Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Questione morale", di Michele Prospero

Chi l’avrebbe mai detto che il colloquio di Berlinguer sulla questione morale sarebbe diventato il manifesto dell’antipolitica? In quell’intervista a Scalfari di trent’anni fa la denuncia della degenerazione dei partiti era molto forte. Per certi versi, il leader comunista recuperava una linea sotterranea, sempre presente nella cultura politica italiana dell’Ottocento, che, già con Minghetti, temeva una inevitabile frizione tra il partito e l’amministrazione. A un governo degli onesti contro il malaffare si appellavano spesso nel secondo dopoguerra alcuni ambienti politici ed economici vicini ai repubblicani. Soprattutto Visentini vi faceva affidamento, trovando talvolta orecchie sensibili anche a sinistra allorché essa ammiccava a governi “diversi”. Ma Berlinguer non era un epigono della destra storica e nemmeno una quinta colonna di influenti minoranze tecnocratiche. Il suo grido contro l’invasività della politica non era certo un invito a sbarazzarsi dei partiti in nome della autonomia del potere economico. Quello che su Repubblica descriveva a tinte fosche la ormai degenere realtà di partito era un Berlinguer in difficoltà e costretto sulla difensiva. La politica della solidarietà nazionale si era arenata. …

Sui ticket tensioni e rinvio. Le Regioni: «Inapplicabili», di Marco Tedesco

Prosegue lo scontro tra Regioni e governo sull’introduzione dei ticket sanitari «iniqui e inapplicabili». L’incontro di ieri, reclamato dai governatori, si è concluso con un nulla di fatto. Se ne riparla lunedì. Tanto attesa quanto tesa, si è conclusa senza esito ieri la riunione tra governo e regione sui ticket sanitari. Per sapere come andrà a finire lo scontro sull’introduzione dei nuovi balzelli prevista dall’ultima manovra di Tremonti si dovrà attendere lunedì, quando riprenderà il tavolo che nell’incontro di ieri non ha sortito nulla. «Proseguirà il confronto tecnico – ha spiegato il ministro degli affari regionali, Raffaele Fitto – Intanto continua la riflessione per cercare di capire i problemi che stanno ponendo le Regioni sull’applicabilità del super-ticket». MERITO E METODO I governatori sono sulle barricate, «abbiamo sempre sostenuto che la scelta del ticket è iniqua e dannosa per i sistemi sanitari regionali», ha ribadito ieri il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «Un giudizio che – prosegue – diventa più evidente nel momento in cui si guarda al recente decreto attuativo dell’applicazione dei ticket …

Sostegno scolastico, la proposta della Fish ispirata alla Costituzione

La Federazione italiana per il superamento dell’handicap lavora a un ddl basato sull’inclusione e non sulla “privatizzazione”, in risposta al deposito alla Camera di un nuovo disegno di legge a firma Giovanni Dima (Pdl). Si rianima la polemica contro i provvedimenti del governo che vorrebbero “privatizzare” il sostegno scolastico agli alunni disabili nelle scuole italiane, ma stavolta lo si fa inoltrando proposte: è su questo che la Fish (Federazione italiana superamento dell’handicap) intende lavorare nelle prossime settimane. Scopo: rispondere sulla base della Costituzione e delle norme contenute nella Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili ad un nuovo disegno di legge in tema di privatizzazione del sostegno scolastico. Depositato alla Camera il 7 giugno scorso a firma di Giovanni Dima (Pdl) e altri, il testo è stato assegnato ora alla Commissione Cultura della Camera per l’avvio dell’iter parlamentare. Dopo il tentativo di aprile scorso al Senato (disegno di legge Bevilacqua – Gentile), le associazioni a difesa dei diritti delle persone disabili tornano sul piano del confronto con il governo e lo fanno con delle proposte, …

"Quando la politica è debole", di Stefano Folli

La politica italiana sarà «debole e divisa», come dice Giorgio Napolitano parlando al convegno dei radicali sulla condizione carceraria. Ma riesce a serrare i ranghi per votare la fiducia al Senato sul cosiddetto «processo lungo». Sarà debole e divisa, ma la maggioranza si aggrappa sempre ai suoi numeri nei momenti cruciali. Peraltro la debolezza generale non impedisce a Umberto Bossi – ministro in carica – di replicare in modo ruvido al Quirinale sui ministeri al Nord. Strana vicenda. Il capo dello Stato invia una lettera piuttosto ferma al presidente del Consiglio e non riceve una risposta formale (almeno fino a ieri sera). Solo una frase generica («ne terremo conto») pronunciata da Berlusconi nel Consiglio dei ministri. In compenso Bossi butta lì, davanti ai giornalisti, che «la Costituzione non c’entra niente», quando il punto del Quirinale riguardava proprio il profilo costituzionale di Roma capitale. Per non dire della bizzarria di uffici aperti a Monza senza neanche un decreto pubblicato dalla Gazzetta ufficiale. Siamo a una sfida istituzionale, come qualcuno ieri ha pensato? In realtà, no. Per …

Nessun ministro al Due Agosto, Merola: "Mancanza di rispetto"

Il Governo ha delegato il Prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia. Il sindaco: “Una posizione miope, che non riesce a vedere la coesione civile di una città che in questa ricorrenza si unisce”. Bolognesi: “Quella dell’Esecutivo è una fuga”. “Una posizione miope”, una decisione irriguardosa e irrispettosa dei bolognesi. Così il sindaco Virginio Merola commenta la decisione del Governo di non mandare alcun proprio rappresentante alla commemorazione della strage alla stazione del 2 agosto 1980 e per il secondo anno consecutivo di farsi rappresentare dal prefetto cittadino, Angelo Tranfaglia. L’ultima apparizione di un rappresentante dell’Esecutivo risale al 2009: il ministro Sandro Bondi fu sommerso dai fischi, costretto più volte a interrompere il suo discorso. Il titolare della Difesa Ignazio La Russa aveva anticipato nei giorni scorsi: “Né soldati né ministri alla commemorazione, per evitare i fischi”. L’anno scorso, nel trentennale della strage, sul palco di piazza Medaglie d’oro in stazione salì il prefetto Angelo Tranfaglia. Sarà così anche quest’anno. “In realtà, l’assenza di un governo è purtroppo nota in questi giorni a mezzo mondo”, ribatte Merola. …

Processo lungo, via libera con fiducia Csm: "Così andiamo contro l'Europa"

Al Senato passa il ddl che permette di allungare i testi a difesa. Il governo ottiene la 48esima fiducia. Pd, Udc e Idv protestano. Adesso Il provvedimento torna alla Camera. Anm: “In pericolo la sicurezza di tutti”. Vietti: “Va in direzione opposto rispetto all’Europa”. Senza sorprese. Il Senato vota la fiducia (per la 48esima volta) sul ddl del “processo lungo 1”. Con 160 voti a favore, 139 voti contrari e nessun astenuto, palazzo Madama concede il via libera ad un provvedimento che l’opposizione definisce l’ennesima legge ad personam per il presidente del consiglio. Norme che, sempre secondo l’opposizione, i suoi legali potranno utilizzare nel processo Mills e in quello Ruby. Il provvedimento adesso torna alla Camera. Tra le proteste dell’opposizione, del Csm e dell’Associazione dei magistrati. L’articolo unico di 9 commi, contiene alcune novità. Si conferma la possibilità per la difesa di presentare lunghe liste di testimoni e di non considerare più come prova definitiva in un processo la sentenza passata in giudicato in un altro procedimento, anche se, in quest’ultimo caso, le modifiche del …

"La lunga estate delle leggi ad personam", di Franco Cordero

Il teatro berlusconiano ha movimenti e statue da presepio meccanico. Luglio 2010: Sua Maestà pretendeva che il Senato votasse subito un ddl sulle intercettazioni, emendato dalla Camera; sapendosi seduto sul camino d´un vulcano, temeva l´eruzione; quanta roba bolliva là sotto, dalle serate d´Arcore alla P4. Non c´era più tempo: l´estate porta la scissione nel Pdl; da lì un travaglio chiuso sul filo del rasoio, con l´acquisto d´anime transumanti e sopravvivenza artificiale d´un governo catalettico. Adesso comanda lavori legislativi in settantadue ore, prima che Palazzo Madama chiuda. Nel frattempo pioveva sul bagnato. Annus horribilis: gli votano contro Torino, Milano, Napoli, mentre l´anno scorso aveva nella manica l´asso plebiscitario o almeno credeva d´essere agonista irresistibile; quattro referendum affondano altrettante leggi sue; invocava l´arrocco nel voto sull´arresto d´un parlamentare Pdl (posizione strategica, essendo in ballo la P4) e soccombe ancora, tradito dalla Lega. Non è più lui nella fantasia collettiva e, stando ai casi analoghi, i carismi svaniti non tornano. Questa diversione parlamentare sa d´estremo esorcismo. Vediamola. Delle due novità una non è tale. Secondo l´art. 238-bis (interpolato …