Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Da uomo a uomo, passaparola contro la violenza sulle donne", di Mariagrazia Gerina

Giovani padri, insegnanti che vorrebbero creare un gruppo di autocoscienza maschile, uomini che hanno bisogno di raccontarsi altrimenti. Da quando è salito sul palco del 13 febbraio per dare voce all’altra metà del cielo è stato un felice continuo di messaggi, confessioni, coming out. Lui li interpreta come una voglia di cambiamento che sta attraversa l’universo maschile italiano, certo più variegato di come lo vorrebbe l’inventore del bunga bunga. Il richiamo alla complicità con cui ci stanno martellando è insopportabile, il messaggio che vogliono far passare è che infondo siamo tutti invidiosi di Berlusconi, sbotta Stefano Ciccone, biologo, che da anni, insieme ad alcuni amici, lavora a smontare gli stereotipi con cui vengono bombardati i maschi italiani. Loro che in quegli stereotipi non si riconoscono, hanno deciso di chiamarsi Maschile plurale. Più che una associazione, una rete, fatta di tanti piccoli gruppi sparsi per il territorio nazionale. Ce ne è uno a Roma, uno a Milano, uno altro a Torino, uno Pinerolo, a Firenze, a Bari, Foggia, Viareggio, etc.. Gruppi di intimità, li chiamano. Si …

"Le rivoluzioni che l’Occidente non ha capito", di Kurt Volker*

Una delle grandi sfide delle analisi nel lavoro di intelligence è la previsione dei grandi cambiamentiL’analisi più sicura è quasi sempre che le forze che hanno plasmato le cose fino a oggi continuerannoIl mantenimento dello status quo è dunque il risultato più probabile almeno fino al momento in cui lo status quo scompare. Questo rende cauti i politiciAnche nel pieno di nuovi sviluppi dimostrazioni, crisi economiche, guerre l’aspettativa è che la nave corregga la rotta e le cose tornino alla normalitàVale la pena quindi aspettare, essere cauti, per vedere chi prende il potere, per tentare di salvaguardare altri interessi di sicurezza nazionalePerché invischiarsi in una situazione per sostenere una parte, se c’è una buona probabilità che l’altra prevalga? E tuttavia i grandi cambiamenti inaspettati accadono, la caduta del muro di Berlino, il crollo dell’Unione Sovietica e trovarsi dalla parte sbagliata del cambiamento ha i suoi costi. Inoltre, quando il cambiamento è inevitabile, la cautela può prolungare una crisi, mentre l’azione potrebbe portare a una soluzione più rapida, pacifica e benefica. Il trucco sta nel capire …

"I soldi per le quote latte tolti alle cure per il cancro", di Roberto Petrini

La denuncia del Pd arriva attraverso quanto scrive il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini, su Twitter: «L´ultima vergogna del decreto Milleproroghe: la proroga delle quote latte pagata togliendo fondi alla cura dei malati oncologici». Conferme arrivano dalle norme di legge: la Finanziaria 2010 stanziava, al comma 40, 50 milioni per assistenza e cura ai malati oncologici.e proprio da quel fondo sono stati presi i 5 milioni, voluti dalla Lega, che consente altri sei mesi di tempo agli allevatori per pagare le multe per lo sforamento delle quote latte. «Per me la questione è chiusa», si è limitato a commentare il ministro per le Politiche Agricole, Giancarlo Galan. Ma il Pd insiste: «La questione delle quote latte è vergognosa e tutt´altro che chiusa e il ministro Galan, se fosse coerente, dovrebbe dimettersi o dedicarsi ad altri compiti», ha dichiarato il capogruppo democratico nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio. E anche le organizzazioni degli agricoltori vanno all´attacco: «Un ennesimo regalo ai furbetti», ha detto Giuseppe Politi, presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori). Così il decreto milleproroghe, …

"Tripoli brucia e il Cavaliere se la ride", di Francesco Lo Sardo

«Martedì tutte da me per il bunga bunga…», gongola a Montecitorio circondato dalle sue deputate. «Anche la sinistra vuole venire a fare il bunga bunga…», ripete ilare più tardi in conferenza stampa a palazzo Chigi. «Presidente, per favore, parliamo del tema della conferenza stampa», lo richiama un imbarazzato Gianni Letta. Ma dov’è, esattamente, la testa di Silvio Berlusconi? Difficile dirlo a giudicare dalla sequenza di battute tra l’avanspettacolo, la vanagloria («Nessuno può governare meglio di me»), il cattivo gusto di una citazione franchista («“Al fuego”, come diceva il dittatore Francisco Franco») che hanno fatto da contrappunto, a Roma, all’ennesima giornata di combattimenti e di lutti nella Libia in rivolta contro Gheddafi e a Tripoli tenuta in scacco dal colonnello-dittatore legato da «grande amicizia personale» al Cavaliere. Ancora una volta la narrativa proposta dalla propaganda berlusconiana (a partire dai pomposi comunicati sulle due telefonate del Cavaliere con Obama e col britannico Cameron, i quali hanno ringraziato per l’uso della base di Sigonella per evacuare i civili angloamericani) fa a pugni con la triste realtà. Non mi …

"Ruby, ecco tutti i bonifici di Berlusconi alle ragazze", Piero Colaprico

È una lettura molto preziosa, quella delle 782 pagine della richiesta del giudizio immediato per Silvio Berlusconi. Fanno impressione i bonifici del premier a tredici nomi di donne. Ci sono, in questo corposo fascicolo processuale, anche gli assegni che Lele Mora, agente in bancarotta, fa ad Emilio Fede, direttore del Tg 4, il quale li incassa. E c´è molto altro, ma queste pagine, scritte dai pm e accettate dal gip Cristina Di Censo, regalano, alla primissima impronta, una precisa chiave di lettura: la procura ha «investito» sulle informazioni di Ruby. Non ha preso per oro colato i suoi verbali «da vittima», pubblicati in esclusiva da Repubblica e più che sufficienti a comprendere il «contesto» di una minorenne, scappata di casa, che si ritrova a Villa San Martino, ricoperta di gioielli e denari, e circondata dai complimenti e dalle voglie di un uno di 74 anni, ricchissimo. I pubblici ministeri hanno in parte tralasciato alcune parole, si sono concentrati su quelle che portano ai reati. E, pagina dopo pagina, rendono chiaro come e perché intendono procedere …

"L'agricoltura insegna il buongoverno", di Ernesto Ferrero

Ogni riforma della scuola si è sempre dimenticata di introdurre una innovazione piccola ma fondamentale. Mi riferisco all’istituzione di un orto di classe, in cui dalle elementari i bambini possano fare esperimenti di coltivazione. Imparerebbero molto con poca fatica e grande divertimento, e si vaccinerebbero contro i pericoli di una vita troppo virtuale, che preoccupa giustamente pedagogisti, psicologi, neuroscienziati e genitori responsabili. Oggi più che mai occorre ripartire dalla terra come momento fondamentale di conoscenza, crescita e di autoformazione. Parlerò di tre italiani diventati grandi attraverso esperienze agricole dirette. Molto ha imparato Cavour dalla sua esperienza di imprenditore agricolo, avviata nel 1835 e durata una dozzina d’anni, sino alla discesa in politica. Ne è teatro la vasta tenuta di Leri, nel Vercellese. Quando il padre Michele deve onorare le cariche pubbliche cui è chiamato a Torino, di Leri si deve occupare Camillo. All’inizio non è semplice passare dai salotti torinesi a un reclusorio in cui non si parlava che di riso, fieno e letame. L’apprendistato è faticoso. Poi la nuova attività lo appassiona. Nel 1841 …

"Milleproroghe per il nuovo millennio", di Tito Boeri e Giuseppe Pisauro

Duecentoventuno commi, centonovantasei in più del testo originario. Le nuove procedure di bilancio ci hanno consegnato una Finanziaria (si chiama ormai Legge di stabilità) più snella, ma decreti omnibus più grassi e pieni di nuove norme oltre che di semplici proroghe. Diminuisce cosi la trasparenza delle decisioni di politica economica. Ha fatto bene il Presidente della Repubblica a porre il problema. Il “Milleproroghe” è una creatura del nuovo millennio. Il primo provvedimento comunemente indicato con questo nome è il decreto legge 30 dicembre 2005 n. 273. Un’innovazione di successo, divenuta un appuntamento tradizionale: puntualmente, ogni fine anno viene presentato un nuovo decreto legge recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”. Ai Milleproroghe di San Silvestro si aggiungono quelli approvati in occasione del cambio di legislatura: così il Dl n. 73 del 12 maggio 2006 e il Dl n. 113 del 30 giugno 2008. Insomma, il decreto in discussione in questi giorni è già l’ottavo esemplare della specie. Il fatto stesso che ogni anno sia necessario affrettarsi a emanare un decreto con centinaia di commi …