Tutti gli articoli relativi a: attualità

Pier Luigi Bersani «Il Paese ci incoraggia Il voto può accelerare la fine di Berlusconi», di Simone Collini

Il segretario Pd: «Ovunque ho visto un partito in salute e combattivo Il premier cerca la rissa per non parlare dei problemi veri, ma questa volta il gioco non gli riuscirà. La fase iniziata col voto del 2008 è al tramonto». Pier Luigi Bersani “tira il fiato” nella sua Piacenza dopo una campagna elettorale di cui il segretario del Pd si dice pienamente soddisfatto, per quel che riguarda la sua parte. «In queste settimane si è visto chi è mosso da valori in cui crede, chi ha parlato di lavoro, di redditi, dei temi che interessano agli italiani, e chi invece cerca la rissa per eccitare gli animi, per evitare di parlare dei problemi veri e trasformare gli elettori in tifoserie contrapposte». Squadra che vince non si cambia, è il detto, e finora Berlusconi ha ottenuto belle soddisfazioni con l’accoppiata vittimismo e contrapposizione. «Finora. Ma ho l’impressione che questa volta il gioco non gli riuscirà. Girando per il Paese ho trovato un Pd in salute e molto combattivo. E sono convinto che la fase aperta …

"La sostanza di una candidatura di talento", di Giuliano Amato

I consensi da ogni parte d’Europa che hanno portato in dirittura d’arrivo la candidatura di Mario Draghi a presidente della Banca centrale europea alimentano editoriali ricolmi di orgoglio italiano. Condivido l’orgoglio, ma devo anche dire che un po’ mi mette a disagio. Ammettiamolo, è un sentimento più da Paese piccolo che grande, da tifoseria abituata a vedere lo scudetto sul petto di altre squadre, che gioisce come non mai la volta che tocca alla sua. Ma l’Italia non è uno dei Paesi fondatori, uno dei quattro grandi dell’Unione Europea? Si lo è, e tuttavia la nostra reazione a questa vicenda risponde perfettamente al modo in cui abbiamo sempre vissuto – e sempre è stato percepito dagli altri- il nostro ruolo europeo. Per ragioni storiche e perché raramente i nostri politici e i nostri funzionari hanno saputo immergersi ed integrarsi come altri nella vita comune europea, il nostro peso non è un a priori, è quello che sappiamo darci con le iniziative di cui ci rendiamo protagonisti e la qualità delle persone con cui ci facciamo …

"I moderati decidono di appoggiare l'arbitro", di Eugenio Scalfari

Nella prima delle sue «Maximes Morales» il duca di La Rochefoucauld scrive che «L´amore per se stessi quando supera il limite diventa una perversa passione sia per chi ne è invaso sia soprattutto per gli altri che egli vuole render suoi soggetti distruggendone l´indipendenza e trasformandola in amore verso di lui. Se l´uomo affetto da tale perversa passione si trova al vertice della società, gli effetti che ne derivano sono ancora più sconvolgenti poiché ogni equilibrio tra le varie istituzioni viene distrutto ed ogni libertà confiscata». Questa massima fu scritta nel 1657. L´autore era stato da giovane uno dei capi della Fronda dei Principi, poi si ritirò da congiure e battaglie, scrisse le sue memorie e dedicò gli ultimi anni della sua vita alle riflessioni sulla politica e sulla morale. Credo di non aver bisogno di spiegare ai lettori l´attualità di questa citazione, che descrive in modo che meglio non si potrebbe il fenomeno con il quale la società italiana si sta confrontando da almeno sedici anni ed anche più se si vogliono rintracciare le …

"Alta produttività e ricerca gli «asset» della Germania", di Rossella Bocciarelli

Saranno pure meri confronti congiunturali, però lasciano di stucco: gli ultimi numeri diffusi da Eurostat descrivono un paese, la Germania, che sembra avviato verso un nuovo miracolo economico e un altro, l’Italia, per descrivere il quale bisogna rispolverare la frase attribuita a Galileo Galilei: “Eppur si muove”. Nell’ultima settimana abbiamo scoperto che il Pil tedesco viaggia al +4,9% tendenziale mentre quello italiano cammina all’1%; la produzione industriale tedesca ha una crescita annua a due cifre(+10,9%) mentre quella italiana è aumentata in un anno del 3,1 per cento. Inoltre il tasso di occupazione delle persone in età compresa fra i 15 e i 64 anni in Germania è oggi del 71,1% mentre in Italia si colloca al 56,9%, cioè 14 punti in meno. Ma anche se guardiamo al reddito delle famiglie, vediamo che nell’arco di un decennio il reddito reale di quelle tedesche è salito dell’11% e quello dei nuclei italiani è sceso del 4 per cento. Ma perché l’unico confronto con la Germania che non fa rattristare gli italiani è quello calcistico? «All’origine della forza …

"Il bluff di Berlusconi sulle leggi per le grandi città", di Marco Causi

Berlusconi ormai non stupisce più, è un disco rotto che recita sempre gli stessi versi, incurante della caduta di credibilità che gli deriva dalla mancata realizzazione delle promesse elettorali. È così con le leggi speciali, promesse a varie città nei diversi turni elettorali, mai arrivate in porto, oggi brandite per illudere i cittadini di Napoli. Si comincia con Roma, campagne elettorali del 2001 e del 2006, quando Berlusconi promise il rifinanziamento della legge speciale per Roma Capitale a condizione, naturalmente, che gli elettori della Capitale avessero scelto il candidato sindaco del centrodestra. Ma si sa: il buongusto istituzionale non è proprio ciò in cui Berlusconi eccelle. Paradossalmente, la legge per Roma Capitale verrà definanziata dal 2010 dall’attuale governo a un sindaco “amico” come Alemanno. Tanto amico da farsi prendere in giro, accettando l’azzeramento della vecchia legge in cambio di un decreto su Roma Capitale nell’ambito del federalismo fiscale, decreto di cui non c’è alcuna traccia. Si continua con Firenze, con promessa di legge speciale durante le elezioni del 2009, puntualmente smentita dai fatti. Il sindaco …

"La tentazione dei leghisti", di Gad Lerner

Ma siamo proprio sicuri che i leghisti milanesi, turandosi il naso, si recheranno compatti alle urne per votare Letizia Moratti? Lo sapremo fra quarantotto ore. Nel frattempo il dubbio serpeggia fra i clan rivali di un Pdl trascinato a forza su posizioni estremiste da Berlusconi, non appena intuito il rischio di rompersi l´osso del collo proprio nella sua capitale; a presidio della quale s´è ritrovato una sindachessa più fragile e impopolare del previsto Le perplessità di Umberto Bossi sulla ricandidatura della Moratti furono sempre dichiarate in pubblico. E nei giorni scorsi sono state ribadite con un duplice avvertimento al partner di governo: sia ben chiaro che, presentandosi capolista a Palazzo Marino, Berlusconi ha scelto di legarsi mani e piedi alla sorte di lady Mestizia; dunque il mancato conseguimento di quota 50% al primo turno, determinerebbe una “situazione difficile”. La Lega, con ragione, descrive il ballottaggio a Milano come una grave incognita; non solo per l´incertezza del suo esito, ma anche per il deterioramento nei rapporti interni alla coalizione che ne conseguirebbe. Nel frattempo, il candidato …

"La schedina di Bersani", di Mario Lavia

Dunque, in tasca Bersani ha questa schedina: 1-1-X-X. Sarebbe quella vincente. Un’asticella bassa, un ombrello in grado di evitare i goccioloni. Un risultato che verrebbe definito buono, a protezione del tranquillo corso bersaniano che ieri David Sassoli ha definito da «forza tranquilla» a cospetto del quale nessuno, nel Pd, potrebbe porre la questione dell’insufficienza del segretario. 1-1 significa la vittoria al primo turno di Fassino a Torino e Merola a Bologna, X-X vuol dire Pisapia e Morcone al ballottaggio. Facile? Non è detto. Anche se vanno dette due cose: che Fassino è preoccupato per l’enorme numero di liste e il conseguente rischio di dispersione del voto che gli impedirebbe di vincere al primo turno anche dando per scontata una percentuale abbastanza inevitabilmente inferiore a quella del suo predecessore. La seconda cosa è che Merola – a detta degli osservatori ma anche di qualche compagno di partito – ha via via denunciato limiti d’immagine e di proposta che a fronte del competitor leghista “dal volto umano”, Manes Bernardini, gli potrebbero precludere la vittoria già lunedì. «L’epoca …