Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Subito un miliardo per le scuole", di Paolo Barone

Il conto alla rovescia è già iniziato: si parte dal primo luglio con la prima parte delle misure dello #sbloccaitalia. E si comincia con la scuola. Venerdì il consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto del presidente del Consiglio che esclude per due anni (2014 e 2015) dal patto di stabilità interno i comuni che hanno in progetto di costruire nuove scuole. Si tratta di un primo blocco di 389 opere immediatamente cantierabili per un valore complessivo di 244 milioni. «Avevamo detto il 15 giugno e così è stato: impegno mantenuto» ha tenuto a rimarcare Renzi venerdì sera. A conti fatti l’intero piano-scuola prevede ben 21.629 interventi, riguarda più del 50% degli edifici scolastici del Paese coinvolgendo all’incirca 4 milioni di studenti per un investimento complessivo di un miliardo e 94 milioni di euro. A questi si aggiungono poi 300 milioni stanziati dal ministero dell’Ambiente per finanziare a tassi agevolati interventi a favore dell’efficienza energetica delle scuole. Via l’amianto e le barriere Oltre ai nuovi edifici il governo ha avviato un progetto denominato #scuolebelle …

"Contro Boko Haram gli slogan non bastano", di Tahar Ben Jelloun

La barbarie del movimento criminale nigeriano di Boko Haram è senza limiti. E a fronteggiarla, la tormentata impotenza delle nazioni civili. Il 14 aprile scorso orde di selvaggi hanno invaso il liceo di Chiboc e catturato 276 alunne tra i 13 e i 17 anni d’età, di cui 53 sono riuscite a fuggire. Le altre sono state stuprate e malmenate, in attesa di essere vendute come schiave, per la duplice colpa di essere ragazzine e di frequentare un liceo: due crimini insopportabili per il campione di ogni categoria di barbarie e regresso. Quest’orrore ci coinvolge tutti. Quando la sete del male si accompagna all’odio e all’ignoranza, si abbatte innanzitutto sui bambini, perché non possono difendersi; e perché nessun genitore immaginava che mandando una figlia al liceo la gettava nelle braccia dell’ignominia, di una sanguinaria brutalità. Siamo coinvolti, perché per Boko Haram «l’educazione occidentale è un peccato», e le liceali che studiavano, invece di accasarsi, erano contaminate da quest’offesa a Dio. Ma quale Dio? Il mondo intero ha condannato il sequestro e le torture subite da …

Matteo Renzi: "Il 40,8% è un investimento per cambiare l'Italia"

“Bello rivedersi dopo una straordinaria vittoria. Ciascuno avverta l’emozione di questo risultato del 40,8% alle europee, che ci carica di una responsabilità che fa tremare i polsi”. Così il premier Matteo Renzi ha aperto i lavori dell’Assemblea nazionale del PD, dall’Hotel Ergife a Roma. “E’ fondamentale fotografare questo dato, che non è solo il dato del segretario o di un gruppo dirigente, è un risultato che è un’attestazione di speranza. Un dato per molti aspetti sconvolgente, è dal 1958 che nessun partito prendeva tanto. Ma non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per provare a cambiare il Paese. Gli italiani hanno detto non ce n’è più per nessuno, se fallite, fallite anche voi”. Risultati Elezioni. “Siamo felici di tutti i comuni vinti – ha detto il premier – ma prendere Casal di Principe, il comune di don Peppe Diana, con una battaglia contro la Camorra è straordinario. Ai ballottaggi il fatto che ci sono state delle sconfitte non può mettere in secondo piano i tanti comuni dove abbiamo raccolto risultati inaspettati. …

"Giudici, il danno di quel blitz", di Giovanni Pellegrino

Non è facile inserire una qualche riflessione serena nelle polemiche suscitate dall’approvazione da parte della Camera di una nuova norma sulla responsabilità dei giudici. Voglio comunque provarci. Certamente è inaccettabile il modo con cui la Camera è intervenuta in una materia estremamente delicata, che non solo influisce direttamente sul funzionamen- to del servizio giustizia, ma in qualche modo ha riflessi sul generale equilibrio dei poteri. Una riforma di tale rilievo necessita indubbiamente di un approccio diverso, chiedendo di essere affidata a proposte consapevoli e meditate, sulle quali una discussione ampia e approfondita si attivi prima nelle commissioni competenti e poi nelle aule parla- mentari. In ciò ogni forza politica è tenuta a prendere una posizione precisa, assumendosene la responsabilità nei confronti dell’elettorato di riferimento; e in ambito parlamentare chiamando i gruppi ad un dovere di coerenza, che lasci spazi limitati a casi di coscienza e ad opinioni motivate di dissenso. Non è accettabile che una riforma di tale portata sia affidata ad una imboscata parlamentare e cioè alla presentazione in aula di un emendamento ad …

"La doppia anima dei Cinque Stelle", di Piero Ignazi

Il M5Stelle come la Gallia di Giulio Cesare: divisa in partes tres: il suo elettorato, la sua embrionale classe dirigente di militanti locali e di eletti, e la sua leadership. Tutte e tre queste parti hanno caratteristiche, visioni e strategie contrastanti. Ed ora, con la scelta europea, le differenze vengono in superficie. Fin qui Beppe Grillo e il suo movimento hanno veleggiato sull’onda del successo, senza troppi sforzi: la strada è stata spianata dagli errori, dalle inconcludenze e dalle malefatte degli altri partiti. Oggi il quadro è cambiato. Se torniamo all’origine dell’avanzata grillina, alle regionali del 2010, allora il M5S pescava nell’insoddisfazione di un elettorato di sinistra che non ne poteva più di un partito anchilosato, velleitario e incapace di mettere all’angolo un avversario screditato come Silvio Berlusconi. Non per nulla gli iniziali successi elettorali del M5S si sono registrati in Emilia Romagna, terra rossa per eccellenza, tra persone con alto livello di istruzione, attente alla politica e spesso coinvolte in prima persona in associazioni e movimenti. In questa fase iniziale i meet up( anglicismo …

"Fisco, vince il premier una donna al vertice vecchia guardia battuta", di Roberto Mania

Una donna, Rossella Orlandi, alla guida dell’Agenzia delle Entrate: è questa la nomina più importante e politicamente più significativa fatta ieri dal governo. La Orlandi prende il posto di Attilio Befera, andato in pensione e nominato nel 2008 dall’allora ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti. La nomina del successore di Befera è arrivata dopo tre consecutive fumate nere dal Consiglio dei ministri perché dietro le quinte si è consumato uno scontro durissimo tra il premier, Matteo Renzi, e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Ha vinto Renzi. Altro era, infatti, il candidato del ministro e soprattutto degli alti burocrati ministeriali: Marco Di Capua, classe 1954, ex ufficiale della Guardia di Finanza, direttore vicario dell’Agenzia, braccio destro di Befera che lo aveva praticamente designato. Un candidato all’insegna della continuità sul piano della lotta all’evasione ed elusione fiscale ma anche su quello delle relazioni personali e di potere. Un membro di quello che è stato definito “il cerchio magico tremontiano” che dall’ex ministro porta a Marco Milanese, ex consigliere politico di Tremonti, al generale in pensione …

"Multe, processi e super-poliziotti", di Liana Milella

«Scelte positive e coraggiose». «Norme che vanno nella direzione giusta». Quando sono quasi le 20, e il consiglio dei ministri ha appena varato la manovra anti-corruzione, a Napoli Raffaele Cantone scorre sull’Ipad, mentre è a un convegno, il decreto che gli ha conferito proprio quei poteri straordinari che chiedeva da giorni. L’ex pm anticamorra, nemico dei Casalesi, adesso è tre volte commissario, non solo su tutti gli appalti italiani e sui lavori dell’Expo, ma anche sull’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di cui fagociterà uomini, mezzi, e pure un’importante banca dati. I suoi 26 collaboratori diventeranno oltre 300, avrà una squadra della Gdf per Expo, potrà controllare gli appalti vecchi e nuovi, potrà imporre sanzioni fino a 10mila euro contro chi non rispetta le regole della trasparenza, ma soprattutto avrà il potere di commissariare, attraverso il prefetto, un’impresa il cui titolare è indagato per corruzione. Comincerà a farlo per Expo, ma il segnale contro gli imprenditori infedeli nelle pubbliche gare è lanciato. Cantone lo approva: «Non c’è la revoca, i lavori proseguono, ma così si …