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"Marchionne brucia i tempi, Torino si avvicina a Detroit", di Gianni Del Vecchio

Il Lingotto sale al 46 per cento di Chrysler. Così controlla il gruppo Usa. Che la Fiat sarebbe diventata americana, lo si sapeva ormai da un bel pezzo, almeno dall’audizione parlamentare di Sergio Marchionne a metà febbraio. Che «la tappa storica», come l’ha definita John Elkann, potesse essere conquistata prima di Pasqua, invece nessuno poteva neanche immaginarlo. Così, fra lo stupore generale, da ieri mattina il gruppo automobilistico torinese controlla di fatto la Chrysler. Il tutto grazie a un accordo secondo il quale la Fiat eserciterà un’opzione call (la facoltà di acquisire il gruppo di Detroit) sul 16 per cento delle azioni degli americani, salendo così dal 30 per cento attuale al 46, percentuale che permetterà a Torino di avere quasi la maggioranza assoluta. Per quest’ultima, poi, c’è poco da aspettare: secondo gli accordi presi col governo americano, Marchionne potrà salire gratis di un ulteriore 5 per cento nel momento in cui riuscirà ad assemblare un’auto ecologica negli Stati Uniti, cosa che dovrebbe avvenire non più tardi di fine anno. Il costo dell’operazione è diviso …

"Le nostre donne violentate dai soldati per ordine del raìs", di Pietro Del Re

I medici: “Negli ospedali decine di stuprate”. C´è chi dice che le violenze sono usate per impedire ai mariti di combattere. L´accusatore è un omino elegante e canuto, con gli occhiali cerchiati d´oro e uno zucchetto rosso in testa, che quasi sfigura tra gli shabab del 17 febbraio, gli insorti della Cirenaica, sempre più giovani e sempre più stanchi, vestiti con jeans sfondati e giubbotti militari. Secondo Mahoammed El Tajuri, per portare a compimento la loro strategia bellica, i mercenari del Colonnello Gheddafi stuprano sistematicamente le donne nella porzione orientale del Paese. Racconta El Tajuri: «L´hanno fatto a Bin Jawad, Ras Lanuf, Brega e Ajdabiya, tutte località dove le linee del fronte sono cambiate rapidamente. I mercenari che abbiamo catturato ci hanno spiegato che i generali del Colonnello li avevano incitati a compiere ogni tipo di scempio, dicendo loro le seguenti parole: “Tutto quello che troverete lì sarà vostro, potrete quindi rubare, massacrare e stuprare a vostro piacimento”». Incontriamo El Tajuri al checkpoint orientale di Ajdabiya che attraversa solo chi va a combattere e dove, …

"Nel paese di Ponzio Pilato", di Ezio Mauro

Siamo così arrivati al dunque: la Costituzione nella sua essenza, nei suoi princìpi, nel suo fondamento. Quindi la natura della Repubblica, l´equilibrio tra i poteri che si bilanciano a vicenda, il concerto istituzionale che dovrebbe dare forma repubblicana alla democrazia quotidiana del nostro Paese. Questo è il senso – più simbolico che concreto, per ora, e tuttavia oltremodo significativo – dell´ultima iniziativa della destra berlusconiana: riscrivere l´articolo 1 della Carta Costituzionale, per sovraordinare gerarchicamente il Parlamento agli altri poteri dello Stato. Come al solito, e come avviene normalmente per ogni legge ad personam, si parte con un test, perfettamente coerente con i propositi del leader, ma tecnicamente irresponsabile. In questo caso è una proposta firmata da un deputato del Pdl che si muove «a titolo personale», senza impegnare direttamente il partito, in modo che il vertice possa saggiare le reazioni e decidere poi se cavalcare fino in fondo l´iniziativa o attenuarla, o farla cadere. O più semplicemente, come ha fatto ieri Berlusconi, prendere le distanze dal modo e dal momento della proposta, non certo dalla …

"Premier obbligato a sostenere il ministro", di Stefano Folli

Dopo il lungo colloquio di ieri sera a Palazzo Grazioli, si può concludere che allo stato non esiste un «caso Tremonti» nel Governo. Il che non significa che tutti i problemi tra il presidente del Consiglio e il suo ministro dell’Economia siano stati risolti. Significa però che, se il chiarimento era necessario, un incontro di oltre due ore rappresenta senza dubbio un bel passo avanti. Tremonti ne ha ricavato il sostegno del premier al suo operato. E sarebbe stato inverosimile il contrario, considerando la cornice europea dentro la quale si collocano le scelte di politica economica. Ne ha ricavato anche una sostanziale solidarietà rispetto al malessere serpeggiante contro la «tirannia» di via XX Settembre. Si poteva immaginare che Berlusconi coprisse o persino alimentasse i revanscismi anti-Tremonti della maggioranza. In apparenza non è così. Per cui si procede con l’agenda fissata e ai primi di maggio dovrebbe vedere la luce il famoso pacchetto che comprende fra l’altro la bozza di riforma fiscale. Tutto risolto, dunque? Non proprio. Di sicuro ieri è stata una giornata importante. Si …

Il grottesco paradosso dei "manuali di Stato", di Carlo Galli

C´è qualcosa di grottesco, ma anche di terribile, nella proposta di legge che alcuni parlamentari di destra hanno firmato, sull´imparzialità dei testi scolastici. Davvero sembra che quella dell´imparzialità dei libri di storia, e dei “professori di sinistra”, sia un´ossessione non solo della maggioranza, ma anche del governo: infatti, quello dell´imparzialità è per il ministro dell´Istruzione un problema reale. Non si può rispondere nel merito agli “esempi di faziosità” che appaiono nella presentazione della proposta. Anzi, si deve rifiutare proprio questo terreno. Per alcuni motivi che alla destra sfuggono, e che vanno ricordati. In primo luogo, la storiografia non è imparziale: tale potrebbe essere solo una cronaca assolutamente puntigliosa, infinita. E, naturalmente, inutile e insensata. La storiografia è invece ricerca mirata, orientata da qualche problema e da qualche valore; è interpretazione. Il che non vuol dire che possa essere delirante, faziosa, folle; anzi, deve essere coerente, logica, revisionabile, falsificabile da nuove prove, da nuove interpretazioni di altri studiosi. In questo rischio di confutazione, in questo dialogo, anche aspro, ma aperto e pubblico, consiste il metodo scientifico, …

"I cittadini calpestati", di Steano Rodotà

Ogni giorno ha la sua pena istituzionale. Davvero preoccupante è l’ultima trovata del governo: la fuga dai referendum. Mercoledì si è voluto cancellare quello sul nucleare. Ora si vuole fare lo stesso con i due quesiti che riguardano la privatizzazione dell´acqua. Le torsioni dell´ordinamento giuridico non finiscono mai, ed hanno sempre la stessa origine. È del tutto evidente la finalità strumentale dell´emendamento approvato dal Senato con il quale si vuole far cadere il referendum sul nucleare. Timoroso dell´”effetto Fukushima”, che avrebbe indotto al voto un numero di cittadini sufficiente per raggiungere il quorum, il governo ha fatto approvare una modifica legislativa per azzerare quel referendum nella speranza che a questo punto non vi sarebbe stato il quorum per il temutissimo referendum sul legittimo impedimento e per gli scomodi referendum sull´acqua. Una volta di più si è usata disinvoltamente la legge per mettere il presidente del Consiglio al riparo dai rischi della democrazia. Una ennesima contraddizione, un segno ulteriore dell´irrompere continuo della logica ad personam. L´uomo che ogni giorno invoca l´investitura popolare, come fonte di una …

"Sulle spalle della famiglia", di Chiara Saraceno

Il governo sostiene di aver rafforzato il ruolo della famiglia. E infatti ricadono sulle famiglie italiane tutti i problemi di cui, nella maggior parte dei paesi, si fa carico lo stato sociale: dalla povertà alla dipendenza in età anziana, dalla disoccupazione giovanile alla cura dei bambini piccoli quando la madre lavora. Le timide proposte innovative del Piano nazionale per la famiglia sono rimaste lettera morta. Senza contare che una disoccupazione giovanile vicina al 30 per cento impedisce ai giovani di crearsi una propria famiglia. Le dimissioni delle lavoratrici madri. Non ha torto Silvio Berlusconi ad affermare che il suo governo ha rafforzato il ruolo della famiglia. Basta intendersi su che cosa significa “rafforzare”. LE FAMIGLIE E IL WELFARE Il ruolo della solidarietà famigliare, sempre importantissimo nel nostro welfare debole e squilibrato, è uscito indubbiamente rafforzato dalla riduzione dei trasferimenti agli enti locali (a partire dall’abolizione dell’Ici), quindi delle risorse per i servizi alla persona, così come dalla riduzione dell’offerta educativa della scuola pubblica in termini di contenuti e di tempo.Èstato rafforzato anche dal mancato adeguamento …