"Pd e destra per salvare il Paese e dopo un anno si va a votare", intervista a Dario Franceschini di Giovanna Casadio
Franceschini: ma Berlusconi resti fuori. Serve un esecutivo che affronti la crisi economica e metta mano a una nuova legge elettorale. Invito rivolto a chi nella maggioranza antepone l´interesse nazionale all´interesse di parte. «Berlusconi si tolga di mezzo. Già da mesi avrebbe dovuto dimettersi. Quanto costerà questo atteggiamento del premier all´Italia? Ha lanciato l´allarme-rating ma l´instabilità è colpa della sua maggioranza e dipende anche dalla stagnazione di un paese, il nostro, che non ha più crescita. La sua pretesa di restare comunque a Palazzo Chigi, il suo discredito internazionale quanto incidono sul differenziale di interessi tra noi e la Germania? Un costo economico spaventoso a carico delle famiglie italiane». È una requisitoria quella di Dario Franceschini. Per le opposizioni, così come per Fini, è cominciato il conto alla rovescia: meno nove giorni al voto di sfiducia a Berlusconi. E la partita è già spostata sul “dopo”. Per il capogruppo Pd l´obiettivo è un governo di responsabilità anche di un anno, o quanto occorre, per affrontare l´emergenza economica e la riforma elettorale. Siete così certi di …
