"Non solo colf, 100 mila straniere con l’azienda", di Alberto Arbasino
Non le avevano mai contate. Non con questa precisione, di certo. Le donne immigrate che in Italia lavorano non per assistere anziani, o fare le cameriere, ma gestiscono imprese. Già, imprese: sono quasi 100 mila, secondo una ricerca fatta dal Censis insieme con la Confcommercio. Ancora in netta minoranza rispetto, appunto, alle badanti (oltre 700 mila nel nostro paese), ma un universo in continua ascesa. Per la precisione: sono 98 mila 294. E il 70 per cento fa impresa nel terziario, il 13,5 nei settori di noleggio e agenzie di viaggio, il 15 per cento nel commercio e nella ristorazione. «La donna immigrata appare ormai come interprete principale di un lento e silenzioso sviluppo all’interno della società» , commenta soddisfatta Patrizia Di Dio, presidente di Terziario donna della Confcommercio. Nella ricerca sono andati ad indagare anche le nazionalità delle imprenditrici. In testa, c’era da supporlo, le donne cinesi: rappresentano il 15,8 per cento del totale e si occupano di ristorazione e commercio. Seguono poi dalle romene (7,6 per cento), le svizzere (7,3 per cento), le …
