Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Autocritica del tifoso", di Massimo Gramellini

Diciamo la verità: lo scandalo del calcio non sta scandalizzando nessuno. Era appena scoppiato e già mi chiamava un amico, splendida persona e paladino dei valori dell’azionismo piemontese. Per deprecare l’accaduto? No, per sapere se le disgrazie dell’Atalanta avrebbero permesso al nostro Toro di salire in serie A. Il giorno dopo Vittorio Feltri ha scritto un articolo spietato contro i calciatori corrotti, che però si concludeva con l’invito a non punire le squadre per le responsabilità dei singoli. Vittorio Feltri è dell’Atalanta. Ma non c’è conciliabolo da bar in cui i conversatori non regolino le loro opinioni sulla base di un unico metro di giudizio: le convenienze della squadra del cuore. Ho peccato di ingenuità quando scrissi che i «mercenari dell’anima» stavano corrompendo il sogno bambino dei tifosi. A noi tifosi, dell’integrità dello sport non importa niente. Importa mettere nei guai la contrada nemica, meglio se con l’inganno e la sopraffazione. La partita di calcio non è l’oasi in cui l’adulto ritorna alla passionalità pura delle emozioni infantili, ma un rito di scarico delle schifezze …

"Un Paese che non c'è", di Cesare Martinetti

Il ritorno in libertà di Cesare Battisti segna l’ultimo atto di una vicenda che si chiude con una sconfitta totale dell’Italia. Non solo per la giustizia negata di cui si lamenteranno – a ragione – i parenti delle vittime di Battisti e della sua banda (i Pac, proletari armati per il comunismo). Ma anche e soprattutto per il vuoto di credibilità internazionale del nostro Paese. Va detto subito, a scanso di equivoci, che non stiamo parlando di un governo o di questo governo, ma dell’Italia in quanto insieme di storia, valori, rappresentazione di se stessa. Non dell’Italia da cartolina per la quale andiamo fortissimo, ma dell’Italia in quanto idea che questo nostro Paese ha di se stesso. Il caso Battisti racconta proprio questo: un Paese che non ha una storia elaborata e condivisa e che quindi quando c’è da mettere sul piatto della bilancia il peso del proprio essere, si rivela contraddittoria, inconsistente e alla fine perdente. Vediamo da vicino questo caso Battisti, annoso e complesso, ma proprio per questo rivelatore. In sintesi: il suddetto, …

"Il Cavaliere si fa il monumento", di Filippo Ceccarelli

Chi si loda, s´imbroda. Eppure per anni il berlusconismo ha accumulato più potere e ottenuto più credito dei proverbi, che sono la saggezza dei popoli. Io sono il più bravo, il più ricco, il più charmantIl più amato, il più popolare, il più tutto. Non solo, ma occorre riconoscere che nel corso del tempo divertiva anche, quel vitalismo imperioso, quel narcisismo in caduta libera, quella faccia incredibilmente tosta. Io, io, io, e giù numeri, sondaggi, trovate, storielle, paragoni, scherzosi o meno che fossero, io l´Unto, io Cesare, io Giustiniano, io Napoleone, io De Gasperi, io de Gaulle, io Gesù, io e Dio che si lamenta perché in Paradiso «l´ho fatto vicepresidente», ah-ah. Per cogliere al meglio la dinamica adulatoria che di norma accompagna e incoraggia questo genere di spettacoli occorre osservare l´espressione concentrata e poi anche il sorriso inesorabilmente fantozziano con cui il ministro Alfano, ieri pomeriggio, nella sala stampa di Palazzo Chigi, ancora una volta ha accolto l´auto-magnificazione del Cavaliere e del suo governo. In un video di 2 minuti e 40 il presidente …

"Industria, produzione quasi ferma, l’Italia scivola al 7° posto mondiale", di Luciano Costantini

Un Paese che arranca. Praticamente fermo. Superato da India e Corea del Sud e che ora sente sul collo il fiato del Brasile che viaggia a sole due incollature di distanza, ma con la più che fondata speranza di un prossimo sorpasso. Risultato finale: eravamo la quinta potenza industriale del mondo, siamo diventati la settima. E certo non può essere una consolazione il dato che nella graduatoria europea del settore manifatturiero restiamo al secondo posto, preceduti solo dalla Germania. Perché i tedeschi hanno recuperato quasi tutto il terreno perso negli ultimi tre anni mentre noi stiamo risalendo la china con improba fatica. E non può essere neppure una consolazione il fatto che solo la Spagna, tra le concorrenti continentali, abbia fatto peggio. Questo il quadro generale disegnato dal Centro Studi di Confindustria nel rapporto sugli scenari industriali. Tradizionale appuntamento che diventa soprattutto l’occasione per presentare bilanci e prospettive dell’Italia che produce. Il rapporto del Csc, ovviamente, è una miniera di numeri. Dice che la fase di recupero ha cominciato a frenare dopo il primo semestre …

Serve uno sforzo per garantire un futuro alle nuove generazioni. Bersani a Italia110 risponde alle domande dei ragazzi su regole, merito, innovazione

“Vuole replicare a Berlusconi? No andiamo avanti con le domande dei ragazzi”. 5 minuti di applausi per Bersani a Italia110 che non si ocupa dei problemi del premier ma di quelli dei giovani italiani. Comincia all’attacco: “Per dieci anni abbiamo occultato i problemi per maggior gloria di Berlusconi. Da anni e con accellerazione negli ultimi 2 anni stiamo perdendo posizioni rispetto a tutit i paesi europe: in temrini di PIL, formazione ed istruzione, redditi pro capite“. Siamo condannati a un destino di declino allora? No, ma perché “non abbiamo la forza di guardare in faccia i problemi e suscitare energie collettive per affrontarli. Non c’è uno sforzo corale dall’euro ad oggi. Adesso serve uno sforzo per garantire una prospettiva alla nuova generazione. E alla buon’ora anche Confidnustria se ne accorge”. Per questo serve una riscossa italiana “con riforme strutturali per dare crescita, ridurre il debito che grava sul futuro dei nsotri ragazzi, riforma fisclae, liberalizzazioni, una PA efficiente. Oppure prendiamo una brutta china”. Tante le domande sui referendum: “Arriveremo al quorum, lo dico agli scettici: …

"Tra precarietà e partecipazione. L'identikit dei giovani italiani", di Carmine Saviano

Una ricerca di Termometro Politico disegna i tratti degli Under 35. Pronti a difendere le pensioni dei genitori, ma il sogno resta il posto fisso. Poca voglia di politica e tanta fiducia nel Presidente della Repubblica e nella magistartura. Bocciato senza appello Silvio Berlusconi: solo il 20% gradisce il suo operato Assediati dalla precarietà. E con il dito puntato contro l’evasione fiscale, causa principale delle ingiustizie sociali del Belpaese. In cerca del lavoro a tempo indeterminato e pronti a difendere le pensioni dei genitori. Sono alcuni dei tratti che, secondo un sondaggio di Termometro Politico, disegnano l’identikit degli under 35. Una ricerca ricca di dati che è stata presentata oggi a Roma durante “Italia110. Cambiamo aria per non cambiare aria”, iniziativa targata Partito Democratico cui hanno partecipato Pierluigi Bersani ed Enrico Letta. Un incontro in cui 110 universitari hanno discusso con esponenti della mondo della politica e dell’impresa. Per mettere nero su bianco le possibili cure per il welfare state italiano. Il lavoro. La ricerca si basa sui dati raccolti attraverso 800 interviste telefoniche. E …

"Vogliono demolire RaiTre. Maggioranza diserta il Cda"

Rai sempre più nel caos, Raitre al centro dello scontro con i programmi senza via libera perché la maggioranza la sabota. Il Cda di oggi è saltato perché i membri voluti dalla maggioranza non si sono volutamente presentati, i palinsesti autunnali sono fermi – ed è già tardi per decidere, scontri e tensione. E l’Usigrai, il sindacato, minaccia lo sciopero se il consiglio di amministrazione di Viale Mazzini lunedì non vara i palinsesti. Cda saltato, tensione alle stelle, palinsesti al palo. E resta irrisolto il nodo della conferma dei programmi di Raitre: l’uscita di Michele Santoro ha fatto saltare i nervi nell’azienda ora alle prese con le riconferme e con uno scontro ai piani alti. Il presidente Garimberti e i consiglieri di opposizione attaccano la maggioranza, giudicata irresponsabile per l’assenza in Cda oggi. E il direttore generale Lorenza Lei richiama alla responsabilità e punta all’ok – possibilmente unanime – nel Cda di lunedì. Alla riunione convocata per stamani, il Consiglio è durato giusto il tempo di constatare l’assenza del numero legale: tutti assenti nella stanza, …