Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Blitz dei precari nel cinema del lavoro", di Bruno Ugolini

Dalla piazza, quella di sabato a Roma, al cinema. Con precari sui mari e precari nei campi. Hanno qualcosa in comune: la lontananza dagli affetti, dai padri e dalle mogli, la solitudine di un lavoro spesso amaro. Sono situazioni inserite in due tra i numerosi film presentati al concorso “Obiettivi sul lavoro 2010” per iniziativa di Arci, NIdil-Cgil e Ucca. Un’edizione quest’anno contrassegnata da un livello elevato. La giuria (Daniele Vicari, Dean Buletti, Steve Della Casa, Gabriella Gallozzi, Giuliana Gamba) ha scelto alla fine “Cargo” Vincenzo Mineo, come miglior film documentario. Racconta la vita a bordo della nave petroliera “Indigo Point” nei mari del Nord, nella tratta Rotterdam-San Pietroburgo. È la vicenda, appunto, dei precari del mare. Certo i loro contratti a termine sono lunghissimi: a volte trascorrono anni sulle navi. E quel che spesso aleggia, in quelle lunghe giornate è la nostalgia. Sono equipaggi composti soprattutto da giovani filippini in fuga dalla miseria. Accettano questo lavoro, sperando che sia la premessa di un futuro migliore. Gli altri, i lavoratori dei campi, sono i protagonisti …

"L'arma letale", di Vittorio Zucconi

Non è uno “scoop” e neppure un altro scandalo, quello che ha investito ieri sera l’universo dei rapporti internazionali, è il “ciclone wiki” che cambierà il mondo politico che abbiamo ereditato sollevando il sudario sopra segreti finora gelosamente custoditi. Ora sappiamo cose che non avremmo mai dovuto sapere, su dittatori, regimi, governi amici, intenzioni, operazioni di spionaggio contro l’Onu, capi di governo e di stato come Sarkozy e Berlusconi. Note sferzanti che non si sarebbero mai dovute rivelare, giudizi riservati a pochi consumatori dentro i palazzi del potere. Sappiamo che cosa pensano davvero degli altri, del governo italiano, e nulla sarà più come prima nelle cancellerie. Non lo sarà neppure agli occhi del pubblico, che ricorderà, per averlo visto finalmente bianco su nero, che cosa ci sia davvero, quali giudizi reali corrano nel profondo dei governi anche amici dietro i sorrisi e i comunicati finali per il consumo delle telecamere. La storia della diplomazia, che è la forma nobile e pacifica anche se molto spesso bugiarda delle relazioni fra Paesi e governi da secoli prima …

"Quelle parole che lasciano il segno", di Mario Calabresi

Annunciata da giorni, ieri sera si è scatenata in tutto il mondo l’orgia dei documenti riservati: sono diventati pubblici centinaia di migliaia di messaggi che la diplomazia americana ha spedito negli ultimi anni a Washington da ogni angolo del mondo, insieme alle direttive che facevano il percorso inverso, quelle che il Dipartimento di Stato ha indirizzato ad ambasciate e consolati. Una tempesta per i rapporti internazionali, destinata ad alzare la tensione contemporaneamente nei punti più caldi del pianeta: dal Golfo Persico dove ora non è più segreta la richiesta saudita agli americani di attaccare urgentemente l’Iran per distruggere il programma nucleare di Teheran. All’Afghanistan del «paranoico» Karzai; alle ipotesi di riunificazione coreana con la notizia del missile di Pyongyang capace di colpire; fino all’accusa ai cinesi di aver bloccato Google. Una situazione difficile da gestire per la Casa Bianca e per la diplomazia americana che vengono messe a nudo nei loro ragionamenti riservati, nelle loro strategie, nelle loro debolezze e nei loro peggiori aspetti. Quale clima ci sarà da questa mattina al Palazzo di Vetro …

Se la crisi infiltra la mafia in Veneto

È da prendere maledettamente sul serio l’allarme lanciato dall’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili) del Veneto: la crisi rischia di spalancare le porte del settore degli appalti alla mafia. Il presidente dei costruttori veneti, Stefano Pellicciari, ha spiegato bene il meccanismo perverso che si è innescato. Le imprese sono state costrette dalla crisi a partecipare alle aste con ribassi molto forti e a costruire sottocosto. Per questo, nella speranza che la buriana passasse in fretta, hanno avuto necessità di ricorrere in maniera straordinaria al credito. La bufera continua, il settore degli appalti non riparte, le aziende sono costrette dalle banche a rientrare. In due anni in Veneto sono fallite 2.500 attività del settore, che hanno lasciato sul terreno oltre 50mila disoccupati. Terreno fertile per la malavita organizzata che ha cominciato a mettere radici nella Serenissima. La denuncia di Pellicciari, coadiuvato anche dai sindacati e dalle cooperative attive nel settore, è seguita da un appello alle autorità, il governo e la regione Veneto in primis. Le parti sociali chiedono che si faccia di tutto per far …

"Le vite degli altri", di Marco Cattaneo*

Grazie a Fabio Fazio e a Roberto Saviano, a Mina Welby e a Beppino Englaro, in questi giorni siamo tornati a parlare di fine vita. Nel senso più alto del rispetto per la vita umana. E purtroppo ancora una volta c’è chi non aspettava altro per sollevare polemiche prive di senso. Un ridda di personaggi mitologici, a cominciare da Pierferdinando Casini, ha chiesto un improbabile diritto di replica in nome, a loro dire, di quelli che amano la vita, quelli che la difendono. Come se Piergiorgio Welby non l’avesse amata, la vita. Ci vuole davvero un bel paraocchi per ostinarsi a non leggere le parole della sua lettera al presidente Napolitano. E un vagone di ipocrisia per volerci leggere altro da ciò che c’è scritto. La stessa ipocrisia che permette a questi individui di immolarsi a “difensori della vita”, mentre gli altri sarebbero, all’opposto, i portatori di morte. E ci vuole una considerevole faccia di bronzo per trovare una simmetria nelle due posizioni. Agli occhi di qualunque persona di buon senso è evidente che chi …

"Un popolo antico che tenta la spallata", di Federico Geremicca

Sono quelli che salgono sui tetti. E adesso che li hai vicini, li guardi: perfettamente normali. Sono anche quelli che “però alla fine meglio precario come loro che cassintegrato come me”: gente che il treno per il Salone di Genova non l’ha mai preso, mentre c’è chi continua a tagliare i loro, pendolari nella nebbia dell’alba. Sfilano in un fiume di bandiere rosse. Cantano canzoni che hanno consumato intere generazioni. E non ne possono più. Di Berlusconi, e ci mancherebbe: ma anche di esser costretti a ritrovarsi sempre qui, a Roma, sempre gli stessi, operai e disoccupati, studenti e precari che invecchiano, Italia povera e sempre in lotta, come se nulla cambiasse mai. In mezzo alle bandiere – della Cgil, della Fiom, dei partiti di sinistra – Bersani, Vendola e gli uomini di Di Pietro stringono mani e raccolgono incitamenti. A volte bruschi incitamenti. E’ a loro, infatti, che questo “popolo” ora chiede di fare quello che nemmeno una piazza così può fare: abbattere il governo, vincere le elezioni, farla finita con l’epopea di Silvio …

"La continua emergenza", di Nadia Urbinati

Le transizioni sono momenti particolari e strani. Assomigliano alla luce dell´imbrunire che tende a ingannare le nostre percezioni visive sull´identità dei colori e degli oggetti. Così è per l´attuale fase politica del nostro paese, che è critica ma non ancora di crisi, diretta verso una transizione al dopo-Berlusconi senza essere ancora di transizione. Un´ambiguità che offusca non soltanto gli scenari politici ma suprattutto la realtà della società e del Paese, la quale è invece molto poco ambigua se mostrata e raccontata, come si vede in questi giorni. Inchiodati da settimane a questa altalena sui possibili scenari del dopo-Berlusconi, sarebbe salutare invece spostare i riflettori sui problemi degli italiani costretti ad assistere a questa commedia seduti in ultima fila, mentre avrebbero il diritto di portare a conoscenza del pubblico gli effetti reali che questa maggioranza ha avuto sulla loro vita. Il successo travolgente della trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano è il segno di un bisogno di informazione. Bisogno di conoscenza di ció che pertiene alla vita quotidiana di tutti noi: cose che da due …