Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Quella miopia politica delle misure di austerità", di Luciano Gallino

Le drastiche misure di austerità che i governi europei, incluso il nostro, stanno infliggendo ai loro cittadini non riguardano soltanto l´economia. Pongono questioni cruciali per il futuro della democrazia nella Ue. Prima questione: le organizzazioni cui i governi mostrano di avere ceduto la sovranità economica, quali il Fmi, la Bce, la Commissione europea e le agenzie di valutazione, non godono di alcuna legittimazione politica. Inoltre si sono mostrate incapaci sia di capire le cause reali della crisi, sia di predisporre interventi efficaci per rimediarvi. Come si spiega allora l´atteggiamento di supina deferenza che verso di loro mostrano i governi? Dopodiché occorre chiedersi quale sbocco politico le misure di austerità potrebbero avere nel medio periodo. Sia la storia del Novecento che molti segni recenti attestano che lo sbocco più probabile potrebbero essere regimi autoritari di destra. Il Fmi per primo non ha saputo cogliere, fino all´estate 2008, elementi chiave sottesi alla crisi. Non ha dato peso al degrado dei bilanci del settore finanziario, ai rischi di un effetto leva troppo alto, alla bolla del mercato immobiliare, …

Sacrifici? Non per gli avvocati Pdl e per chi ha un «doppio incarico»

È in corso all’interno del Pdl una raccolta delle firme per protestare contro la manovra da domani al voto del Senato (al momento sarebbero circa un’ottantina). «Fino a quando non verrà tolta la norma che abolisce gli ordini professionali, noi il testo – assicura un avvocato del Pdl – non la voteremo mai dovesse anche cadere Tremonti». «È sconcertante che nel Pdl ci sia chi è pronto ad affondare il paese per difendere privilegi e rendite di posizione. Minacciare di non votare la manovra per difendere la propria corporazione è inconcepibile. Il Pdl è irresponsabile e dimostra di non avere alcuna attenzione nei confronti dei problemi del Paese». Lo dichiara Oriano Giovannelli, responsabile Forum Pubblica amministrazione del Pd. «Il Pdl ha sempre irresponsabilmente assecondato gli interessi delle caste, forte con i deboli e debole con i forti, oggi questo gioco deve finire perché non solo è ignobile ma rischia di affondare l`intero Paese», conclude. Un’altra norma contro la quale si stanno alzando le barricate tra i berlusconiani è quella che renderebbe incompatibile l’incarico di parlamentare …

La sinistra in difesa del Valle. Vita: «Una battaglia senza marchi»

Il silenzio del governo genera minacce di sgombero. La sinistra si fa avanti per appoggiare la causa degli occupanti. Il senatore Pd: limitare l’ingerenza dei partiti ma non chiudere alla politica per preservare l’autonomia». Lorsignori gradirebbero che la questione fosse risolta con metodi sbrigativi. Al diavolo i dibattiti, le verifiche, i confronti e tutte le altre antiquate e farraginose pratiche in uso presso le democrazie: il Teatro Valle sia sgomberato, come si fa con le cantine e i garage. Si rimuovano i rivoltosi e si ristabilisca l’ordine. «In questo momento c’è un gap desolante con le istituzioni, che evitano accuratamente di domandarsi a cosa serva il Teatro Valle -, osserva Pierluigi Regoli, responsabile della cultura delPd diRoma-. Quantoal centrosinistra, vi annunciamo un pacchetto di proposte di respiro comunale, provinciale, regionale e nazionale». Già, perché stavolta l’opposizione sembra avere imparato la grande lezione delle recenti amministrative: presentarsi uniti, con programmi chiari che non paghino dazio all’ansia schizofrenica di piacere per forza a tutti, ed ascoltare e supportare la società civile, senza sovrastarla né opprimerla. È la …

"Tre ministri in una stanza", di Tony Jop

Mentre il Paese annaspa la Lega annuncia il trasferimento dei dicasteri a Monza. In 200 metri il surrogato (triste) del federalismo. Non il cielo, come cantava Paoli, ma il ministero in una stanza. Anzi, tre stanze, una per dicastero: in duecento metri quadri complessivi si consoliderà molto presto quel surrogato di sogno leghista di trasferire a Nord una parte della testa dello Stato, del governo. Dicono che sabato 23 luglio sarà tutto pronto, fervono i preparativi, cioè niente, a parte l’arrivo della mobilia. L’Italia rischia di colare a picco, gli italiani sopportano un brusco ridimensionamento del loro comfort vitale, ma c’è chi può permettersi di dare corpo ai propri capricci, a Monza, nella Reggia. Perché Bossi ha deciso che in quelle tre stanze del gran palazzo quasi tutto in pezzi alloggeranno lui, Calderoli e l’amico Tremonti: più cheun gesto politicamente rilevante, l’ennesimo dito medio alzato di fronte al paese, alla sua bandiera e, a dispetto delle carinerie opportuniste fin qui macinate dal leader leghista, anche al presidente della Repubblica. Pensano che la loro base sarà …

Ripresa più difficile Lavoro, redditi e produzione sotto tiro", di Rinaldo Gianola

Siamo il paese più indebitato e con il tasso di crescita dell’economia più basso tra i “grandi” d’Europa. Ora, arrivati al terzo anno di recessione, l’interrogativo che imprese e sindacati si pongono è quali conseguenze può avere l’ondata speculativa che ha spazzato i mercati e il sistema finanziario italiano ed europeo in questi giorni. La prima preoccupazione è che la crisi del debito possa compromettere quei timidi segnali di ripresa dell’economia comparsi negli ultimi mesi. Per quest’anno e il 2012 le prospettive di crescita del Pil sono modeste, poco più dell’1%, ma queste stime non tenevano conto della caduta di questi giorni e della manovra correttiva di rientro del debito che, per generale considerazione, avrà un impatto recessivo sull’economia. Rischiamo, dunque, il cosiddetto «doubledip», cioè una seconda caduta, dopo la prima fase di recessione che dal 2008 a oggi ha cancellato circa mezzo milione di occupati, con una profonda ristrutturazione dell’apparato produttivo (compresa la scomparsa o il trasferimento di intere produzioni) con un ricorso record alla cassa integrazione. L’Inps ha calcolato che il “tiraggio” della …

"Pd: «Stop ai vitalizi per i parlamentari» La contromanovra taglia la politica", di Andrea Carugati

Un taglio drastico ai costi della politica. A partire dagli stipendi e dalle pensioni dei parlamentari, i cosiddetti vitalizi. E un immediato aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie dal 12,5 al 20%. È questo il cuore delle proposte del Pd sulla manovra economica, che saranno presentate oggi al Senato. Di fronte alla crisi dei titoli italiani sui mercati, e all’urgenza di varare in tempi rapidi una manovra che rassicuri gli investitori internazionali, i democratici hanno scelto di lanciare un messaggio forte, senza rinunciare alle proposte per modificare significativamente il testo del governo, giudicato «non equo e non in grado di sostenere crescita e sviluppo», come ha spiegato Massimo D’Alema, ribadendo che «la situazione è grave e ognuno deve contribuire ad evitare danni ancora maggiori». «Noi siamo quelli che hanno affrontato il peggio. C’è un’Italia solida anche dal lato delle opposizioni, di questo si abbia certezza», ha detto Bersani. «In Parlamento abbiamo sempre collaborato, ma il governo la smetta di fare delle chiacchiere». «Il nuovo record dello spread tra Btp e Bund tedeschi non ammette incertezze», rincara …

"Una cura immediata da 12 miliardi", di Eugenio Scalfari

La Borsa italiana ha paurosamente sbandato nella prima mattinata di ieri, poi si è ripresa. L´emissione di titoli del Tesoro è andata male, c´è stato un calo della domanda e un´ulteriore impennata dei rendimenti e dello “spread” rispetto al Bund tedesco. Le altre Borse europee hanno continuato a ballare per tutta la giornata e la stessa cosa è avvenuta a Wall Street. L´attacco della speculazione è dunque rivolto contro tutta la finanza europea e non soltanto contro l´Italia. Ho avuto modo di parlarne ieri con Mario Draghi. La sua valutazione riguarda la necessità che il Consiglio dei Capi di Stato e di governo dell´Unione europea che si riunirà tra una settimana decida di rafforzare anzi di costruire una politica unitaria che finora non c´è stata e la cui assenza ha stimolato l´aggressività della speculazione e la fragilità dei mercati. Avremo dunque ancora alcuni giorni molto agitati in Europa (e anche in Usa) prima di “riveder le stelle”. E in Italia? I commentatori italiani hanno spiegato il miglioramento di Piazza degli Affari con la dichiarazione di …