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Non sussistono le condizioni per procedere all'emanazione del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in relazione al preannunciato invio, ai fini della emanazione ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione, del testo del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri sera, come risulta dal relativo comunicato, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui rileva che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l’esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall’art. 2 della legge n. 42 del 2009 che sanciscono l’obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari. Pertanto, il Capo dello Stato ha comunicato al Presidente del Consiglio di non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza, il decreto approvato ieri dal Governo. da www.quirinale.it

"La Lega democristiana", di Massimo Giannini

«Federalismo o morte», grida da mesi Umberto Bossi, brandendo la spada di Alberto da Giussano. Ma adesso che il federalismo muore, il leader della Lega rincula, ripiega. E balbetta, come l´arcitaliano di Mino Maccari: «O Roma o Orte». Nel gorgo in cui sta affondando il Cavaliere, dunque, sembra risucchiato anche il Senatur. Non solo il Carroccio non rompe, dopo il «pareggio» in Parlamento sul decreto federalista. Ma prova a tirare a campare, al fianco di un premier sempre più disperato. E così, a sua volta, accetta il rischio di tirare le cuoia.La giornata di ieri segna un altro passo verso il baratro. C´è un baratro nel quale precipitano le regole democratiche. Sulla drammatica scena del crepuscolo berlusconiano accade un´altra cosa mai vista. Un decreto, respinto da una Commissione bicamerale, viene riapprovato nella stessa formulazione dal Consiglio dei ministri. Il potere esecutivo, con un suo atto d´imperio, annulla il potere legislativo. Siamo all´ennesima «lesione» ordinamentale, voluta da un centrodestra che supplisce alla debolezza aritmetica con la scelleratezza politica. Davvero una «situazione senza precedenti», per usare le …

"Bersani: un inaudito schiaffo al parlamento il decreto del governo sul fisco municipale", di Claudio Tucci

Le opposizioni insorgono contro il libera del decreto del governo sul fisco municipale. C’è malumore anche al Colle, che, secondo quanto si apprende, non è affatto scontato che firmi il provvedimento varato ieri sera in fretta e furia dal governo sul nuovo fisco dei comuni, dopo il mancato disco verde in commissione bicamerale. «Siamo in una situazione senza precedenti» ha detto il leader di Fli e presidente della Camera, Gianfranco Fini. Soprattutto, ha osservato Fini, sul fisco municipale c’è stata una bocciatura in commissione che non è solo politica ma di merito. «Forze politiche di opposizione che sempre avevano sostenuto la trasformazione in senso federale dello Stato si sono trovate nella condizione obbligata di esprimere un diniego» spiega Fini. Bersani: inaudito schiaffo al parlamento «Uno schiaffo al Parlamento l’ok del decreto governativo sul federalismo municipale», ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Che ha rincarato la dose: «una lesione senza precedenti alle prerogative delle commissioni parlamentari fissate per legge. Un vero atto di arroganza». «Il governo Berlusconi-Bossi, dopo tanta propaganda – ha detto …

Italia, allarme della commissione Ue sui 15enni "Semianalfabeta uno su 5", di Salvo Intravaia

Nei test Ocse-Pisa 2010 pubblicati a dicembre l’Italia fa registrare il 21% di quindicenni “con scarsi risultati in lettura”. E i commissari li giudicano a rischio per il loto futuro, sociale e sul lavoro. Un quindicenne su cinque, in Italia, è semianalfabeta. Cioè privo “delle capacità fondamentali di lettura e di scrittura”. Questa volta, a certificarlo è la Commissione europea che “per contribuire a risolvere il problema, ha istituito un gruppo di esperti indipendenti con l’incarico di individuare metodi per migliorare i livelli di alfabetizzazione”, si legge in una nota della stessa commissione. Le lacune emerse in Lettura rendono per i giovani italiani ed europei “più ardua la ricerca di un lavoro e li pone a rischio di esclusione sociale”. Il gruppo di esperti si è incontrato per la prima volta l’altro ieri a Bruxelles ed è stato presieduto dalla principessa Laurentien dei Paesi Bassi, inviata speciale in tema di “Alfabetizzazione per lo sviluppo” per l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unisco) I ministri dell’Ue si sono prefissi l’obiettivo di …

"Le notti di Arcore e la notte italiana", di Gustavo Zagrebelsky

Perché siamo qui? Che cosa abbiamo da dire, da chiedere? Niente e tutto. Niente per ciascuno di noi, tutto per tutti. Non siamo qui nemmeno come appartenenti a questo o quel partito, a questo o quel sindacato, a questa o quella associazione. Ciò che chiediamo, lo chiediamo come cittadini. Chi è qui presente non rappresenta che se stesso. Per questo, il nostro è un incontro altamente politico, come tutte le volte in cui, nei casi straordinari della vita democratica, tacciono le differenze e le appartenenze particolari e parlano le ragioni che accomunano i nudi cittadini, interessati alle sorti non mie o tue, ma comuni a tutti. Non siamo qui, perciò, per sostenere interessi di parte. Ma non siamo affatto contro i partiti. Anzi, ci rivolgiamo a loro, di maggioranza e di opposizione, affinché raccolgano il malessere che sale sempre più forte da un Paese in cui il disgusto cresce nei confronti di chi e di come governa; affinché i cittadini possano rispecchiarsi in chi li rappresenta e sia rinsaldato il rapporto di democrazia tra i …

"Le riforme sono impossibili in questo clima", di Luigi La Spina

La coincidenza temporale è stata significativa. I due voti con cui ieri il Parlamento, prima, ha negato l’approvazione del decreto sul federalismo e, poi, ha respinto la richiesta di perquisire l’ufficio di uno dei tesorieri di Berlusconi hanno illuminato, con la massima chiarezza, la situazione in cui si trova la politica italiana. Da un lato, una fondamentale riforma, destinata a modificare radicalmente la struttura istituzionale del nostro Paese, a incidere sulle condizioni di vita degli italiani e sulle loro finanze, parte, se davvero riuscirà a partire, male, senza l’ampio consenso che sarebbe stato necessario. Dall’altro, i ripetuti tentativi dell’opposizione di sconfiggere, in aula alla Camera, la maggioranza si scontrano puntualmente con numeri risicati, sì, ma compatti e persino leggermente in aumento. Quella coincidenza, peraltro, non è solo temporale, ma politica. Dimostra, infatti, come siano indissolubilmente intrecciate questioni legate al futuro dell’Italia, al suo sviluppo economico, alla sua coesione sociale e nazionale, e problemi legati alla figura del suo premier, Silvio Berlusconi. Perché i rappresentanti della Lega e del Pdl, alla cosiddetta «Bicameralina» che doveva approvare …

Camera dei Deputati. L'aula rinvia gli atti alla Procura di Milano: intervento di Dario Franceschini

Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, mi rivolgo a lei anche se, come al solito, non è in quest’Aula, ma segue il dibattito daltelevisore del suo ufficio perché prova un certo disagio ad ascoltare le parole di chi la critica pubblicamente (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Mi voglio, però, rivolgere a lei e parlare oggi di politica, non di indagini perché le indagini sono compito della magistratura, è l’accertamento dei reati, e non per fare moralismo perché sappiamo di non avere i titoli per farlo e perché gli italiani si sono già fatti un’idea per conto loro sugli stili di vita e sulle serate del Presidente del Consiglio. Soltanto di due aspetti dobbiamo parlare perché sono oggetto del voto di quest’Aula. Lei ha spinto la sua maggioranza, con il voto della Giunta per le autorizzazioni, a negare la perquisizione in alcuni uffici. Basterebbe questo per farci un’idea. Lei si proclama innocente e perseguitato e, allora, sappia che una persona innocente ed onesta non ricorre a stratagemmi ed a trucchi, ma, di fronte …