Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Prepotenza mediatica", di Giancarlo Bosetti

Si può accettare quel che sta accadendo in questa campagna elettorale come un normale surriscaldamento dei toni? La maggioranza e il suo premier beneficiano di una «sovraesposizione» tale da richiedere un «immediato riequilibrio» – ha detto l´AgCom multando il direttore del Tg1 – ma tutto quel che sa di equilibrio diventa un pensiero alieno, un´attitudine esotica, un´utopia, nel clima di ordinaria prepotenza che domina in casa nostra. Il Cavaliere straripa nelle radio locali e nazionali. Oggi avrà la festa scudetto in diretta, lunedì trasformerà, grazie a tutti o suoi media, le dichiarazioni spontanee al processo Mills in uno show e in un memento (ancora sulle «metastasi» dei palazzi di giustizia?) per mobilitare gli elettori ritardatari e distratti. Alle sproporzioni si aggiunge l´insulto ordinario (quelli che votano per gli altri sono stati promossi quest´anno a «sprovveduti») o quello infamante, magari basato su una bugia (la Moratti con Pisapia), ma nel dubbio l´errore viene promosso a strategia, a «spin» aggressivo, pur privo questa volta di «doctors» a tenere la regia; dunque non deve essere corretto, guai, ma …

Amministrative 2011, Bersani scrive agli elettori: "Ecco perché votare centrosinistra"

“Cara elettrice, Caro elettore, siamo a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 15 – 16 maggio 2011. In ciascuna delle città e delle province dove si voterà non mancheranno le buone ragioni per sostenere schieramenti e candidati di centro sinistra, progressisti e civici e per dare sostegno alle liste del Partito Democratico”. E’ quanto ha scritto il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, in una lettera inviata alle famiglie degli elettori in alcune delle principali città coinvolte nelle elezioni amministrative, a cominciare da Milano, Torino, Bologna, Napoli, Trieste, Cagliari. In particolare, agli elettori di Milano Bersani ha scritto che “il voto avrà un valore particolare per una città come Milano, una grande capitale morale, culturale, economica. Punta di diamante del Paese per l’innovazione, la moda, l’economia, la creatività. Come oltre il 70% dei cittadini pensa, Milano merita una guida diversa, che sappia occuparsi dei suoi problemi: la vivibilità, il traffico, i servizi alla persone, il lavoro e il costo della vita, le grandi sfide del cambiamento. Dare a Milano una nuova guida alla sua …

"Parità, che sconosciuta. Nella corsa a sindaco la carica dei maschi", di Alessandra Rubenni

Da Nord a Sud, in tutte e 18 le regioni italiane in cui dopodomani si andrà alle urne, le donne candidate a sindaco bisogna cercarle col lanternino. Potere, politica: faccende da uomini. E così è per queste amministrative, che si fermano al 14% di “quote rosa” fra quanti aspirano alla poltrona di primo cittadino, contro l’86% di candidati maschi. Sul totale di 3.976 candidati in tutta la Penisola, 3.419 sono uomini, 557 donne. Roba di cui andare poco orgogliosi. «Di certo siamo lontani dalle best practices del Nord Europa, dove la parità di genere è stata raggiunta pressoché ovunque. Per non parlare della Finlandia, dove è assoluta», commenta Debora Serracchiani, parlamentare del Pd a Bruxelles, proprio nella legislatura che ha visto toccare la quota del 35% di donne fra i deputati europei. «C’è ancora da fare, ma è più di quanto avvenga in Italia», continua Serracchiani. E passando dal Parlamento a città e paeselli, nei 1.315 comuni chiamati al voto per il rinnovo dei sindaci, in ben 800 non c’è neanche una donna fra i …

"La scuola che vogliono", di Carlo Lucarelli

Ci sono un paio di cose che non ho capito della proposta del deputato Fabio Garagnani di sospendere i professori che fanno propaganda politica a scuola. La prima è quali siano i termini che definiscano questa propaganda politica e la seconda è chi debba stabilirli, questi termini. Per esempio, attribuire le stragi dell’ultima guerra come quella di Marzabotto ai nazisti e ai fascisti, o dichiarare una vergogna le leggi razziali di Mussolini è propaganda di sinistra? E parlare delle foibe in relazione al comunismo è propaganda di destra? Perché in un paese come il nostro, confuso come il nostro, valori, atteggiamenti e materie di insegnamento si ritrovano ad essere confuse in fretta con etichette politiche, che tra l’altro cambiano col tempo. Io ho fatto le medie a Faenza, in Romagna, nei primi anni ’70, e avevo una insegnante di italiano –la professoressa Zoli- a cui devo gran parte di quello che mi rende soddisfatto di me stesso. La professoressa Zoli, oltre all’italiano e all’amore per la letteratura, ci insegnava una vera e propria educazione civica. …

"Davanti allo sfascio Alemanno-Polverini", di Roberto Morassut

Le istituzioni locali principali del territorio di Roma e del Lazio sono al collasso. Mai così dal dopoguerra. La crisi ha tre aspetti: istituzionale, politico e sociale. Sul piano istituzionale la Regione Lazio è intrappolata. Ogni risorsa del suo ultimo bilancio – e forse anche dei prossimi – è destinata a precipitare nel gorgo del debito sanitario e i grandi settori dello sviluppo regionale – in primo luogo la formazione e le infrastrutture – sono cancellate dalla programmazione finanziaria mentre si fa cronica l’insolvenza di cassa verso fornitori ed imprese. L’amministrazione del Comune di Roma è sfasciata, travolta dalla crisi finanziaria e da un folle spoil system che ha disperso enormi capacità e competenze. Sul piano politico la Polverini ed Alemanno sono figure deboli nell’opinione pubblica, nel rapporto con i loro partiti e col governo nazionale. Sul piano sociale, infine, la società romana ed ancor più quella laziale attraversano una crisi profonda che per la prima volta dopo decenni coinvolge strati ampi di ceto medio produttivo e burocratico-amministrativo oltre ai ceti popolari, che sempre pagano …

"L'offerta dell'impunità", di Giovanni Valentini

Nella furia propagandistica di una campagna elettorale a colpi bassi, avvelenata da un´escalation di violenza ideologica e verbale, l´ultima sortita di Silvio Berlusconi a Napoli è insieme un´offerta d´impunità, un voto di scambio e un´istigazione a delinquere. A caccia di un facile consenso popolare, il presidente del Consiglio abroga in pratica l´abusivismo edilizio e garantisce la legalizzazione dell´illegalità. E con ciò, abdica alle sue responsabilità di governo, dimettendosi nei fatti da premier che deve – appunto – guidare il Paese, indicare gli obiettivi e quindi orientare la vita della comunità. Da capo dell´esecutivo a capopopolo, in vista di un turno elettorale che assume il significato e il valore di un referendum sulla sua figura, il leader del populismo mediatico ricorre così al più logoro armamentario politico per promettere quello che non può neppure promettere: la violazione autorizzata della legge. Una sorta di salvacondotto collettivo, un condono generalizzato, insomma un “lodo Berlusconi” per annullare gli abusi e revocare le demolizioni. Tutto ciò proprio nella capitale del Sud afflitta dall´illegalità eretta a sistema, deturpata dallo scandalo permanente …

"Le ricette anti-Lega dei candidati dem", di Rudy Francesco Calvo

Come i candidati del Pd stanno combattendo al Nord la battaglia delle amministrative. Il fronte comincia a incrinarsi. In molte realtà del nord, Pdl e Lega sono apparsi ai ferri corti non solo nella scelta dei candidati, ma perfino negli ultimi giorni di campagna elettorale. E il Pd prova ad approfittarne, denunciando le contraddizioni interne allo schieramento avversario e proponendosi come perno di un’alternativa che comincia a crescere, grazie a esperienze civiche locali e al dialogo con elettori e forze politiche moderate, che potrebbe far vedere i propri frutti soprattutto nei ballottaggi. Se a Vercelli «Calderoli nel suo comizio di qualche giorno fa non ha nemmeno nominato il candidato alla presidenza del Pdl», come racconta Luigi Bobba, su cui i dem puntano per conquistare l’amministrazione provinciale, a Pavia «un consigliere regionale della Lega si è azzuffato con un candidato sindaco uscito dal partito – spiega l’aspirante presidente della provincia per il Pd, Daniele Bosone – è un fuoriuscito del Pdl si presenta con una propria lista, proprio a causa dei contrasti con il Carroccio». Segnali …