"Da uomo a uomo, passaparola contro la violenza sulle donne", di Mariagrazia Gerina
Giovani padri, insegnanti che vorrebbero creare un gruppo di autocoscienza maschile, uomini che hanno bisogno di raccontarsi altrimenti. Da quando è salito sul palco del 13 febbraio per dare voce all’altra metà del cielo è stato un felice continuo di messaggi, confessioni, coming out. Lui li interpreta come una voglia di cambiamento che sta attraversa l’universo maschile italiano, certo più variegato di come lo vorrebbe l’inventore del bunga bunga. Il richiamo alla complicità con cui ci stanno martellando è insopportabile, il messaggio che vogliono far passare è che infondo siamo tutti invidiosi di Berlusconi, sbotta Stefano Ciccone, biologo, che da anni, insieme ad alcuni amici, lavora a smontare gli stereotipi con cui vengono bombardati i maschi italiani. Loro che in quegli stereotipi non si riconoscono, hanno deciso di chiamarsi Maschile plurale. Più che una associazione, una rete, fatta di tanti piccoli gruppi sparsi per il territorio nazionale. Ce ne è uno a Roma, uno a Milano, uno altro a Torino, uno Pinerolo, a Firenze, a Bari, Foggia, Viareggio, etc.. Gruppi di intimità, li chiamano. Si …
