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Lodo Mondadori. Nella manovra nuova norma salva premier: un insulto al Parlamento

Nella manovra finanziaria è prevista una norma che sospenderebbe il pagamento dei 750 milioni di euro dovuti dalla Fininvest alla Cir. Bersani: “Voglio credere che non si insulti il Parlamento trasmettendogli una norma del genere”. Una manovra per correggere i conti e il debito pubblico italiano. Queste erano state le parole convinte del ministro Tremonti durante la conferenza stampa in cui insieme a Berlusconi annunciavano un altro miracolo economico tutt’altro che vero. Ma tra le pieghe della manovra ecco una nuova leggina salva premier, la ventesima legge ad personam: la possibile sospensione del pagamento dei 750 milioni di euro dovuti dalla Fininvest alla Cir di Carlo De Benedetti. E tutto questo a pochi giorni dall’appello civile sul risarcimento richiesto. Se confermata la legge, il Lodo Mondadori sarà un lontano ricordo con la modifica di due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373). Questi obbligano il giudice a sospendere l’esecutività della condanna nel caso di risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro (10 in primo grado) dietro il pagamento di “idonea cauzione”, …

"Testamento biologico: vogliamo una legge umana per la vita" di Livia Turco

Torna in aula oggi la legge sul testamento biologico, approvata due anni fa al Senato. Il governo e la maggioranza non hanno trovato il tempo di ascoltare le ragioni degli atri e l’importante dibattito pubblico che su questo tema si è svolto. È rimasto, così, il testo dello scontro, della lacerazione, che non ascolta la volontà del paziente, che esalta la figura del medico contrapponendola allo stesso paziente dimenticando che il codice deontologico dei medici si basa sul principio di giustizia, beneficialità e autodeterminazione del paziente, che impedisce la sospensione della nutrizione artificiale, sempre e comunque, sancendo così una prevaricazione dello Stato sull’autonomia della coscienza del paziente, del medico e dei familiari. Ciò che colpisce della proposta del centrodestra è l’impianto culturale, attraversato da un pessimismo antropologico che parla di una Italia che non c’è, in preda a una deriva eutanasica. Non è così. Gli italiani e le italiane chiedono rispetto, cura, lotta all’abbandono e alla solitudine, vicinanza, eguaglianza di opportunità; e i medici sanno che il loro compito è curare e non procurare la …

"Come buttare 14 miliardi senza fare quasi nulla", di Sergio Rizzo

Sono passati più di dieci anni da quando Silvio Berlusconi disegnò a Porta a Porta il grande piano infrastrutturale che avrebbe dovuto modernizzare l’Italia. Per fare un paragone storico, nel decennio compreso fra il 1861 e il 1872 vennero costruiti in Italia circa 5 mila chilometri di ferrovie. Ma senza andare tanto a ritroso, la realizzazione dei 754 chilometri dell’Autostrada del sole, fra il 1956 e il 1964, richiese appena otto anni di lavori. A un ritmo di 94 chilometri l’anno il Paese cambiò faccia. Non siamo nell’Ottocento e nemmeno negli anni del boom, d’accordo. Resta il fatto che dal 2001 a oggi è cambiato poco o nulla. Tranne qualche eccezione, come il Passante di Mestre (fatto in regime di commissariamento e tuttora commissariato) quelle infrastrutture del sogno berlusconiano sono rimaste segni di pennarello nero su un foglio bianco. A dispetto delle promesse e delle favole che ci vengono frequentemente raccontate. Il 10 dicembre 2010 il presidente del Consiglio ha detto: «Nei prossimi due anni di legislatura apriremo cantieri e ne completeremo per 55 miliardi …

"Eternit, le vittime sono tremila. Chiesti 20 anni per i dirigenti", di Vincenzo Ricciarelli

Vent’anni di reclusione. È questa le richieste del pm Raffaele Guariniello al termine della sua requisitoria nel processo Eternit che si celebra a Torino contro il miliardario svizzero Stephen Schmideiny e per il barone belga quasi novantenne Louis de Cartier accusati di disastro ambientale doloso in relazione alla dispersione dell’amianto dai loro stabilimenti e omissione volontaria di cautele nel luoghi di lavoro. E sarebbero circa tremila, secondo la procura, le vittime della fibra killer dal 1966a oggi nei quattro stabilimenti italiani della multinazionale dell’amianto, 1600 soltanto a Casale Monferrato. «Una tragedia immane», l’ha definita Guariniello nel corso della sua requisitoria. «In tanti anni non avevo mai visto una tragedia come questa, che ha colpito regioni diverse nel nostro paese, popolazioni di lavoratori e di cittadini, che continua a seminare morte e che continuerà a farlo chissà per quanto». E proprio in relazione alla continuazione del delitto ilpmha chiesto la pena di venti anni rispetto ai 12 previsti per questo tipo di reato. «È praticamente il massimo possibile della pena – ha osservato Sergio Bonetto, legale …

"Il padrone del paese", di Giuseppe D'Avanzo

Chi si era illuso che Berlusconi, avvilito dagli scandali e depresso per le bocciature elettorali, fosse ormai al capolinea, è servito. L´uomo sarà anche all´ultimo atto – arriva sempre e per tutti un ultimo atto – ma non ha alcuna voglia o possibilità di abbandonare la scena, come lascia intendere con mosse teatrali incoronando capo del suo partito una comparsa, un attor giovane, Angelino Alfano. La cruda verità è che Berlusconi non può abbandonare. Deve restare lì, al governo e al potere, al riparo di un macroscopico conflitto d´interessi per proteggere la sua roba e il suo destino. L´Egoarca non ha altra preoccupazione che se stesso e non è una novità, ma ormai la consapevolezza di ventisette milioni di italiani che hanno cancellato nel voto referendario il «legittimo impedimento», di fatto dicendogli che non avrebbero più tollerato leggi personali. L´Egoarca non se ne dà per inteso. Si fece leader politico per venir fuori dai suoi guai finanziari. Era più o meno alla rovina nel 1994. Aveva debiti a medio-lungo termine per 2927 miliardi di lire …

"Contro ogni logica", di Carlo Federico Grosso

L’ art. 373 del codice di procedura civile stabilisce nel suo comma 1, che «il ricorso in Cassazione non sospende l’esecuzione delle sentenze». Soggiunge che «tuttavia il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può, su istanza di parte, e qualora dall’esecuzione possa derivare un grave ed irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione». Il significato di questa disciplina è chiaro. La sentenza civile d’appello è esecutiva ed il ricorso in Cassazione non vale a sospendere tale esecutorietà. Cionondimeno il giudice che ha deciso «qualora dall’esecuzione possa scaturire un danno grave ed irreparabile», ad evitarlo «può» disporre che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata idonea cauzione in attesa della sentenza definitiva. Norma ragionevole, dato che mira ad evitare danni irreparabili, previa valutazione discrezionale del giudice, e sentite le ragioni delle parti in causa. Il governo ha approvato un decreto recante «disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria». Nel suo art. 37, contenente «disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie», è …

"È super-stangata sugli statali 215 euro in meno al mese", di Roberto Petrini

Taglio di 256 mila posti entro il 2014, mobilità obbligatoria. Dalle scuole via mille vicepresidi Insegnanti non idonei trasformati in segretari, Stretta sui giorni di malattia anche per le forze di polizia e per le forze armate. Gli statali vengono pesantemente schiacciati dalla manovra di Tremonti, più del previsto: declassamento di professori a bidelli, occhiute visite fiscali anche per poliziotti e carabinieri, mobilità territoriale obbligatoria e blocco degli stipendi. Il mito dell´impiegato statale sembra duramente colpito. L´articolo 16 della manovra d´estate, reso disponibile ieri, prepara tempi duri per i circa 2 milioni di dipendenti della pubblica amministrazione coinvolti: l´allungamento al 2014 del blocco della contrattazione, dell´adeguamento all´inflazione dei salari e della retribuzione accessoria dei dipendenti pubblici comporterà, secondo i dati della Cgil, la rinuncia a regime a 200 euro al mese lordi e di 15 euro al mese di salario accessorio. Tutto ciò non sarà compensato neppure dalla indennità di vacanza contrattuale, corrisposta per l´ultimo anno nel 2010 e pari ad 8 euro al mese lordi, ora congelata. La stretta sul potere d´acquisto, sul tenore …