Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Figli lasciati in ospedale crescono le madri segrete" di Maria Novella De Luca

Si chiamano “madri segrete”. Arrivano dalle pieghe di un´Italia profonda, emarginata, sommersa, dove vecchie e nuove povertà si fondono. Sono clandestine, immigrate, senza patria, ma anche italiane, giovanissime, a volte poco più che bambine. Donne, ragazze, adolescenti cresciute in fretta, sole, spaventate, violate. Ogni anno di più: partoriscono ma poi il loro bambino non lo riconoscono e lo lasciano in ospedale, affidato alle mani sicure di medici e infermiere. Sono la spia di un´emergenza infanzia nascosta e drammatica: sono infatti oltre 400 l´anno i piccoli che non vengono riconosciuti alla nascita, un tempo si chiamavano “nati indesiderati”, ma il loro numero cresce, nel 2010 soltanto a Roma i casi sono stati 60, il 20% in più dell´anno prima, bambini destinati a veloci adozioni nazionali, soprattutto però se sani e senza difetti, altrimenti la strada si fa più difficile, per i minori con handicap spesso l´unico futuro è l´istituto. Le mamme hanno 3 mesi di tempo per ripensarci, poi basta, per loro quel figlio sarà missing, scomparso, accolto ormai dentro le vite degli altri. Nessuno può …

Referendum, l’On. Manuela Ghizzoni, capogruppo del PD in commissione Istruzione alla Camera, invita a partecipare al voto del 12 e 13 giugno e a votare 4 Sì.

“Non è vero che il referendum è inutile. Il 12 e 13 giugno si decide il futuro energetico del nostro Paese, che deve perseguire politiche alternative al nucleare e compatibili con l’ambiente; si decide per confermare una giustizia uguale per tutti e per un Paese dove qualcuno non sia più uguale degli altri; si decide per l’acqua come bene pubblico e collettivo – afferma l’On. Manuela Ghizzoni – invito pertanto ad andare a votare per quattro Sì e a preferire la cabina elettorale a quella balneare, nonostante i tentativi di scippo del Governo e il boicottaggio dell’informazione pubblica per non far raggiungere il quorum”. “In queste settimane ho partecipato come parlamentare alla mobilitazione dei comitati promotori dei referendum– conclude la deputata carpigiana – e ho percepito un grande desiderio di partecipazione democratica. Non sprechiamo questa occasione, nonostante qualcuno tenti di rubarcela. Il 12 e 13 giugno andiamo ai seggi e facciamo sentire la nostra voce”.

"Gli immigrati danno più di quanto ricevono. Ecco i dati Inps raccolti e diffusi dalla Caritas", di Vladimiro Polchi

Hanno versato nelle casse dell’istituto di previdenza 7,5 miliardi di euro nel 2008. Nell’insieme, sono 2.727.254 i lavoratori stranieri assicurati, pari a oltre un ottavo (12,9%) di tutti gli iscritti all’Inps (21.108.368). Scarse invece le prestazioni pensionistiche: all’inizio del 2010 sono stimabili in appena 110mila i pensionati stranieri e quelli entrati in età pensionabile nel corso dell’anno incidono appena per il 2,2%. Danno molto più di quanto ricevono. Sono gli immigrati iscritti all’Inps. Quanto versano in contributi? Tanto: circa 7,5 miliardi di euro nel 2008. Nell’insieme, sono 2.727.254 i lavoratori stranieri assicurati, pari a oltre un ottavo (12,9%) di tutti gli iscritti all’Inps (21.108.368). I numeri. A fotografare il pianeta immigrazione è il IV Rapporto sui lavoratori di origine immigrata negli archivi Inps, curato dai redattori del Dossier Caritas/Migrantes 1 e presentato oggi, 9 giugno, a Roma. I lavoratori immigrati assicurati sono così ripartiti: lavoratori dipendenti da aziende (63,2%); lavoratori domestici (17,6%); operai agricoli (8,5%); lavoratori autonomi (10,8%). Tradotto: ogni 10 lavoratori immigrati, 9 sono impiegati nel lavoro dipendente e uno solo svolge attività autonoma. …

Copertina sull'Italia "Silvio ha fregato un intero Paese", di Milena Grieco

«Unfit to govern», indegno o inadatto a governare. Prima Pagina The Economist. Nel 2001 una famosa copertina dell`Economist riassunse in poche parole il motivo per cui Silvio Berlusconi non avrebbe mai dovuto diventare primo ministro: «Unfit to govern», indegno o inadatto a governare, per il conflitto d`interessi causato dalla sua posizione di imprenditore più ricco d`Italia e padrone di un impero mediatico, e per i molti processi per corruzione e altri reati che gettano un`ombra sulla sua onestà. Dieci anni sono trascorsi e oggi il settimanale britannico (che in realtà è ormai poco britannico bensì globale, vendendo fuori dal Regno Unito l`80 per cento della sua tiratura di un milione e mezzo di copie) dedica una nuova copertina a Berlusconi, (l’articolo in originale) con un titolo ancora più severo: «The man who screwed an entire country», testualmente «L`uomo che ha fottuto un intero paese», con un doppio senso sui suoi problemi giudiziari per il «bunga-bunga», perché il verbo «screw» significa sia letteralmente fottere, sia fregare, rovinare, distruggere. Un titolo impresso su una fotografia del Cavaliere, …

"Palinsesti, in gioco la credibilità della Rai", di Giorgio Merlo

La vicenda Santoro si è chiusa come ormai tutti sappiamo ma il tema di come declinare il pluralismo nel servizio pubblico radiotelevisivo resta tuttora aperto. Non intendo entrare nei dettagli della cosiddetta separazione consensuale tra il conduttore di Annozero e l’azienda. Al di là della sontuosa e cospicua liquidazione – elemento che, quando si parla di Santoro, non è mai una novità – resta un dato: e cioè, è singolare che quando una trasmissione fa ascolti e garantisce buoni introiti pubblicitari venga vista quasi come un inciampo o un incidente all’interno dell’azienda. E, soprattutto, che la suddetta trasmissione non abbia quasi mai potuto lavorare tranquillamente perché fortemente condizionata da settori della politica che la volevano, di fatto, ridurre se non cancellare e silenziare. Certo, Santoro lo conosciamo bene. Almeno noi amanti del servizio pubblico e cittadini che ascoltano con interesse le trasmissioni di approfondimento politico e giornalistico della Rai. Il suo format, soprattutto quest’ultimo, si è sempre caratterizzato lungo il binario dell’avversario politico da mettere in discussione, se non da abbattere. Il tutto, però, attraverso …

Condannato l'imprenditore che consegnò ai Berlusconi il nastro Fassino-Unipol

Fabrizio Favata è stato condannato, con giudizio abbreviato, a 2 anni e 4 mesi nell’ambito del caso dell’intercettazione telefonica sottratta alla segretezza delle indagini, passata alla famiglia Berlusconi per fare un “favore” al premier e poi pubblicata su Il Giornale di famiglia. Il “favore” era quello di gettare discredito sull’allora segretario dei Ds Piero Fassino che parlava con il numero uno di Unipol Giovanni Consorte. La conversazione venne pubblicata nel corso degli accertamenti su ‘Il Giornale’. Il pm Maurizio Romanelli per Favata aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi. Il gup di Milano, Stefania Donadeo, ha anche ratificato i patteggiamenti per gli imprenditori Eugenio Petessi (1 anno e 4 mesi) e Roberto Raffaelli (1 anno e 8 mesi). Petessi e Raffaelli sono i titolari della società che effettuò le intercettazioni, pubblicate dal quotidiano. Gli imputati rispondevano a vario titolo di concorso in rivelazione del segreto d’ufficio, estorsione e tentata estorsione, ricettazione, frode fiscale e appropriazione indebita. Anche l’editore de ‘Il Gionale’, Paolo Berlusconi, è stato rinviato a giudizio. Il processo, con rito …

Pronta la giunta rosa di Pisapia: 7 donne

Maria Grazia Guida sarà vicesindaco. A Boeri le deleghe su Expo e Cultura. Niente assessori per Idv e RadicaliLa presentazione della nuova giunta comunale è fissata per venerdì alle 15, ma la squadra di Giuliano Pisapia è già pronta. Come era stato anticipato, la poltrona numero due di Palazzo Marino andrà alla presidente della Casa della Carità, Maria Grazia Guida. In giunta ci sarà ovviamente anche il recordman di preferenze per il Pd, l’architetto Stefano Boeri, già antagonista di Pisapia alle primarie, che avrà due deleghe pesantissime: Expo e Cultura. Nella pattuglia democratica anche il capogruppo uscente Pierfrancesco Majorino (Welfare) e il trentenne Pierfrancesco Maran. Otterrà un posto in giunta anche Carmela Rozza, mentre Daniela Benelli entrerà in quota Sinistra Ecologia e Libertà. A Franco D’Alfonso, animatore della lista civica per Pisapia, andranno le deleghe per lo sicurezza. Il toto giunta Il toto giunta Il toto giunta Il toto giunta Il toto giunta Il toto giunta Il toto giunta Il toto giunta IN QUOTA SINDACO – In quota «sindaco» saranno invece nominate Cristina Tajani (Lavoro …