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Le donne e il lavoro Camusso: addio sogni era meglio negli anni ´50

«Sembra paradossale, ma una donna coraggiosa negli anni Cinquanta poteva progettare la sua vita lavorativa molto più di quanto riescano a fare oggi le giovani donne prigioniere della precarietà e del non lavoro». I titoli di coda scorrono sullo schermo. Susanna Camusso, esattamente da sei mesi prima donna alla guida del più grande sindacato italiano, ha appena visto il film “Il primo incarico”, esordio alla regia per Giorgia Cecere. Protagonista, sempre in scena, una bravissima Isabella Ragonese. Proiezione nella sala intitolata a Giuseppe Di Vittorio nella sede della Cgil nazionale. Nei cinema arriverà venerdì. Non è un film sul lavoro. O almeno non sembra pensato così. «Ma il lavoro è la chiave per l´emancipazione», dice Camusso. È la storia di Filomena, detta Nena, che vive a Cisternino e vince un concorso per andare a insegnare alla scuola elementare di Castrignano del Capo. Centocinquanta chilometri di distanza tra l´uno e l´altro, due paesini nel Salento con poche strada asfaltate e carri trainati ancora dai cavalli. Sud arretrato alla vigilia del nostro miracolo economico. L´emancipazione del lavoro, …

"Così le tute blu hanno spiazzato i duri del sindacato e del Lingotto", di Paolo Griseri

Qualcuno l´ha definita la mossa del cavallo, ricordando il libro di Vittorio Foa, padre nobile della Cgil. La scelta delle rsu della Fiom di votare sì al referendum della ex Bertone di Grugliasco, dove si stava per consumare l´ennesimo strappo nel braccio di ferro tra Fiat e sindacati, ha colto di sorpresa il Lingotto. O almeno ha spiazzato quella parte dei dirigenti Fiat che in questi mesi hanno sperato di chiudere la partita con la Cgil semplicemente immaginando una fabbrica senza la principale organizzazione dei metalmeccanici. E´ evidente che quel sogno lo ha accarezzato per molto tempo lo stesso Marchionne anche imponendo la linea dura a dirigenti aziendali che forse non avrebbero seguito fino in fondo la strada dello scontro. E che proprio per aver tenuto una posizione sulla quale non concordavano, sono diventati i più acerrimi nemici di ogni successivo tentativo di mediazione e di modifica degli accordi di Pomigliano e Mirafiori. Perché, oggi si può rivelarlo, una serie di tentativi per uscire dal muro contro muro, Marchionne ultimamente li ha fatti. Anche partecipando …

"Primo Maggio, la lunga e faticosa strada dell'unità", di Giuseppe Vespo

Prima le Officine di Grugliasco. Poi lo sciopero generale della Cgil del sei maggio. Superati questi «scogli», i sindacati confederali potranno tentare il riavvicinamento auspicato dal presidente Napolitano e rilanciato dai segretari di Cgil, Cisl e Uil, dal palco di Marsala. PUNTI DI CONTATTO: Fisco e rappresentanza saranno i temi sui quali riprendere il confronto. Del resto, anche a rileggere le dichiarazioni del primo Maggio, si capisce che al momento sono questi gli unici argomenti che vedono qualche punto di contatto tra le sigle. Soprattutto il fisco: «La prima riforma da fare in Italia », ha detto Susanna Camusso nel suo intervento siciliano. «Una riforma necessaria perché ci vuole maggiore equità e giustizia». Per questo, e per richiedere al governo una nuova politica economica, il sindacato di Corso Italia ha indetto lo sciopero generale di venerdì. E sempre sul fisco Cisl e Uil riuniranno i loro delegati e mobiliteranno i lavoratori sabato 21 maggio. Più impegnativa invece la «convergenza » sul tema della rappresentanza. Anche in questo caso il presupposto è «ripartire dalle regole» che …

"Il simbolo abbattuto", di Ezio Mauro

Più di tremila giorni sono passati dall´11 settembre, dieci anni per inseguire e infine colpire l´uomo che ha organizzato e rivendicato l´attacco al cuore degli Stati Uniti e del sistema occidentale. In tutto questo periodo, tra minacce e attentati era cresciuto il mito dell´imprendibilità di Osama bin Laden, il terrorista numero uno che teneva in scacco il mondo democratico, mentre invece Al Qaeda poteva colpire ovunque, come e quando voleva. Oggi questo mito si spezza, Al Qaeda è decapitata e il suo Capo che annunciava morte all´Occidente è stato ucciso. «Giustizia è fatta», dice Obama agli americani festanti, rivelando il peso di un incubo presente ogni giorno per dieci anni. Noi europei avremmo preferito che Bin Laden fosse stato catturato e processato, perché l´esecuzione ripugna alla nostra cultura, ma l´America – dove vige la pena di morte – aveva bisogno di colpire chi l´aveva colpita così duramente nella potenza del Pentagono, nel simbolo delle Torri gemelle, nelle vite umane innocenti. Cercare Bin Laden, non dimenticare le sue responsabilità, in questi anni ha significato far valere …

"Quel dolore che non si può cancellare", di Mario Calabresi

Giustizieremo i nostri nemici, o li assicureremo alla giustizia. Giustizia sarà fatta», così si concludeva il discorso alla nazione di George W. Bush dopo gli attentati dell’11 Settembre. «Giustizia è fatta», ha detto ieri notte Barack Obama. Tra le due frasi sono trascorsi dieci anni, la guida degli Stati Uniti è passata dai repubblicani ai democratici, la guerra in Iraq è cominciata e poi finita, ma il nemico numero uno dell’America era rimasto lo stesso. Oggi noi europei possiamo stupirci che il premio Nobel per la Pace abbia usato la stessa frase del suo predecessore, da cui a lungo ha preso le distanze, ma negli Stati Uniti in festa nessuno ha avuto questa sensazione. Così come possiamo provare disagio di fronte a chi grida la sua gioia in piazza alla notizia che un uomo, anche se è il peggiore dei terroristi, è stato ammazzato. L’idea che la mente dell’attacco più sanguinoso della storia andasse eliminata per chiudere una ferita ha però sempre unito destra e sinistra, giovani e vecchi. Perfino l’Obama più idealista, quello che …

"Impedire il voto è un abuso di potere" Giuristi e intellettuali difendono il referendum, di Carmine Saviano

Da Zagrebelsky a Rodotà un appello sul sito del Comitato sì acqua pubblica per difendere il diritto dei cittadini ad esperimersi sui beni comuni e il nucleare. Un abuso di potere. Con governo e maggioranza parlamentare “schierati militarmente” per impedire il voto ai referendum su acqua pubblica e nucleare. Parte da qui la denuncia del comitato “Sì Acqua Pubblica”. Che ha diffuso in rete un “Appello per i referendum”. In calce le firme di giuristi ed esponenti del mondo dell’economia e della cultura. Da Stefano Rodotà a Gustavo Zagrebelsky, da Ugo Mattei a Grande Stevens. Sotto accusa la cortina fumogena creata dal governo con l’annuncio di una legge ad hoc per acqua pubblica e servizio idrico. Un “escamotage avvilente che dà la misura del loro dilettantismo giuridico e della loro miserabilità politica”. La posta in gioco è alta. E ha a che fare con i beni comuni. Ovvero: con le risorse a cui ogni cittadino deve poter accedere senza nessun tipo di restrizione. “E’ la prima volta che si fa una battaglia giuridica e politica …

Colombo: "Ogni cittadino si riappropri della Costituzione. Solo così riusciremo a vedere affermati i nostri diritti", di Stefano Corradino

Oltre 7 ore di musica. Cantanti, attori e personaggi dello spettacolo hanno intrattenuto oltre 500mila persone che hanno invaso piazza San Giovanni in una splendida giornata. Giornata di sole, di note e di riflessioni sul lavoro e sui 150 anni della nostra storia. Rock e musica sinfonica in un’amalgama armoniosa. Sul palco anche Gherardo Colombo , ex magistrato, ora impegnato nelle scuole di tutta Italia per parlare agli studenti di legalità. “Se tutti i cittadini si impadronissero della Costituzione le cose cambierebbero…” Un giudizio a caldo sul concerto del Primo Maggio dopo aver sentito le prime esibizioni sul palco Una piazza bella, gremita, una splendida atmosfera, tanti giovani, tanta partecipazione, emotiva non solo fisica! Ha deciso di salire sul palco di piazza San Giovanni. Cosa l’ha spinta? Mi ha spinto la consapevolezza che il lavoro è fondamentale per la realizzazione della democrazia. Si può dire che il Concertone è un omaggio al primo articolo della Costituzione? Al primo, al terzo, al quarto, a tutti quegli articoli che tutelano il lavoro come diritto inalienabile dei cittadini. …