Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Contratti, il coraggio di guardare avanti", di Tito Boeri

Ci sono voluti 18 anni. Ma alla fine l´accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulle nuove regole della contrattazione e sulla rappresentanza è arrivato. Compie passi in avanti importanti su due aspetti cruciali: il decentramento della contrattazione e l´esigibilità dei contratti.Le parti sociali mostrano di avere capito la gravità del momento dando un segnale importante per chi vuole investire nel nostro paese. È un gesto di responsabilità che contrasta con il comportamento di quei politici che ci stanno condannando a pagare tasse più alte chiedendo di abbassare le imposte e opponendosi a ogni taglio della spesa pubblica, con l´unico risultato di far aumentare gli interessi sul debito pubblico. Contrasta ancor di più con lo scherzare col fuoco di un governo che continua a non fare nulla per la crescita del Paese e che rinvia ai futuri governi l´onere politico dell´aggiustamento fiscale. Le parti sociali, come è giusto che fosse, hanno deciso in piena autonomia, senza interferenze della politica. Significativo che il ministro del Welfare abbia commentato un accordo che torna ad affiancare le sigle …

«Licenziamo solo le donne così stanno a casa con i figli», di Laura Matteucci

«Licenziamo le donne così possono stare a casa a curare i bambini, e poi quello che portano casa è il secondo stipendio…». Anno domini 2011 dopo Cristo, profondo nord. Siamo a Inzago, comune in provincia di Milano sulla strada che porta a Bergamo: qui galleggia tra crisi e ripresa la Ma-Vib, piccola azienda che produce motori elettrici per impianti di condizionamento, con 30 dipendenti, 18 donne e 12 uomini. Oggi scioperano, presidiano e decidono il da farsi, dopo le ultime prese di posizione di una proprietà ineffabile, uscita fresca fresca dall’italietta paternalistica degli anni Cinquanta e mai approdata al XXI secolo. Qualche calo produttivo, e la cassa integrazione inizia già quattro anni fa a corrente alternata, poi negli ultimi mesi si fa più massiccia (e senza anticipi), con una media di incidenza di 2-3 settimane al mese. Ma il punto è un altro: i dipendenti messi in cig sono solo donne, con l’eccezione di un uomo che sembra davvero confermare la regola. La motivazione, così come informano i sindacati, è grottesca: «Ci hanno spiegato che …

"Il risveglio civile", di Miguel Gotor

Dopo i successi alle amministrative e al referendum il discorso pubblico progressista è esploso come un tappo di champagne. Gli stessi che per anni avevano fomentato un racconto disfattista del nostro Paese si sono trasformati nei cantori della nuova Italia. Un´Italia risorta dalle ceneri del berlusconismo, dato all´improvviso come spacciato. Delle due l´una: o sbagliavano allora, descrivendo un popolo diviso tra anime morte, asservite al Cavaliere, e un manipolo di resistenti senza macchia e senza paura, o sbagliano adesso decantando le magnifiche sorti e progressive di un´inarrestabile primavera italiana. In realtà c´è una terza possibilità, quella più urticante: che sbagliassero ieri e oggi, pretendendo di dividere la complessità della realtà nazionale in bianco e nero, apocalittici o integrati, resurrezione o consunzione. In questo discorso pubblico si possono distinguere due filoni principali. Quello egemone ha interpretato il doppio successo in modo tradizionale, come una vittoria della società civile contro i partiti, della politica autorganizzata «da quattro o cinque amici» contro i «politicanti di ogni risma e “giornalisti” spesso più politicanti dei politicanti» (copyright dell´antipoliticante Flores d´Arcais). …

"Lega, la corda si spezza?", di Mariantonietta Colimberti

Oggi consiglio dei ministri caldo: il Carroccio minaccia lo strappo. Non è certo un buon viatico per il consiglio dei ministri di oggi quanto avvenuto alla camera ieri, dove il governo è stato battuto più di una volta sulla legge comunitaria. Umberto Bossi ha negato che si sia trattato di un «avvertimento politico » (soltanto due degli assenti erano della Lega): «Un incidente» ha chiosato, confermando che sulla manovra la Lega porterà le sue modifiche. Nella giornata di ieri il senatùr ha mandato qualche messaggio, ma nello stesso tempo ha evitato di lanciare proclami irreversibili e qualcuno del suo partito si è spinto anche a espressioni di apprezzamento per aspetti singoli della manovra (come quello per contrastare le pensioni di reversibilità delle badanti divenute mogli). Primo messaggio di Bossi. A proposito della richiesta di arresto avanzata dai pm di Napoli nei confronti di Alfonso Papa, sulla quale la giunta per le autorizzazioni dovrà esprimersi mercoledì prossimo, ha scelto la provocazione appena dubitativa: «Penso che voteremo sì». Secondo messaggio, il decreto sui rifiuti napoletani. Nell’ordine del …

"Oltre le quote rosa", di Barbara Stefanelli

Rosa o rosa pallido, la legge sulle quote è passata. È passato il principio che un Paese — soprattutto un Paese che si proponga di uscire da una lunga crisi — non può più permettersi di sprecare il 50 per cento dei propri talenti. Il punto— come ha spiegato ieri sul Corriere Anna Maria Tarantola, membro del direttorio della Banca d’Italia — non è che le donne siano più brave e debbano per questo essere spinte in alto a costo di forzare il sistema: il punto è che «il giusto mix di competenze femminili e maschili ha un effetto rivitalizzante sulla gestione» . E questo vale in famiglia, in azienda e— perché no, pensando al futuro — in politica. Per noi è quindi un fatto positivo che i Consigli di amministrazione e i collegi sindacali delle società quotate e a controllo pubblico siano stati chiamati, in due fasi dal 2012 al 2015, ad aprirsi fino ad avere almeno un terzo dei componenti donna. È un fatto positivo, che ha un valore simbolico al di là …

"Come salvare l´arte del Belpaese tra soldi privati e tagli pubblici", di Salvatore Settis

In Francia, malgrado la crisi, è stato deciso di non togliere nemmeno un centesimo ai finanziamenti in questo settore. Anche negli Stati Uniti i musei traggono dai visitatori una piccola parte dei loro incassi Sono decisive le fondazioni grazie agli sgravi fiscali. Mentre si moltiplicano iniziative come il restauro del Colosseo sponsorizzato da Della Valle, lo stato spende sempre meno per la tutela dei beni culturali. Si allunga ogni giorno la lista dei siti abbandonati, dei restauri mancati, dei musei in crisi, dei paesaggi devastati. Perciò è giusto che ogni iniezione di fondi privati ai beni culturali venga salutata da sospiri di sollievo e soprassalti di gratitudine. Senza nulla togliere alle iniziative più benemerite (come quella di Banca Intesa-San Paolo annunciata da Giovanni Bazoli), chiediamoci in quale contesto viene oggi rilanciata in Italia la figura del “mecenate”. La politica di settore del governo ha avuto due momenti caratterizzanti: primo, il taglio di un miliardo e 300 milioni di euro ai fondi del Ministero dei Beni Culturali; secondo, l´istituzione di una nuova direzione generale per la …

Comunitaria, governo sotto due volte. Pd: "Si prenda atto, maggioranza finita"

In prima votazione alla Camera non passa la proposta di rinvio della discussione su un articolo della legge 2010 sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Nel pomeriggio esecutivo di nuovo battuto sull’articolo 1. Berlusconi arriva in aula. Ai suoi avrebbe detto: così rischiamo di andare a casa. L’opposizione grida: “Dimissioni”. Seduta rinviata. Giornata in salita per il governo alla Camera. Nel primo voto su una serie di stralci proposti, per snellire i lavori, dall’esecutivo e dal relatore al ddl Comunitaria 2010, relativo all’articolo 8 sull’etichettatura prodotti alimentari, la proposta è stata respinta a parità di voti. La maggioranza ha poi recuperato qualche presenza riuscendo ad approvare, con margini variabili fra uno e sette voti, gli stralci di 11 articoli (mangimi, contrasto all’evasione Iva, etichettatura vini, importazione di legnami, specie autoctone, inquinamento acustico, difesa del suolo e gestione risorse idriche, emissioni industriali, prodotti fitosanitari, etichettatura dei prodotti alimentari, rifiuti delle industrie estrattive). Respinta invece la richiesta del Pd di stralcio dell’articolo 18 sulla responsabilità civile dei giudici. Il relatore Gianluca Pini (Lega) aveva minacciato le dimissioni se fosse …