Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Quando lo scandalo è un affare di famiglia", di Filippo Ceccarelli

Le assunzioni clientelari di massa nelle aziende municipalizzate di Roma dimostrano quanto sia sempre forte la logica del clan e del nepotismo. Già nella città pontificia dei tempi del Belli il criterio era presentare ospiti e convitati come “Parenti e parenti de parenti” L´abnorme familismo nero nasce e prospera all´ombra della più fantasmagorica progettualità dai Gran Premi alle Olimpiadi. Come l´inizio di un film, esattamente un anno fa, si riunirono per un convivio nel Palazzo dei Congressi dell´Eur, doviziosamente messo in ghingheri natalizi, tutti i protagonisti e i comprimari, i generici e i caratteristi, le macchiette e le comparse dell´odierna e sciaguratissima Parentopoli capitolina. Fu la cena detta appunto dei Mille, perché mille erano gli invitati e mille gli euro che ciascuno dei partecipanti aveva dovuto scucire a beneficio della fondazione di Alemanno, già allora minacciosamente battezzata “Nuova Italia”. I poteri vanno per loro natura alla sostanza. Così, dopo un decennio di pasti etnici e smancerie veltroniane, il menu per i newcomers ruotava attorno al guanciale, servito con zucca gialla o croccante, come si conviene …

"La bastiglia del cavaliere", di Massimo Giannini

Sono bastate appena ventiquattrore, per capire quanto sia posticcio lo «straordinario trionfo» ottenuto l´altroieri da Silvio Berlusconi ai danni del suo nemico Gianfranco Fini. Appena ventiquattrore, per toccare con mano quanto sia fragile la Bastiglia forzaleghista nella quale il premier si trincera, fingendo di voler governare il Paese «fino alla fine della legislatura». Nel dolceamaro «day after» dell´ordalia del 14 dicembre, il presidente del Consiglio deve prendere atto che quella prova di forza (che pure c´è stata e che pure ha superato di strettissima misura) non solo non serve ad annientare l´opposizione disarticolata del centrosinistra, ma produce come reazione immediata la nascita di un´opposizione strutturata di centrodestra. Il battesimo ufficiale del Terzo Polo tra Fli, Udc, Api e Mpa cambia profondamente il panorama politico di metà legislatura. È una risposta politica dell´area moderata anti-berlusconiana alla vittoria aritmetica della destra radicale berlusconiana. Ed è significativo che quella risposta arrivi immediatamente dopo che il Cavaliere ha riaperto il borsino della compravendita dei parlamentari, rivelando una transumanza collettiva di numerosi esponenti di Fli e annunciando un «porta a …

"Ci costringono in prima linea eppure ci tagliano fondi e stipendi", di Massimo Solani

Dai disordini di Terzigno agli scontri di Roma nelle manifestazioni contro la riforma Gelmini. Dalle cariche al corteo dei terremotati de L’Aquila agli incidenti di Cagliari con i pastori sardi. Gli episodi si ripetono e ogni volta che c’è una tensione o una protesta contro il governo, sono sempre le forze dell’ordine a stare in prima linea e a dover fronteggiare, sul piano dell’ordine pubblico, istanze che sarebbero solo e soltanto sociali. Il capo della Polizia Manganelli lo dice senza giri di parole e le sue dichiarazioni sono il sigillo a quello che i sindacati di polizia ripetono da tempo. «Sono mesi che segnaliamo il problema », spiega Claudio Giardullo. «Alle forze di polizia – prosegue il segretario nazionale Silp-Cgil – è affidato sempre più spesso il ruolo di supplente rispetto al vuoto della politica e tutte le questioni sociali vengono gestite come problemi di ordine pubblico. Ma se l’esecutivo al posto di dare risposte attraverso il welfare o il confronto sceglie la via dell’ordine pubblico, allora ottiene ben due effetti collaterali: da una parte …

"Berlusconi ci porta più tasse. La pressione fiscale è record", di Bianca Di Giovanni

Molte tasse, poco lavoro e pochi servizi. Questa la miscela depressiva prodotta dall’immobilismo del governo Berlusconi durante la crisi più dura del secolo. Secondo gli ultimi dati Ocse relativi al 2009, per la pressione fiscale l’Italia sale al terzo posto, subito dopo la Danimarca e la Svezia, due Paesi modello quanto a welfare e servizi. Per il nostro Paese si tratta di un livello mai visto da 15 anni a questa parte: il 43,5%. Un dato in salita rispetto al 43,3 del 2008 e superiore a quello del Belgio, sceso al 43,2% rispetto al 44,2% dell’anno precedente. CIFRE Tutte cifre che inchiodano il governo, che per ora ha risposto con l’avvio di un tavolo (domani un appuntamento) per studiare una riforma complessiva. Nulla di più. Vero è che il Pil in contrazione aumenta il peso delle tasse. Ma la recessione nel 2009 è stata condivisa da tutti i Paesi del mondo:solo l’Italia retrocede toccando il suo record. È chiaro a questo punto che gli altri Paesi hanno garantito sgravi fiscali per fronteggiare la crisi: solo …

"Lettera ai ragazzi del movimento", di Roberto Saviano

Chi ha lanciato un sasso alla manifestazione di Roma lo ha lanciato contro i movimenti di donne e uomini che erano in piazza, chi ha assaltato un bancomat lo ha fatto contro coloro che stavano manifestando per dimostrare che vogliono un nuovo paese, una nuova classe politica, nuove idee. Ogni gesto violento è stato un voto di fiducia in più dato al governo Berlusconi. I caschi, le mazze, i veicoli bruciati, le sciarpe a coprire i visi: tutto questo non appartiene a chi sta cercando in ogni modo di mostrare un´altra Italia. I passamontagna, i sampietrini, le vetrine che vanno in frantumi, sono le solite, vecchie reazioni insopportabili che nulla hanno a che fare con la molteplicità dei movimenti che sfilavano a Roma e in tutta Italia martedì. Poliziotti che si accaniscono in manipolo, sfogando su chi è inciampato rabbia, frustrazione e paura: è una scena che non deve più accadere. Poliziotti isolati sbattuti a terra e pestati da manipoli di violenti: è una scena che non deve più accadere. Se tutto si riduce alla …

"Prima e dopo la fiducia, è un governo da bocciare comunque", di Paolo Andruccioli

La finanziaria conferma i tagli agli Enti Locali. Risultano quasi del tutto assenti misure per lo sviluppo. Tagli lineari e niente investimento sul futuro. Intanto il debito pubblico aumenta, e il sistema fiscale è sempre più iniquo e sbilanciato. La finanziaria non si chiama più così. Ora si chiama Legge di Stabilità. Ma è una definizione che in questa situazione politica da operetta suona come una parolaccia per tutti quelli che riescono ancora a credere in qualcosa oltre il potere mefitico dei trenta denari. Così è finita la Seconda Repubblica, ma il governo del tycoon rimane incollato alle sue poltrone permettendo così ai suoi ministri di proseguire nella loro opera da guastatori. I primi effetti del voto di fiducia, oltre al varo (istituzionalmente obbligato) della Legge di Stabilità, saranno infatti il varo della riforma Gelmini e la cancellazione dello Statuto dei lavoratori, progetto su cui il ministro Sacconi ha investito ormai tutta la sua carriera politica. La Legge di Stabilità e tutto il blocco delle politiche economiche e del lavoro del centrodestra (che equivale a …

"Con il Quirinale dovrà usare la giusta misura", di Michele Ainis

Il governo ha vinto, il governo ha perso. Tre voti in più degli avversari bastano a evitargli lo sfratto da palazzo Chigi; due voti in meno rispetto all’asticella della maggioranza assoluta lo trasformano, tecnicamente, in un governo di minoranza. Significa che a questo punto il gabinetto Berlusconi ha tutto il diritto di governare, ma non ne ha più il potere. A meno che, strada facendo, non sia capace di riconquistarlo. Come? Con la politica, certo; ma anche con una diversa strategia istituzionale. Dopotutto il potere del governo dipende dai suoi rapporti con gli altri poteri dello Stato. Col Quirinale, in primo luogo. Davvero questi tre anni d’esperienza non hanno niente da insegnare a Berlusconi? La popolarità di Giorgio Napolitano è almeno doppia rispetto a quella del presidente del Consiglio; e certo quest’ultimo non ha tratto vantaggio dal suo repertorio di freddezze, scortesie, sgarbi più o meno plateali nei riguardi del Colle. Senza dire che il capo dello Stato è il timoniere delle crisi: un governo in condizione di pre-crisi permanente avrebbe tutto l’interesse a conservarne …