Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Ma il muro del malaffare sta crollando", di Luigi La Spina

Prima, lo sconcerto, per la ripetitività, quasi settimanale, con la quale esplodono in Italia clamorosi casi di corruzione politica. Poi, l’indignazione per il pervasivo dilagare di un malaffare da cui non sembra essere escluso nessun centro di potere, nazionale o locale, e che contagia l’intero arco dei partiti. Infine, la sfiducia per il dover constatare, ancora una volta, come proclami di assoluta severità, leggi che prescrivono rigorosi controlli, regolamenti amministrativi che impongono onerose e lunghe trafile burocratiche continuino a lasciare, ai ladri di soldi pubblici, mani sostanzialmente libere di delinquere. Sono questi i sentimenti con cui l’opinione pubblica segue la catena di scandali che le cronache giudiziarie, da ogni parte d’Italia, rivelano. La coincidenza temporale con cui la magistratura riesce a intervenire per far fronte al fenomeno della corruzione politica e para-politica nel nostro Paese, però, dovrebbe indurre a una riflessione, preoccupata sì, ma forse non del tutto priva di qualche speranza. Sembra sgretolarsi, infatti, quel muro di complicità, di interessi, di protezioni, di omertà che ha permesso a un ceto di politici, alti burocrati, …

"Guardie, ladri e finanzieri", di Alberto Statera

Guardie e ladri che si rincorrono sotto lo stesso tetto, come in un vaudeville all’italiana interpretato da Totò e Aldo Fabrizi. Va in scena in tutti gli ultimi scandali, dal Mose all’Expo, fino all’Unipol. Popolati da quelli che una volta si chiamavano con la maiuscola Servitori dello Stato: pubblici ufficiali, magistrati e quasi sempre anche da finanzieri, nel senso non di gnomi della finanza, ma di ufficiali della Guardia di Finanza. L’uomo che fa onore a uno dei simboli del corpo rappresentante un grifone, metà aquila e metà leone (cioè saggezza e forza), è stato segnalato ieri dal “Sole-24Ore”: si chiama Renzo Nisi. È il colonnello che quattro anni fa fece la prima verifica al Consorzio Venezia Nuova, l’inizio della fine. Trasferito a Roma, non è stato lui mercoledì a portare via in manette Emilio Spaziante, suo mega-superiore, fino a pochi mesi fa comandante generale in seconda del corpo. Il generale ladro — secondo l’accusa — ha intascato 500 mila euro, prima tranche dei due milioni e mezzo promessi dal presidente del Mose Giovanni Mazzacurati …

"L’Italia delle cricche", di Gad Lerner

Nella lotta contro la corruzione dilagante, il governo rischia di apparire sopraffatto e disorientato. Come se, al di là dei proclami, fosse privo dell’attrezzatura politica necessaria. Neanche la trionfale vittoria elettorale del 25 maggio riesce a cancellare questo senso d’impotenza di fronte a un fenomeno che ha oltrepassato ogni cupa immaginazione. Matteo Renzi deve smentire il dubbio che la rottamazione si applichi solo ai suoi concorrenti diretti, in una logica di mera sostituzione, mentre in giro si continua a rubare. Da segretario del Pd è chiamato a debellare senza reticenze i gruppi d’interesse economico-affaristico che hanno trovato protezione nelle strutture territoriali del suo partito. Ma come capo del governo gli tocca chiedersi se in un frangente così drammatico, di fronte a un sistema che si rivela marcio, Alfano al Viminale e Lupi alle Infrastrutture siano gli uomini giusti al posto giusto. Dopo gli arresti di Venezia, i due esponenti del Ncd, di cui è risaputa la familiarità con alcuni responsabili degli scandali, hanno ripetuto solo che «i lavori delle grandi opere devono continuare». Fatichiamo a …

"La pagella al docente", di Mila Spicola

Scrive la signora Europa che in Italia “L’insegnamento è una professione caratterizzata da un percorso di carriera unico e attualmente da prospettive limitate di sviluppo professionale. La diversificazione della carriera dei docenti, la cui progressione deve essere meglio correlata al merito e alle competenze, associata ad una valutazione generalizzata del sistema educativo, potrebbero tradursi in migliori risultati della scuola”. Da sottolineare “potrebbero”. Cerchiamo di mettere ordine due materie incandescenti: la diversificazione della carriera e la valutazione dei docenti. Possibilmente correlati all’obiettivo principale: che qualunque azione si traduca in migliori risultati per la scuola. Partiamo dalla diversificazione della carriera, intanto a prescindere dalla progressione. Il lavoro del docente è, cosa che dovrebbe entrare in una aggiornata narrazione aderente alla realtà – chiamiamola story telling che fa più presa – uno dei lavori più usuranti esistenti oggi. Non esistono dati generali perché nessuno si azzarda a fare un monitoraggio della salute fisica e psichica dei docenti (nonostante il testo unico sulla salute dei lavoratori lo renda obbligatorio per ogni categoria del pubblico e del privato) ma tutti …

"Chiuse 120mila fabbriche, persi un milione di posti", da L'Unità

Il bilancio è da dopoguerra: 120mila aziende chiuse e un milione di posti di lavoro persi. Per il momento l’Italia figura ancora tra i Paesi che compongono il G8. Ma, dopo essere scivolata all’ultimo posto della classifica, infine superata dall’India e anche dal Brasile, si trova in una posizione molto meno confortevole di qualche anno fa. Certo era un altro mondo quello del 1975, quando fece il suo ingresso tra i grandi in qualità di sesta economia della Terra, ed in continua espansione. Ma sembra passata un’era anche dal non lontano 2008, prima che scoppiasse la crisi globale, quando ancora vantava il quinto piazzamento in classifica e poteva guardare dall’alto in basso anche la Corea del Sud. Ora non è più così. Il rapporto sugli scenari industriali appena diffuso dal Centro studi di Confindustria ha confermato il sorpasso degli indiani e dei carioca, e non solo a causa della «fisiologica avanzata degli emergenti», ma anche di un arretramento produttivo «accentuato da demeriti domestici». Non stupiscono i tentativi di rassicurazione del medesimo rapporto, secondo cui l’ottavo …

"Se Farage e Le Pen arrivano da noi", di Claudio Sardo

Ci ha provato Beppe Grillo ad arrampicarsi sugli specchi, spiegando che l’alleanza con Nigel Farage è poco più di una scelta «tecnica». Come prendere un taxi a Strasburgo. Senza taxi, cioè senza entrare in un gruppo strutturato, non si ottengono incarichi nelle commissioni, non si ha accesso ai finanziamenti, non si dispone di segreterie professionalizzate. Insomma, non si tocca palla nell’Europarlamento. Il problema è che scegliere un gruppo anziché un altro è una decisione politica di primaria grandezza, destinata a incidere e a mutare la natura stessa dei Cinquestelle. Lo hanno capito bene i contestatori di Grillo, oggi numerosi all’interno del movimento, come lo ha capito chi lo spalleggia, a partire da Roberto Casaleggio. Che piaccia o meno, le opzioni europee sono sempre più parte della politica nazionale. Basti pensare al recentissimo rapporto della Commissione: se Matteo Renzi non avesse ottenuto il 40% dei voti, la pagella di Bruxelles sarebbe stata più severa per il suo governo e i conti con gli investitori esteri assai più problematici. Del resto anche chi, come Farage, intende portare …

"La mazzetta riunisce il Lombardo-Veneto", di Alberto Statera

l regno Lombardo-Veneto si è ricomposto duecento anni dopo. Nel nome della corruzione e del malaffare. L’Expo di Milano e, a ruota, il Mose di Venezia. Negli antichi confini del regno asburgico le due più grandi opere d’Italia, quelle che dovevano garantirci il rispetto e l’ammirazione del mondo intero, si saldano in un sistema criminale degno di Al Capone. IL GANGSTER era spesso citato da Piergiorgio Baita, ex capo della Mantovani, la società che rappresenta il giunto di collegamento tra le grassazioni veneziane e quelle milanesi. “Puoi fare molta più strada — proclamava spesso l’ingegnere citando il ‘Scarface Al’ — con una parola gentile e una pistola, che non con una parola gentile e basta”. La Mantovani di parole gentili e di ricchi omaggi monetari coniugati con le armi da fuoco ne ha distribuiti continuamente: vuoi per garantirsi con un ribasso d’asta del 40 per cento la costruzione della cosiddetta “piastra” dell’Expo — ormai grande evento salvifico sempre più a rischio, se ne saranno espulsi i corruttori — vuoi per ottenere la leadership eterna negli …