Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Libertà della volpe e libertà delle galline", di Tzvetan Todorov

Dopo il secolo dei totalitarismi, un nuovo mostro tirannico l’individualismo senza freni che distrugge la società. Perché un potere sia legittimo, non basta sapere com’è stato conquistato (ad esempio con libere elezioni o un colpo di Stato), occorre ancora vedere in che modo viene esercitato. Fra poco saranno tre secoli dacché Montesquieu ha formulato una regola per guidare il nostro giudizio: «Ogni potere senza limiti non può essere legittimo». Le esperienze totalitarie del XX secolo ci hanno resi particolarmente sensibili ai misfatti di un potere statale illimitato, in grado di controllore ogni atto di ogni cittadino. In Europa questi regimi appartengono al passato ma, nei Paesi democratici, restiamo sensibili alle interferenze del governo negli affari giudiziari o nella vita dei media, perché queste hanno come effetto la soppressione di ogni limite posto al suo potere. I ripetuti attacchi del Presidente francese o del premier italiano ai magistrati e ai giornalisti sono una dimostrazione di questo pericolo. Tuttavia lo Stato non è l’unico a detenere poteri all’interno di una società. All’inizio di questo XXI secolo, in …

"Gli imprenditori ora devono chiedere la rimozione dell´ostacolo Berlusconi", intervista a Bersani di Roberto Mania

Bersani: opposizione inconcludente? L´agenda la detta l´esecutivo. La nostra proposta l´abbiamo presentata e ha tre priorità: riforma fiscale, precari e liberalizzazioni. Gli svantaggi sono superiori ai vantaggi. Meglio spostare la tassazione di lavoro e imprese sulle rendite. E´ nebuloso e sono contrario all´idea che a decidere che farne sia solo il ministro dell´Economia. «Emma Marcegaglia ha descritto la realtà. Ma deve fare ancora un passo avanti perché non si può non vedere che l´ostacolo che impedisce di cambiare rotta è questo presidente del Consiglio, avvitato intorno ai suoi problemi». La Confindustria dovrebbe chiedere le dimissioni di Berlusconi? «Dovrebbe chiedere la rimozione dell´ostacolo. Non pretendo che dica via Berlusconi e dentro Bersani, ma che dica quello che tutti gli imprenditori che girano il mondo hanno ben capito», risponde Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, il giorno dopo l´attacco della presidente degli industriali all´immobilismo del governo. La Marcegaglia, tuttavia, considera l´intera politica chiusa nel proprio recinto e accusa l´opposizione, quindi anche il Pd, di non incalzare il governo sui temi dell´economia. «Francamente, in tutta amicizia, questa accusa …

"Il fallimento di Bruxelles è figlio di un'assenza di leadership", di Stefano Folli

La giornata di ieri è a suo modo memorabile, ma non in senso positivo. Da un lato, l’Italia ha conosciuto un grave smacco politico-diplomatico e si è trovata del tutto isolata in Europa sulla questione immigrazione. Dall’altro, il presidente del Consiglio ha scelto il piazzale antistante il tribunale di Milano per arringare i suoi sostenitori ivi convenuti e attaccare con asprezza i magistrati. Berlusconi ha anche reso nota una nuova versione del «caso Ruby»: le ho dato dei soldi, ha detto il premier riferendosi alla giovane, per dissuaderla dalla prostituzione. Così, nell’arco di poche ore, abbiamo assistito ai due estremi entro cui si sta avvitando la politica nazionale. Nell’assenza di una vera «leadership» di governo, il ministro dell’Interno Maroni ha dovuto sbrigarsela da solo a Bruxelles e il suo fallimento era annunciato. Fanno impressione i suoi commenti dopo il vertice dell’Unione. Soprattutto una frase («meglio soli che male accompagnati») che ricorda il motto attribuito a certi vecchi inglesi: «nebbia sulla Manica, il continente è isolato». Purtroppo in questo caso la nebbia di Bruxelles danneggia l’Italia. …

"Non servono colpi di testa", di Gian Enrico Rusconi

Bastano 22 mila profughi indesiderati per rovinare nel giro di quarantotto ore il lavoro di decenni di costruzione europea? La frase di Roberto Maroni che si chiede «se ha senso rimanere nell’Unione europea. Meglio soli che male accompagnati» – è molto grave. Sproporzionata. In realtà rivela di colpo l’incultura europea di parte della nostra classe politica. Governo compreso. Aspettiamo adesso una chiara responsabile dichiarazione del presidente del Consiglio. Quella del ministro dell’Interno infatti non è la solita «battuta leghista» da non prendere troppo sul serio. Ma intanto – comunque vada – da oggi l’Europa non sarà più quella di prima. E non solo per colpa degli italiani che erano attesi al varco della crisi finanziaria (con la litania sempre ripetuta che dopo l’Irlanda, la Grecia, il Portogallo sarebbe stata la volta dell’Italia). Gli italiani invece hanno turbato l’Europa con una decisione apparentemente meno drammatica, che di colpo però ha mostrato le nuove ansie profonde dell’Europa dei governi. Si ha l’impressione infatti che crei più preoccupazione la prospettiva di dover forzatamente accogliere profughi indesiderati che non …

"L'omelia del bugiardo", di Giuseppe D'Avanzo

L´homme d´Etat entra in aula dalla porticina laterale. Ha gli occhi bui, la faccia contratta. Seminascosto, si trattiene sulla soglia quasi in apnea, prima di affrontare l´emiciclo della grande aula. Silvio Berlusconi s´acconcia la cravatta; sistema la giacca sul ventre; distende il viso raggrinzato in un sorriso stereotipato Dicono che sia il massetere a fare quel repentino prodigio. Chiedo che cosa è il massetere. Mi rispondono che è un muscolo della faccia, corto e solido, a ridosso della mandibola. Chiedo: bene, ma che cosa c´entra il massetere con il sorrisone che il premier esibisce ora che attraversa trasversalmente l´aula da sinistra verso destra? Mi rispondono che il segreto del suo sorriso inalterabile, di pronto impiego è in quel muscolo, il massetere. Lo controlla come il dito di una mano. Lo irrigidisce a comando, dicono, sollevando appena e senza sforzo il lato destro della bocca e il gioco è fatto perché il volto e gli occhi «si dinamizzano», coinvolgendo tutto il viso. Sarà il massetere allora a mostrare del Cavaliere la finzione di una fisionomia spensierata, …

Bersani: «Governo vuole uscire dall'Europa? Ci vogliono portare nell'Unione Africana…»

«Se noi non abbiamo credibilità sufficiente per le cose che facciamo e diciamo in Europa, non avremo mai ascolto». A sottolinearlo, a Napoli, a margine di una manifestazione a sostegno del candidato sindaco del Pd e di Sel Mario Morcone, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, riferendosi alla questione dei profughi a Lampedusa. «Almeno per una volta Frattini ha ragione – prosegue Bersani – il problema è politico. Se siamo finiti qui è perché apprendisti stregoni della propaganda sono rimasti vittime della loro propaganda e ora ci lasciano dei guai. Questo è il risultato della propaganda del governo… propaganda su propaganda e soluzioni zero. Adesso sento che la destra vuole portarci fuori dall’Ue. Dove vuole portarci, nell’unione africana?». «Questi problemi si risolvono con più razionalità – conclude – abbiamo avuto in passato 50mila kosovari e abbiamo risposto con razionalità e umanità. E abbiamo ottenuto solidarietà dall’Unione europea». Poi il leader del Pd è tornato a parlare delle vicende giudiziarie del premier: «Scandalo e vergogna». «Così non si può più andare avanti» dice a Napoli …

Una famiglia su 4 non riesce più a pagare il mutuo

I dati dell’Osservatorio regionale sul costo del credito (Orcc): a rischio povertà il 47% dei nuclei che hanno sottoscritto un mutuo. A rischio povertà il 47% delle famiglie italiane che hanno sottoscritto un mutuo per l’acquisto di un appartamento e devono sostenere le spese ordinarie per le utenze. Circa una su 4, infatti, non è più in grado di garantire il regolare pagamento della rata mensile concordata con la banca. Se si considerano poi le spese per la gestione (tariffe e bollette per acqua, energia, gas e riscaldamento), quasi il 50% dei nuclei familiari è costretto a versare il 30% del proprio reddito per la casa, anzi, addirittura superiore a questa quota “all’interno di uno scenario per niente tranquillizzante: il grado di indebitamento nel 2011 ha raggiunto gli stessi livelli registrati nel 2007, quando non era ancora scoppiata la crisi economicofinanziaria”. Lo evidenzia con alcune proiezioni e analisi la seconda edizione dell’Osservatorio regionale sul costo del credito (Orcc), promosso da Caritas italiana e Fondazione culturale responsabilità etica, realizzato in collaborazione con il Centro culturale Francesco …