"E sul Tg1 va in onda l´intervista brezneviana", di Sebastiano Messina
C´era una volta il videomessaggio a reti unificate, con librerie di scena e telecamere velate. Oggi anche Berlusconi s´è adeguato ai tempi: gli bastano quattro minuti all´apertura del Tg1.Un Tg1 al cui confronto il mitico telegiornale Vremia dell´era brezneviana brilla ormai per indipendenza, autonomia e spirito critico. Chi ha visto ieri sera l´edizione delle 20 ha assistito a un evento scientificamente rilevante, una mutazione genetica in diretta televisiva: il videomessaggio con intervistatore embedded. Nel pieno di una tempesta che sta squassando la sua maggioranza, mettendo in pericolo il passaggio del federalismo fiscale e la stessa sopravvivenza del governo, nel bel mezzo di una bufera giudiziaria che vede il presidente del Consiglio indagato per reati infamanti, nel cuore di uno scandalo senza precedenti sugli eccessi imbarazzanti della sua vita privata, il principale telegiornale del servizio pubblico ottiene una «intervista esclusiva» con Berlusconi, la mette in cima al suo menù dell´ora di cena, la annuncia con toni emozionati nei titoli di testa, e poi cosa gli va a domandare l´intervistatore presidenziale? La verità sui cinque milioni promessi …
