Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Non solo colf, 100 mila straniere con l’azienda", di Alberto Arbasino

Non le avevano mai contate. Non con questa precisione, di certo. Le donne immigrate che in Italia lavorano non per assistere anziani, o fare le cameriere, ma gestiscono imprese. Già, imprese: sono quasi 100 mila, secondo una ricerca fatta dal Censis insieme con la Confcommercio. Ancora in netta minoranza rispetto, appunto, alle badanti (oltre 700 mila nel nostro paese), ma un universo in continua ascesa. Per la precisione: sono 98 mila 294. E il 70 per cento fa impresa nel terziario, il 13,5 nei settori di noleggio e agenzie di viaggio, il 15 per cento nel commercio e nella ristorazione. «La donna immigrata appare ormai come interprete principale di un lento e silenzioso sviluppo all’interno della società» , commenta soddisfatta Patrizia Di Dio, presidente di Terziario donna della Confcommercio. Nella ricerca sono andati ad indagare anche le nazionalità delle imprenditrici. In testa, c’era da supporlo, le donne cinesi: rappresentano il 15,8 per cento del totale e si occupano di ristorazione e commercio. Seguono poi dalle romene (7,6 per cento), le svizzere (7,3 per cento), le …

"Il vero sconfitto è il Senatùr, tradito dal suo popolo", di Maria Zegarelli

«Buono, un dato davvero molto buono». Roberto Weber, sondaggista, presidente di Swg, commenta in diretta il dato sull’affluenza alle 7 di sera. «I nostri sondaggi davano il quorum al 54% ma l’affluenza del 30% di questa sera alle 19 lascia aperta una forbice che oscilla tra il 55 e il 60%. Estero o non estero i referendum dovrebbero essere stravinti». Meglio non rilassarsi, però, e dunque tutti alle urne fino all’ultimo momento utile. Fin da ora, tuttavia sono diverse le indicazioni che i sondaggi hanno anticipato agli addetti ai lavori e che a partire da stasera, ma ancora di più nei prossimi giorni, potrebbero trovare conferme. Questa consultazione, dice Weber, deve essere analizzata per «la qualità del voto», che riserva delle sorprese: «La tenuta “bulgara” dell’elettorato di centrosinistra – circostanza che non si verificava da tempo e che si è tradotta in un’affluenza molto consistente – e l’interesse a questi referendum di chi in genere si astiene dal voto». Sono stati proprio i referendum, dunque, ad aver riattratto verso le urne quella parte del paese, …

"Comunque vada è una vittoria politica Sì alle elezioni, meglio con una nuova legge", di Monica Guerzoni

La prudenza non è mai troppa, neanche per una pasionaria come Rosy Bindi. La presidente del Pd terrà le dita incrociate fino all’apertura delle urne, ma intanto definisce «incoraggiante» il dato dell’affluenza e si prepara a cantar vittoria. Quattro sì, presidente? «Certo, ho votato alle 11 e sono contenta che gli italiani abbiano ascoltato la nostra richiesta di recarsi ai seggi di buon mattino. Anche per scaramanzia tocca essere cauti, ma al di là del dato formale sul raggiungimento del quorum mi pare evidente che il vento del cambiamento non si è fermato. Ha pesato il merito delle questioni, perché si votava su temi cruciali per il nostro futuro. E credo abbia contato anche la posizione della Chiesa, con la mobilitazione delle associazioni e delle parrocchie, le parole delle gerarchie e le sottolineature del Papa» . Il Pd sogna la spallata? «Se pure per un soffio non si dovesse raggiungere il quorum, la vittoria politica è a favore dei referendari. Un’affluenza così forte contro tre leggi così importanti del governo Berlusconi conferma una inversione culturale …

"Al mare dopo il seggio l'ultimo avviso degli elettori", di Michele Brambilla

Dopo 15 giornialtro segnale inequivocabile: la fiducia nel premier sta crollando. Che cosa c’entrano le telefonate tra la Daniela Santanchè e Flavio Briatore con l’alta affluenza alle urne? Apparentemente nulla. Forse però è un nulla – appunto – solo apparente. Cerchiamo di capire perché. Che alle 22 la percentuale dei votanti sarebbe stata superiore al 41%, fino all’altro ieri pareva impossibile. Un qualcosa a metà tra le audaci speranze e le pie illusioni della sinistra, o più in generale del fronte antiberlusconiano. Già i quesiti non apparivano tanto semplici e digeribili (diciamo la verità: sull’acqua non abbiamo capito niente); in più ieri c’era il sole quasi ovunque, le scuole s’erano chiuse il venerdì o al massimo il sabato, insomma il momento era ideale per partire per le vacanze, o almeno per un week-end lungo. Invece, a Milano le code per i laghi o per la Liguria ci sono state, sì, ma abbiamo visto gente partire non prima di essere andata a votare; e così è stato a Bologna: in coda per l’Adriatico, ma dopo una …

"Ritratto di un paese che spreca efficienza", di Carlo Carboni

Sono ormai quotidiane le cattive notizie sui giovani, sempre più inabissati nella depressione sociale. Dopo aver appreso dall’Istat del triste record europeo dei Neet ( Not in Education, Employment or Training: 1 giovane su 5 non studia né lavora), del tasso di disoccupazione al 30%, del calo delle matricole all’università, ora costatiamo che l’effetto scoraggiamento coinvolge anche il nostro giovane brain power professionale. Lo dimostra il tonfo a due cifre del numero di esaminati e abilitati per l’accesso alle libere professioni. L’ultimo rapporto Censis ci aveva rincuorato mostrando che, in controtendenza rispetto alla riduzione degli altri lavoratori autonomi, il numero dei liberi professionisti – motore di modernità – era rimasto sostanzialmente impermeabile alla crisi economica. Purtroppo, i dati raccolti dal Sole 24 Ore segnalano un’inversione di tendenza alla depressione delle aspettative professionali dei nostri giovani laureati. Per non perdere l’autostima delle nostre capacità di adulti di offrire prospettive ai più istruiti, potremmo spiegare la rinuncia a partecipare alle prove di abilitazione con la fragilità caratteriale dei nostri giovani. Continua u pagina 13 Oppure con la …

"Pontida, 21 anni di adunate e di promesse non mantenute", di Mattia Feltri

Anno 1990, fondazione della Repubblica del Nord. Anno 1992, fondazione della Commissione costituente della Repubblica del Nord. Anno 1993, fondazione del Parlamento della Repubblica del Nord. Anno 1994, pausa per l’ingresso nel governo, quello vero, approvato per acclamazione dal popolo padano. Anno 1995, distribuzione dei certificati di credito per la costituzione del Parlamento del Nord con sede a Bagnolo San Vito, nella provincia di Mantova. Anno 1996, fondazione del Governo della Padania. Anno 1997, fondazione della Banca Indipendente padana che esordisce battendo moneta, gli scudi padani. Nell’occasione esce di scena la lega padana, valuta che pur in assenza di banca centrale era stata emessa nel 1995 nel pratico cambio di una lega per mille lire. Seguirono le polizie padane (camicie verdi), le elezioni padane (con Mario Borghezio leader dei centristi moderati), il sindacato padano, il dialetto padano, la scuola padana e tante altre iniziative minori ma leggermente più concrete: da qualche tempo, in coincidenza col sacro raduno, si tengono le olimpiadi padane con il tiro alla fune e il lancio del tronco. In ventuno anni …

"Fisco, il coraggio che serve per decidere cosa tagliare", di Tito Boeri

Mi capita spesso di questi tempi di leggere i giornali al mattino e di pensare di vivere in un altro Paese e in un altro periodo storico. Leggo di un ministro dell´Economia che sin qui ha rinviato ai posteri (al governo che verrà dopo le elezioni del 2013) l´aggiustamento dei conti pubblici e che, ciononostante, viene ritenuto troppo rigido dai suoi stessi alleati. Gli si chiede di abbassare le tasse e di ottenere dall´Europa un rinvio ulteriore della manovra di rientro del debito. Le richieste vengono un po´ da tutti, tanto dai «responsabili» del Sud che dall´ardimentoso (gli chiede “più coraggio”) partito del Nord. È una santa alleanza quella che si profila di fronte alle montagne, anche se tra le sue file si annidano non solo politici di conclamata comunione (e liberazione), ma anche chi ha ripetutamente confessato di «non essere un santo». Cerchiamo allora di sincronizzare le lancette dell´orologio con quelle del resto del mondo. Sono in corso i negoziati per ristrutturare il debito pubblico della Grecia, ci sarà dunque il precedente di un …