Tutti gli articoli relativi a: attualità

Auguri e un dottorato ad Oxford per il presidente Giorgio Napolitano

“Caro Presidente, in occasione della felice ricorrenza del Suo compleanno desidero farLe pervenire i più sinceri auguri, a nome mio personale e dell’intero Senato”. Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, nel messaggio di auguri inviato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che oggi compie 86 anni. “Nel giorno del Suo compleanno, sono lieto di farLe giungere, illustre Presidente, le più fervide espressioni augurali, mie personali e dell’intera Camera dei deputati”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, nel messaggio inviato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “In questa delicata fase – scrive Fini – che vede il nostro Paese impegnato a superare nuove e difficili sfide, la Sua costante e rigorosa opera al servizio delle Istituzioni democratiche rappresenta per tutti gli italiani un punto di riferimento essenziale per consolidare una forte coesione nazionale e un più profondo sentimento di fiducia in un futuro di crescita e di benessere, sociale ed economico, nell’ambito di una stabile compagine istituzionale. Voglia gradire, caro Presidente, i sensi della mia più alta stima e considerazione”. Ma, oltre …

"Bersani: ci fanno un regalino da 40 miliardi. Il segretario del Pd: se vinciamo le elezioni dovremo far fronte agli impegni presi da loro", di Carlo Bertini

Quattro dita della mano destra alzate, tanto per rinforzare il concetto e sul volto un sorriso beffardo per accompagnare meglio la sentenza sul retropensiero che si cela dietro una «spalmatura» così sbilanciata negli anni di questa gigantesca manovra da parte del governo: «E’ chiaro – taglia corto Pierluigi Bersani mentre si accende un mezzo toscano nel cortile di Montecitorio – che temendo di perdere le prossime elezioni, ci vogliono lasciare un regalino di 40 miliardi di euro per il 2013-2014. Vuol dire che aspettano se ne occupi qualcuno più bravo di loro… Così non è una cosa seria». Malgrado questa consapevolezza il leader Pd non sembra angosciato da quel fantasma che aleggia sul capo delle sue guarnigioni e cioè che se il centrosinistra vincesse al prossimo giro dovrebbe farsi carico dello sforzo più grande. Piuttosto, così come Casini che tuona contro «l’ultimo atto di irresponsabilità in cui prevalgono le furberie», Bersani sembra preoccupato per la figura che possiamo fare in Europa, anche «se Tremonti può andar lì a promettere che si faranno una serie di …

Minori, arriva il garante per i diritti e non solo", di Anna Serafini

Con l’approvazione al senato della legge sul garante dell’infanzia e dell’adolescenza l’Italia si mette finalmente al pari con gli altri paesi in materia di diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Perché abbiamo bisogno di un’autorità garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza? E come nasce la proposta di istituire tale figura? L’esigenza di affermare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso un organismo indipendente ed autonomo, nasce dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, adottata a New York il 20 novembre 1989, e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, che innova profondamente la cultura dei diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti. In un saggio Carlo Alfredo Moro scrive: «La Convenzione Onu di New York ha fortemente sviluppato una nuova e più pregnante attenzione ai bisogni del soggetto in formazione, non solo perché ha espressamente evidenziato accanto ai diritti individuali anche quelli sociali del minore, ma anche perché ha previsto interventi positivi di promozione a tutela di ogni bambino, con problemi o non. E una pedagogia dello sviluppo umano che …

"Dramma in due atti", di Stefano Fassina

La situazione economica e sociale europea è grave. La Germania è in condizioni decisamente migliori ma non è un’isola. È legata a doppio filo al destino degli altri Paesi euro. La finanza pubblica e l’inflazione preoccupano i mercati finanziari e i banchieri centrali. Il lavoro e i redditi angosciano i mercati rionali. I governi di centrodestra, concentrati sui primi e dimentichi dei secondi, portano la Ue e l’euro fuori strada. Il governo italiano è a rimorchio. Una nave senza nocchiere e senza bussola nella tempesta. L’economia reale ferma e la finanza pubblica fuori target. Non è vero che “i conti sono a posto”. La colpa non è soltanto del governo Berlusconi. Ma, il governo Berlusconi è colpevole. Sin dalla primavera del 2008 ha navigato a vista tra l’attuazione di promesse demagogiche, la difesa di rendite e la martellante propaganda sulle migliori condizioni dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei. Oggi siamo in emergenza. Per provare a rassicurare i mercati e a farsi un curriculum da eroe della patria per il dopo-Berlusconi, il ministro Tremonti ha fissato …

"La pigrizia e il cinismo", di Beppe Severgnini

Alzi la mano chi, nelle ultime settimane, non ha pensato, ascoltato, confessato: «Fatico a leggere i giornali, mi deprimono» . Sentimento comprensibile, ma pericoloso. Comprensibile perché lo stillicidio di cattive notizie mette a dura prova i nervi e la pazienza. Pericoloso perché i protagonisti di quelle brutte storie proprio questo vogliono: che non scriviamo, che non leggiamo, che non pensiamo più a loro. Il marchio delle democrazie è l’imperfezione inquieta; il segno delle autocrazie è l’ignoranza soddisfatta. Esiste un grande rischio per i buoni, e una grande opportunità per i meno buoni: le cattive notizie irritano, la tentazione di rimuoverle è forte. Sulla società occidentale — non solo quella italiana — potremmo appendere il cartello che vediamo sulle maniglie delle stanze d’albergo: «Do not disturb» , non disturbare. Le cameriere al piano devono obbedire; i cittadini di una democrazia, no. L’Italia, da qualche tempo, sembra una repubblica fondata sul lavorìo. Illegale. Da Napoli a Roma, da Parma a Palermo, da Genova a Milano: i moderni trafficanti non si fermano davanti alla possibilità di guadagno e …

"La stangata a orologeria", di Massimo Giannini

Una legge-truffa per galleggiare fino alla fine di questa legislatura. Poi l´abisso, a spese di quelli che verranno. La manovra che il governo Berlusconi approverà domani in Consiglio dei ministri colpisce non per la sua entità (con la quale soddisfa effettivamente i target quantitativi concordati con la Ue) ma per la sua “slealtà” (con la quale scarica colpevolmente gli impegni qualitativi sui prossimi governi). Questa manovra illude gli italiani, inganna l´Europa e imbroglia i mercati. Il centrodestra, che ha inventato a suo tempo la “finanza creativa”, lancia adesso la “finanza tardiva”. La perfida ipocrisia del decreto è racchiusa non tanto nella sua nella sua dimensione economica, ma nella sua scansione temporale. Dei 47 miliardi di sacrifici totali che lo compongono, i pannicelli caldi saranno somministrati nel primo biennio (1,8 miliardi nel 2011 e 5,5 nel 2012). Le lacrime e il sangue, invece, saranno concentrate nel secondo biennio (20 miliardi nel 2013 e altri 20 nel 2014). La frode politica contenuta nell´operazione è chiarissima. Nei due anni che restano alla coalizione Pdl-Lega i contribuenti sentiranno le …

"Sindacati e Confindustria. Accordo unitario sui contratti", di Giuseppe Vespo

Alla fine l’intesa unitaria è arrivata. Confindustria e sindacati hanno siglato un documento comune sulla validità dei contratti e la rappresentatività delle sigle sindacali. La firma è arrivata dopo un confronto «disteso » e attento, che in quasi sei ore ha affrontato i nove punti della bozza presentata dagli industriali e in parte modificata da Cgil, Cisl e Uil. Sul tavolo i temi caldi del confronto di questi mesi: dalle nuove regole per la rappresentanza sindacale, alle garanzie di efficacia per gli accordi firmati dalla maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori, fino ad una definizione degli ambiti di interesse dei contratti nazionali e di quelli aziendali. Non si è parlato di deroghe, un termine che non compare nel testo e che non piace alla Cgil e alla Fiom. I metalmeccanici lo hanno ribadito lunedì al direttivo di Corso Italia, dove Susanna Camusso ha chiesto e ottenuto il mandato a trattare e a chiudere la partita sui contratti. Il segretario delle tute blu, Maurizio Landini, il portavoce della minoranza «La Cgil che vogliamo», Gianni Rinaldini e quello …