"Ennesima bufera sul governo", di Federico Geremicca
E ora il quadro non solo è completo, ma è anche fosco come soltanto nei momenti peggiori. Frasi a effetto informano che «i palazzi tremano», che agli arresti c’è finito «l’uomo che porta dritto nelle stanze del governo», che l’enfant prodige di certo segretissimo malaffare potrebbe mettere nei guai un sacco di bella gente. Nessuno può sapere se è davvero così e se accadrà, ma voci insistenti raccontano di un Berlusconi pessimista e preoccupato: prima le elezioni, poi i referendum, quindi la solita magistratura… La conclusione? «Ci vogliono far fuori», avrebbe confidato uno sconsolatissimo presidente del Consiglio, una volta informato dell’arresto di Luigi Bisignani. Pur prescindendo dalla solita lettura di parte dell’iniziativa della magistratura napoletana (avviata mesi e mesi fa…) non si può tuttavia negare come i timori del capo del governo vadano facendosi sempre più fondati: l’errore sta però nel cercare lontano dalla politica – e dall’azione del governo, e dallo stato della sua maggioranza – le ragioni delle crescenti difficoltà. I colpi subiti con le elezioni prima e il referendum poi non c’entrano …
