumento di pressione, sia, in ultima istanza, per …

"Ma i conti continuano a non tornare", di Stefano Lepri

No, i conti non tornano. Ancora il Tesoro non ha fornito cifre precise, ma la manovra di Ferragosto appare parecchio indebolita. E non è bene anche solo darne l’impressione, quando sui mercati i titoli di Stato italiani sono sostenuti da interventi che la Bce ha deciso in modo non unanime, con la Bundesbank all’opposizione. Si rischia di aggravare il disamore dei tedeschi verso l’euro. I soliti italiani, diranno: gli dai una mano e approfittano per prendersela comoda. Prima dell’accordo di Arcore era corsa voce che il «contributo di solidarietà» sarebbe stato sostituito da un aumento dell’Iva. Poi il ritocco Iva è scomparso, ma tutti gli altri pezzi della manovra sono stati riaggiustati come se ci fosse. I due moventi principali sono stati renderla più presentabile all’elettorato del centro-destra e attenuare l’ostilità degli enti locali. Ossia minori aggravi fiscali, o almeno l’apparenza di minori aggravi fiscali, da una parte; minori tagli di spese dall’altra. Che così facendo la somma resti uguale è più che dubbio. Già prima, alcuni analisti reputavano la manovra insufficiente a raggiungere l’obiettivo …

"Iniquità, ricorsi e possibili rimborsi caos pensioni per 130mila lavoratori", di Roberto Mania

Caos previdenza. La “decisione di Arcore” sulle pensioni di anzianità rischia di avere un cammino tortuoso in Parlamento, con i maldipancia anche nel Pdl oltreché nella Lega, ed è destinata a provocare subito dopo un´ondata di cause davanti ai tribunali. Da ieri sono al lavoro – costretti a una vera gimcana tra le norme – i tecnici della Ragioneria e gli uffici legislativi del Lavoro e dell´Economia per preparare il testo che dovrà essere inserito nel maxi emendamento del governo. Obiettivo: rendere compatibile con l´attuale normativa generale, e forse con la stessa Costituzione, l´idea di non considerare i riscatti previdenziali effettuati (onerosamente) per la laurea e quelli (gratuiti) per il servizio militare ai fini del calcolo dei 40 anni di contributi per l´accesso alla pensione di anzianità indipendentemente dall´età anagrafica. Di fatto un aumento (da uno a quattro, cinque anni e anche più) dell´età effettiva di pensionamento. Interessati dagli 80 ai 100-130 mila lavoratori. Perlopiù uomini. Risparmi ma anche minori entrate Attraverso questa misura il governo calcola di risparmiare 500 milioni il primo anno (il …

"La prova del tifone", di Barbara Spinelli

Hanno la memoria corta, coloro che guardando fuori dalla finestra, e vedendo i tempi come son brutti, concludono che non è sotto cieli sì rabbuiati che si può fare dell´Europa una grande potenza.Una grande potenza decisa a non farsi abbattere dalle raffiche dei mercati e da quel che le raffiche dicono: la crisi di un mondo, non del mondo; la nascita di un universo multipolare, non più egemonizzato da America e Occidente. L´idea dell´unificazione europea non nacque nei sogni di uomini che se ne stavano sdraiati su verdi prati, ma nella tormenta e nella guerra, quando le forze dei nazionalismi e delle dittature mietevano morte. Lo sanno gli italiani, che da quelle guerre uscirono più saggi perché vinti. Lo sanno soprattutto i tedeschi, per i quali l´Europa fu redenzione democratica. Sembrano averlo dimenticato, ma se negli Anni ´30 la crisi li spezzò, anche spiritualmente, fu perché la Germania era stata trattata, dopo il 14-18, come uno Stato da vessare, da punire economicamente. I suoi creditori furono esosi e sterminatamente vacui, le riparazioni imposte al vinto …

"La truffa delle frequenze tv nel Far West dell´etere", di Giovanni Valentini

Mentre il sindaco di Agrigento pensa di cedere ai privati il brand della Valle dei Templi, o qualcun altro di vendere la tv di Stato, il governo italiano vuole regalare ai “soliti noti” altre sei frequenze televisive liberate nel passaggio dal sistema analogico a quello digitale. Il pacco-dono è stato confezionato a palazzo Chigi per essere spedito ai due principali beneficiari: la Rai e Mediaset. Rai e Mediaset, cioè i detentori del vecchio duopolio che oggi fa capo direttamente o indirettamente al presidente del Consiglio. E naturalmente il costo della munifica elargizione, da uno a tre miliardi di euro, sarà a carico di tutti noi, cittadini e contribuenti, sudditi del regime televisivo, in termini di mancato incasso per lo Stato: a meno che nei prossimi giorni non venga approvato al Senato un emendamento del Pd per bloccare questo ennesimo saccheggio via etere. Siamo in piena emergenza economica e finanziaria. Dobbiamo ridurre il nostro colossale debito pubblico. I titoli di Stato valgono sempre meno e gli interessi aumentano sempre di più. Eppure, rinunciamo a far fruttare …

Bankitalia: rischio stagnazione, serve rilancio crescita. Corte dei Conti: dalla manovra rischio di effetti depressivi

Bankitalia e Corte dei Conti sono d’accordo: una manovra incentrata sull’aumento delle tasse implica un alto rischio di effetti depressivi. Avvicendandosi in un’audizione di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, i due istituti hanno espresso opinioni e rilanciato proposte su fisco, pensioni, evasione fiscale e tagli alla spesa pubblica. A confermare la debolezza della nostra economia è anche l’Istat, con il presidente Enrico Giovannini: «Si confermano le «prospettive alquanto modeste per la nostra economia», ha detto in audizione. Alla luce dell’attuale quadro macroeconomico, «anche un tasso di crescita dell’1% per il 2011 appare di difficile realizzazione». Visco (Bankitalia): «Italia a rischio stagnazione» «L’aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull’economia». Lo ha sottolineato il vice direttore generale della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso dell’audizione sulla manovra di fronte alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. «Da molti anni la crescita economica – ha spiegato Visco – è in Italia inferiore a quella degli altri paesi dell’Unione europea». Secondo l’esponente di Bankitalia, «la …