Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La difesa del bene comune", di Vito Mancuso

Nel discorso di ieri, atteso dall´Italia con un interesse forse mai avuto prima per le parole di un Presidente della Cei, il cardinal Bagnasco ha disposto le artiglierie, ha caricato i proiettili, ha puntato nella direzione giusta. E ha iniziato a colpire con parole infuocate come non era mai accaduto prima i comportamenti del capo del governo, andando ad affiancare le sue critiche a quelle espresse in precedenza dal Presidente della Repubblica e dal Presidente degli industriali. Quando però è stato il momento di compiere la missione fino alla fine, il cardinale ha rivolto le sue armi altrove. Il risultato, quest´oggi, è che tutti possono dire che sono contenti, persino i sostenitori del governo, per una situazione analoga a quella del dopo-elezioni quando nessuno dice di avere perso. La gerarchia cattolica aveva l´occasione di aiutare gli italiani a fare chiarezza per uscire da una situazione che li rende ridicoli al mondo e peggio ancora a se stessi, ma non è stata capace di portarla avanti fino in fondo, immolandola sull´altare della diplomazia. Bagnasco ha esordito …

"Moratti, 50 milioni di consulenze d´oro", di Luca De Vito

Era il 16 febbraio del 2009 quando ad Arcore Letizia Moratti fu costretta a sacrificare il suo braccio destro, l´uomo che il sindaco di Milano avrebbe voluto (incontrastato) anche al comando dell´Expo del 2015. Eppure, a distanza di due anni, Paolo Glisenti detiene ancora il record degli “stipendi d´oro” concessi dal Comune: 987mila euro, dal luglio del 2006 fino a quello showdown. Il suo, però, è solo il caso più eclatante di cinque anni di consulenze d´oro affidate dall´amministrazione di centrodestra. Perché adesso che, per la prima volta, è saltato fuori l´elenco completo degli incarichi esterni distribuiti dalla giunta, si scopre che la cifra totale sfiora i 50 milioni di euro. Bisogna scorrerle tutte, le 195 pagine fitte di nomi anche di studi professionali, associazioni, università. E superconsulenti. Dentro c´è di tutto: da chi è stato chiamato per tenere corsi di lingua o danza per i cittadini nei consigli di zona, alle grosse commesse necessarie per la progettazione e la direzione tecnica dei lavori pubblici. Sommando le parcelle si superano i 48 milioni (e mancano …

"Ma noi siamo donne o bambole?", di Irene Tinagli

Molte donne in questi giorni si stanno interrogando sul loro ruolo nella società italiana, come è accaduto ogni volta che, in questi ultimi anni, qualche scandalo sessuale ha scosso il mondo della politica. Eppure la questione del ruolo femminile in Italia ha radici più profonde e diffuse di quanto emerga dalle ultime vicende di cronaca e va ben oltre i confini di Arcore o di via Olgettina. Se l’ennesimo scandalo che coinvolge il premier serve a riaprire il dibattito su un tema così importante, va bene, ma se vogliamo davvero cogliere l’occasione per una riflessione approfondita, non possiamo fermarci lì. Forse val la pena ricordare alcuni dati resi noti pochi giorni fa dall’Istat e passati quasi sotto silenzio: in Italia una donna su due non lavora e non cerca lavoro. Donne semplicemente «inattive». Si tratta di un tasso di inattività che supera quello di tutti gli altri 26 Paesi europei (con l’esclusione di Malta, se questo può consolare). Specularmente, le donne «attive» sono il 46,3%, un dato che fa vergognare di fronte al 66,2% della …

Emma scarica Silvio: governo fermo da 6 mesi. Fini: se ne vada

Le parole di Emma Marcegaglia piombano come un macigno a turbare i sonni già inquieti di Silvio Berlusconi. «Da sei mesi a questa parte l’azione del governo non è sufficiente», ha detto ieri sera la presidente di Confindustria ospite di Fazio su Raitre. «Tremonti premier? Perché no», risponde, inserendo una clausola che sbarrerebbe la strada a governi tecnici con la benedizione dei poteri forti. «Un nuovo premier deve essere indicato dagli elettori». E comunque il messaggio è chiaro: gli industriali sono pronti a scaricare Silvio, e a benedire un nuovo candidato dell’asse Pdl-Lega. Marcegaglia prosegue: «Nelle prossime settimane dovremo verificare se il governo è in grado di fare le riforme, altrimenti bisogna fare altre scelte:non si può più aspettare». Altro sale sulle ferite dello scandalo Ruby: «Dai giornali italiani ed esteri esce un’immagine non positiva del nostro Paese. Ma quando sono all’estero sottolineo sempre che c’è un’altra Italia, un’Italia che va a letto presto e si sveglia presto, che lavora, che produce che fa impresa e che si impegna». MARONI CHIEDE UNA TREGUA Sul tema …

"La memoria è giustizia", di Ferruccio De Bortoli

Viviamo schiacciati in un disperato presente e a volte ci assale un senso di vuoto che mette in forse anche la nostra incerta identità italiana. Se è consentito per un attimo evadere dalla stretta e pruriginosa attualità, senza che questo appaia una forma di disimpegno morale, vorremmo cogliere l’occasione della prossima giornata della memoria, 27 gennaio, il ricordo dell’immane tragedia della Shoah, per parlare un po’ di noi stessi e discutere di quello che stiamo diventando: un Paese smarrito che fatica a ritrovare radici comuni e si appresta a celebrare distrattamente i 150 anni di un’Unità che molti mostrano di disprezzare. Noto una certa stanchezza, nell’approssimarsi di una ricorrenza (il 27 gennaio del ’ 45 venne liberato il campo di Auschwitz), peraltro istituita con una legge dello Stato soltanto undici anni fa. Avverto un pericoloso scivolamento nella retorica o nella ritualità dei ricordi. Anna Foa, sul Sole 24 Ore di ieri, giustamente ci metteva in guardia dall’ipertrofia della memoria, che rischia di far perdere l’indispensabile nesso fra funzione conoscitiva (sapere perché non accada più) e …

"La forza delle primarie è il futuro del centrosinistra", di Pietro Spataro

Nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Ma anche questa volta, a sorpresa, il popolo del centrosinistra si dimostra più maturo di quello che a volte pensano i suoi leader. Nonostante tutto. Nonostante le polemiche e le divisioni che serpeggiano nel Pd. Nonostante che il clima che si respira a Bologna come a Napoli non sia dei più sereni. E nonostante, soprattutto, il vento di sfiducia e di rassegnazione che le vicende del “premier-bunga bunga” con la sua corte di escort minorenni stanno facendo soffiare sul Paese. Il primo fermo immagine di questa fredda domenica di gennaio è questo: quasi settantamila persone si mettono in fila per scegliere il loro candidato sindaco, accettano la sfida di non delegare a nessuno un loro diritto. E’ una bella immagine pulita. Quella che è sfilata ieri, sotto le Due Torri o in Piazza Plebiscito, è davvero un’altra Italia rispetto a quella che viene rappresentata nelle cene hard di Arcore o viene raccontata nei tg del padrone. E’ un’Italia diversa, che esercita liberamente un “potere democratico”. Per Bologna il voto …

"Primarie, il boom di Bologna e Napoli il centrosinistra ha scelto i candidati sindaci", di G.C.

Vittoria del Pd, in Emilia il bersaniano Merola. In Campania Cozzolino. Sotto il Vesuvio 44 mila votanti, superati i dati del 2005. Le accuse di brogli, Veltroni: “Il partito è unito e sta discutendo come tutti i grandi partiti democratici”. Il popolo Pd si riprende le primarie. Proprio quando Bersani e molti big democratici discutono di congelarle, aggiustarle, fare un tagliando, è boom di elettori a Bologna e a Napoli dove si sceglie il candidato sindaco del centrosinistra. Chi temeva il flop, è stato costretto a ricredersi. A Napoli un record: 44.751 presenze ai gazebo, più che alle primarie di Prodi. Un ottimo risultato, che ad un certo punto ha visto Andrea Cozzolino, il “delfino” dell´ex governatore Antonio Bassolino, proclamarsi vincitore con il 37 per cento su Umberto Ranieri battuto solo per mille voti di scarto. Terzo sarebbe arrivato l´ex magistrato Libero Mancuso, candidato di Sinistra, Ecologia e Libertà. Quarto l´assessore comunale democratico Nicola Oddati. Un risultato però “sporcato” dalle polemiche reciproche sui brogli. I quattro candidati hanno tutti parlato di gravi anomalie e due …