"Fame e siccità, così muore l’Africa", di Domenico Quirico
Colpite 11 milioni di persone fra Somalia, Kenya ed Etiopia. La fame. Ha una forza tremenda la fame, scuote spezza deforma annienta uomini, regioni, popoli. È metodica, lavora con pazienza, non ha fretta. Regala, tra tutte, la morte la più dimessa e silenziosa. Negli occhi di questi moribondi non si legge traccia di vita o di espressione. Molecola dopo molecola spreme i grassi e asciuga le albumine dalle cellule umane. Rende le ossa così friabili che si spezzano a toccarle, fa incurvare le gambe dei bambini, annacqua il sangue che scorre senza forza e senza peso, fa girare la testa, prosciuga i muscoli, corrode alla fine il tessuto nervoso. Questo è il primo passo: poi la fame svuota l’anima, caccia la gioia e la speranza, toglie la forza di pensare e provoca rassegnazione, egoismo, crudeltà, indifferenza. Nell’Ogaden madri, accecate dalla fame, hanno gettato i figli nei pozzi asciutti, li hanno lasciati sul ciglio della pista appoggiati a un arbusto. Senza voltarsi indietro hanno ripreso a camminare, passo dopo passo. Cibo cibo, mangiare qualcosa, qualsiasi cosa: …
