"Cene di corrente e pugnalate il Pdl sull´orlo dell´abisso Berlusconi: non è il mio funerale", di Francesco Bei
E oggi Miccichè si prende il lusso della rivincita su chi sghignazzava sulla «scialuppa senza futuro» di Forza del Sud: «Le scialuppe si mettono a mare quando la nave sta per affondare». I segnali di crisi si moltiplicano. Basta un niente, una cena segreta di ministri forzisti in hotel romano, come quella di giovedì scorso, per provocare reazioni a catena sempre più forti. Ieri da Arcore, riecheggiando un editoriale molto esplicito di Giuliano Ferrara sul Giornale, Silvio Berlusconi ha mandato a tutti un chiaro segnale di insofferenza: «Basta con queste liti. Io sono ancora qua, a battermi come un leone, e c´è chi pensa già al mio funerale. Ma si illudono». Perché è chiaro che, al di là delle baruffe chiozzotte tra ex forzisti ed ex colonnelli di An, al fondo della questione c´è la grande corsa per posizionarsi nel dopo-Berlusconi. È questo il male oscuro che sta corrodendo il Pdl dall´interno. I quotidiani d´area hanno già fiutato il problema. «Berlusconi è bollito?», si è chiesto Libero. E Feltri, pur proclamandone l´insostituibilità, ha impietosamente definito …
