Tutti gli articoli relativi a: attualità

Quel sangue sull’asfalto che dieci anni non cancellano", di Marco Neirotti

Luglio 2001: Genova diventa teatro degli scontri durante il G8. Centinaia i feriti A terra rimase Carlo Giuliani, ucciso mentre assaltava un mezzo dei carabinieri. Era il 20 luglio 2001, i giorni del G8 affumicati e soffocati da una guerriglia devastante e da una repressione in parte impazzita e in parte me- Etodica. Oggi in piazza Alimonda Elias Ulebro, 22 anni, originiario del Chiapas, venuto in Italia a esplorare il nostro secondo Novecento poetico, legge Giuseppe Ungaretti, ma anche indaga fatti di quand’era piccolo e voce dei quali arrivava a casa sua. Dieci anni fa in questa piazza un proiettile calibro nove – sparato da un carabiniere di leva chiuso in un Defender arenato tra bidoni di immondizie e assediato – lasciò a terra Carlo Giuliani, 23 anni, che sollevava contro il blindato un estintore. Fra due giorni in questo slargo, ricordando Giuliani, entrerà nella fase più sofferta il mese di manifestazioni dedicate al decennale da «Verso Genova 2011», arcipelago di sigle e organizzazioni. Una settimana di serpentina fra i temi svaporati nel 2001 e …

Sui lager per i migranti il bavaglio di Maroni. Giornalisti in rivolta", di Marco Lionelli

Il 25 diciamo no al carcere per gli innocenti ma anche al veto del Viminale che impedisce l’ingresso dei cronisti nei Cie. Già migliaia le firme raccolte. I nostri lettori non vanno in vacanza. Almeno non quando si tratta di firmare appelli importanti. Come quello che dice no al carcere per i migranti, persone innocenti, che scappano dalla povertà alla ricerca di un futuro migliore trattenute nei centri di identificazione fino a 18 mesi solo perché «colpevoli» di essere senza documenti. Una misura che calpesta i valori di proporzionalità, ragionevolezza ed uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. La campagna, ideata dal Forum immigrazione del Pd e rilanciata da l’Unità, ha già raccolto migliaia di firme sul nostro sito e adesioni importanti. Anche da parte dell’associazionismo, pronto alla mobilitazione. Come Spiega Tommaso Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci: «Il 25 luglio prossimo protestiamo tutti davanti a Cie per sostenere il diritto all’informazione e alla trasparenza. Denunceremo come questi luoghi siano di fatto l’emblema di tutto ciò che il governo è in grado di mettere in campo in tema di …

"Il paese immobile", di Adriano Prosperi

“Il paese è fermo”: quella dell´economista Nouriel Roubini è una constatazione che ha il sapore della verità. Che l´Italia sia un paese immobile è non da oggi un convincimento generale, la sentenza del tribunale di un´opinione pubblica internazionale. Ed è proprio qui che si cela il vero problema del paese. Sarà bene tenerlo presente per evitare ogni illusione sul futuro che ci aspetta. C´è chi alimenta speranze su quel che accadrà sui mercati finanziari nei prossimi giorni e mesi: si crede o si vuole far credere che basti la prova di unità data dal Parlamento con l´approvazione della manovra finanziaria. Lo crede, a quanto pare, anche l´irresponsabile premier nostrano, sparito dalla scena mentre passava l´onda di piena del pericolo – quando era il tempo per un vero statista di annunciare al paese lacrime sudore e sangue – e riapparso in Parlamento per promettere riforme future e garantire impunità presenti a se stesso e ai suoi. Sembra sfuggirgli il dato di realtà che riguarda lui e il suo governo: che sono, finché restano in piedi, il …

"Attenti alla rivolta anticasta può essere un favore alla destra" di Michele Prospero

Quando si giunge alla prossimità di una crisi di sistema torna sempre a risuonare il coro variopinto della rivolta anticasta. La degenerazione del ceto politico è reale e preoccupante, ma questa viene enfatizzata per occultare alcuni nodi storici di fondo. È più comodo sparare alla cieca sulla casta che riflettere sugli effetti perversi del potere personale di un capo d’azienda. Eppure c’è un qualche nesso tra il declino economico dell’Italia e il decadimento della realtà di partito. La Germania, l’ultima roccaforte della partitocrazia, ha prestazioni molto differenti da quelle dell’Italia departitizzata. L’Italia è una lumaca con un record poco invidiabile: negli ultimi 15 anni è l’economia che è cresciuta di meno nel mondo. Ha poi salari fermi al ventitreesimo posto tra quelli dei paesi Ocse. La decrescita è la sua ormai cronica specializzazione. La povertà sociale la sua triste prospettiva. La Germania è invece una locomotiva che cresce del 5 per cento, con salari (di per sé ben più cospicui di quelli della penisola) aumentati del 3,2 per cento, con servizi dignitosi e con il …

Errani: "Tassa contro i malati che favorisce i privati troverò un´alternativa", di Silvia Bignami

Errani: l´Emilia Romagna adotterà misure più eque nella sanità. Da Roma avremo 30 milioni in meno. Spero ancora che il governo discuta e ritiri questa misura sbagliata. Il presidente dell´Emilia Romagna Vasco Errani guida il fronte del no dei governatori al nuovo ticket sanitario che entrerà in vigore oggi. «Questa misura crea un doppio danno: ai cittadini e al servizio sanitario nazionale» avverte il presidente della conferenza delle regioni. Un danno alle persone, perché le obbliga a una maggior spesa anche per esami di base. Ma anche un danno al servizio sanitario, perché «rischia di far scivolare verso i privati una serie di prestazioni». Porta ancora aperta alla trattativa col governo, «perché non rinuncio al confronto e lavoro per il ritiro di questo provvedimento iniquo e unilaterale». Ma nel frattempo si studiano misure alternative per coprire il “buco” che si apre per la mancata applicazione del ticket, che in Emilia Romagna pesa per 30 milioni di euro. Presidente, lei ha inviato una lettera alle Ausl: il nuovo ticket da 10 euro sulle visite specialistiche non …

"Quel soffitto di cristallo che nega il merito", di Aldo Bonomi

Le quote rose sono legge. Bene. Un po’ d’innovazione dall’alto non fa male, apre spazi, discussioni e coscienza di sé, diritti. Da far valere quando le donne si trovano sopra la testa quel “soffitto di cristallo” da cui si vedono le posizioni apicali nella società, nelle imprese, nelle professioni e in politica. Sembrano a portata di merito, ma negate nel merito. «Con merito e nel merito», appunto, è stata titolata la sintesi di una ricerca realizzata da UniCredit intervistando 200 donne che ce l’hanno fatta a rompere il soffitto di cristallo. Ci è utile per capire che oltre all’innovazione dall’alto delle quote rosa, solo da un sommovimento dal basso delle élite al femminile sarà possibile rompere il soffitto di cristallo e far diventare realtà ciò che per legge è immaginato. Sono sette i luoghi sociali, i laboratori delle quote rosa dal basso. Le avanguardie di questa onda rosa stanno nelle grandi organizzazioni imprenditoriali e regolative ove sta emergendo una classe dirigente femminile capace di ottenere ottimi risultati e farsi valere. Il tema della leadership ha …

"La primavera delle parole", di Ilvo Diamanti

È cambiato profondamente il linguaggio degli italiani. Anche se a uno sguardo distratto la mappa che raffigura il nostro Lessico potrebbe suscitare un senso di “dejà vu”. Il successo attribuito a Internet, ma soprattutto al Bene comune, alla Solidarietà, all´Energia pulita, alla Partecipazione… Il trionfo dei buoni sentimenti. Che tutti dichiarano e pochi praticano. Una reazione comprensibile di fronte alla graduatoria delle parole elaborata da Demos-Coop in base alle opinioni di un campione rappresentativo della popolazione. Tuttavia, i “buoni sentimenti” non hanno goduto di grande popolarità, fino a poco tempo fa. Al contrario. Basti pensare, per primo, al “bene comune”, divenuto il manifesto del cambiamento sociale, annunciato dai referendum (anzitutto, sull´acqua pubblica). Ieri: era una formula in-dicibile per chi volesse avere successo. Il “bene” lo si faceva senza, però, dichiararlo. Tanto più se “comune”. Attinente, cioè, alla sfera pubblica e comunitaria. Perché prevalevano altri riferimenti: l´individualismo, la furbizia, il cesarismo, il localismo. L´amorale pubblica e il cinismo, d´altra parte, sovrastavano largamente la morale e il civismo, tra i valori della società. Dove l´anest-etica – l´indifferenza …