Tutti gli articoli relativi a: attualità

Un patto per la riforma della Repubblica. Un'alleanza per lavoro e crescita

Intervista di Pier Luigi Bersani a la Repubblica: “Discutiamo con tutte le forze di opposizione, con le forze sociali. E con il Paese. A gennaio comincerò un tour delle regioni per parlare dei problemi reali”. Un patto per la riforma della Repubblica. Un’alleanza per lavoro e crescita. Pier Luigi Bersani prepara una “piattaforma democratica”. E la offre a tutte le forze di opposizione, Terzo polo in testa, per andare “non contro Berlusconi ma oltre Berlusconi, oltre il populismo. Non penso a un Cln anti-Cavaliere. Il Pd vuole aprire una fase fondativa”. Segretario, dopo la vittoria numerica ma non politica di Berlusconi alla Camera, perché non chiedete le elezioni anticipate? “Se ci saranno le elezioni in primavera non avremo paura di affrontarle e vincerle. Ma non toglieremo le castagne dal fuoco a Berlusconi. Lui ha detto al Parlamento “voglio tre voti in più per la stabilità”. Adesso vediamo quale stabilità e quale governo è capace di garantire. Se alla fine si andrà al voto dovrà pagare il prezzo: del suo fallimento e dell’ennesima promessa non mantenuta”. …

Clandestinità, la Consulta frena "Non è reato restare per povertà", di Vladimiro Polchi

Non è punibile lo straniero che in “estremo stato di indigenza” non ottempera all’ordine di allontanamento. Cade un altro pezzo della politica del governo sull’immigrazione, dopo la bocciatura dell’aggravante per clandestinità. Il reato di clandestinità perde un altro pezzo. Non è infatti punibile l’immigrato irregolare che in “estremo stato di indigenza”, o comunque per “giustificato motivo”, non ottempera all’ordine di allontanamento del questore e continua a rimanere illegalmente in Italia. E’ quanto stabilisce la Corte Costituzionale, che boccia parzialmente una delle norme del pacchetto sicurezza 2009. Nel giugno scorso la Consulta aveva già decretato l’illegittimità dell’aggravante di clandestinità (pene aumentate di un terzo se a compiere un reato è un irregolare), prevista dal primo pacchetto sicurezza del luglio 2008. Ora è un altro pezzo della politica migratoria del governo a cadere: quel reato di clandestinità previsto dalla legge, ma di fatto inapplicato nei tribunali. A sollevare la questione dinanzi alla Consulta è stato il tribunale di Voghera, chiamato a giudicare sul caso di una donna irregolare più volte raggiunta da un decreto di espulsione ma …

“Non credo proprio che ritireremo la mozione di sfiducia”

Bondi chiede al Pd di ritirare la mozione di sfiducia nei suoi confronti. Franceschini risponde non lasciando spazio ai dubbi “Cari compagni, vi spiego perché non dovreste sfiduciarmi”. Così, in maniera sarcastica, inizia la lettera che il ministro Bondi ha indirizzato al Pd chiedendo il ritiro della mozione nei suoi confronti. Una richiesta vaga fatta nella nebulosa delle ipotesi di calendarizzare l’evento. Con la chiusura della Camera dei deputati pre-fiducia al governo e con la richiesta da parte del Pdl di prolungarne la riapertura a dopo Natale, non è ben chiaro quando si potrà dare un giudizio parlamentare sull’operato di Bondi. Ma la risposta non si è fatta attendere. A rassicurare il ministro per il disastro culturale è intervenuto lapidario il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini: “Non credo proprio che ritireremo la mozione di sfiducia”. Più chiaro di così. www.partitodemocratico.it

"Fli litiga sulle liste: soli o accompagnati?", di Francesco Lo Sardo

Appena nato il Polo della nazione è già alle prese con i primi problemi, e il presidente della camera è criticato dai suoi. «Non è certo un terzo polo nato per fare la politica dei due forni, ma un’area di centrodestra che non si riconosce nella ricetta berlusconiana della guerra continua». Come volevasi dimostrare: dare corpo al Terzo polo tra i futuristi per Fini non sarà una passeggiata. Ieri non è stato soltanto il triestino Roberto Menia, responsabile organizzativo di Fli e una tra le figure più solide e toste tra i finiani, con le sue nette parole, a mettere pesantemente i piedi nel piatto della questione. Lo va dicendo da settimane, Menia. Così come del resto aveva già lanciato il sasso nello stagno la politologa Sofia Ventura, una delle teste d’uovo futuriste. Passata l’emergenza del 14 dicembre, dopo la sfiducia a Berlusconi votata con sofferenza ma per lealtà al leader Gianfranco Fini rifiutandosi di pugnalarlo alle spalle ora, all’interno di Fli, è esplosa la grana del Terzo polo. Una grana tutta politica che era …

"Si è dissolto il patto con gli italiani", di Guido Crainz

Robert Musil paragonava la declinante dinastia degli Asburgo a «certe stelle, che si vedono ancora benché non ci siano più da migliaia di anni». La prosa de L´uomo senza qualità e un riferimento così nobile appaiono certo sproporzionati alle vicende che viviamo, ma la letteratura aiuta spesso a fuggire dalle miserie quotidiane. Miserie che propongono da tempo tre domande molto semplici, rese più stringenti dal voto parlamentare che ha sancito la temporanea sopravvivenza del governo Berlusconi (a conferma di quanto «popolarità e pubblicità siano arciconvincenti», per citare ancora Musil, ignaro di altri mezzi). Le domande riguardano la natura delle sostanze tossiche e dei detriti che si sono accumulati nella politica e nel Paese, l´inadeguatezza delle opposizioni, la possibilità o meno di invertire quelle tendenze profonde che l´”era Berlusconi” ha alimentato e rafforzato. La compravendita dei “rappresentanti del popolo” è stata l´ultima e quasi marginale espressione di una prassi che negli ultimi mesi è solo uscita dall´ombra. Una prassi diffusa: il metodo Verdini, che ha caratterizzato gli interventi dall´alto, ha avuto la sua corrispondenza alla base …

"Mafia, i silenzi di Milano", di Franco Morganti

Dopo la denuncia di Roberto Saviano in televisione durante la trasmissione Vieni via con me, adesso arriva quella della procura milanese. Non solo in Lombardia c’è la malavita organizzata, in particolare la ‘ndrangheta, ma gli imprenditori non denunciano usura e estorsioni, come invece avviene in Sicilia e, da poco, anche in Calabria. Così mercoledì scorso Ilda Boccassini, procuratore aggiunto e capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano, mentre il procuratore Edmondo Bruti Liberati accenna agli accordi con Assolombarda, con la firma del Protocollo per la legalità firmato a Milano da Assolombarda col ministro dell’interno. Milano, dunque, peggio di Reggio Calabria? Cerchiamo di percorrere il tragitto di emigrazione della malavita meridionale verso la Lombardia. All’origine c’è la pratica di estorsione, di spaccio di droga, di controllo della prostituzione che si svolge nei territori controllati dalla malavita: Sicilia, Calabria, Campania, Puglia. Ci sono territori in cui il cittadino viene “invitato” a rifornirsi presso un determinato distributore di benzina, dove il voto avviene con la scheda precompilata e scambiata con la scheda bianca ad ogni votazione. Sono territori …

"Italia malata di bassa crescita. E il governo ammutolisce", di Bianca Di Giovanni

«L’Italia ancora una volta rimane indietro. Aumenta il conto delle riforme mancate, o incomplete o inadeguate. Con la Germania il confronto è impietoso». Il Centro studi di Confindustria lancia un nuovo allarme sulla situazione economica del Paese, sparando ad alzo zero sulle politiche «mancate». E il governo ammutolisce. Silvio Berlusconi non risponde a chi gli chiede commenti. «Sì, ho sentito…», replica laconico. Maurizio Sacconi sminuisce: «Sono esercizi che durano un giorno, non credo valga la pena di commentare». Renato Brunetta parla di «questioni di lana caprina». Su tutti spicca Paolo Romani, che per «contratto» dovrebbe occuparsi di sviluppo: «I dati non sono poi così negativi». DATI Certo, ci vuole coraggio a considerarli positivi. Gli esperti rivedono al ribasso le stime di crescita: il Paese è fermo all’1% quest’anno (dall’1,2 stimato in precedenza), all’1,1% l’anno prossimo (dall’1,3%) e all’1,3 l’anno successivo. la frenata estiva è stata più dura del previsto. La risalita è lenta e impervia. La crisi è stata un tonfo: -6,8. In pochi trimestri si è tornati indietro di otto anni e mezzo. Oggi …