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Ddl Gelmini: approvato alla Camera. Dichiarazioni di voto dell' on. Dario Franceschini

Signor Presidente, stiamo affrontando questa discussione in una situazione surreale. Una maggioranza al capolinea, ex maggioranza l’ha chiamata l’onorevole Della Vedova, che non esiste più, non esiste più politicamente e numericamente e che pure vuole imporre a tempo ormai scaduto una riforma al mondo dell’università con dei muscoli che non ha, scaricando su un Paese già approvato altre tensioni. La giornata di oggi è particolarmente significativa perché le migliaia di studenti che hanno manifestato non hanno alle spalle alcun partito né alcun sindacato. L’hanno fatto spontaneamente dal sud al nord del Paese (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Le riforme vere, anche quando si ha la forza numerica e politica per farle – e non è il vostro caso – si fanno sempre con l’ascolto e la concertazione. Le proteste si cerca di capirle, non le si liquida con slogan sprezzanti, soprattutto quando quella protesta viene dai nostri ragazzi, dagli studenti, dai ricercatori. Leggete i blog, leggete i cartelli, leggete la lettera nobile dei ricercatori del Cern: quelli che protestano e chiedono ascolto …

Una settimana decisiva

Mentre l’eco mondiale dell’incapacità del Berlusconi politico fa il giro del mondo grazie ai documenti resi noti da Wikileaks, la settimana politica italiana si preannuncia decisiva per le sorti del governo. Alle strette con la riforma dell’Università, con la sfiducia al ministro Bondi e con la copertura di 100 miliardi per le Regioni nella riforma federalista, l’esecutivo potrebbe non reggere nonostante gli ultimi colpi di coda del premier. Oggi sarà il giorno del voto sul ddl Gelmini per la riforma dell’Università. Se da un lato la riforma è necessaria, dall’altro la privatizzazione che la Gelmini propone va nella direzione opposta al miglioramento dell’Università. Dalle pagine de Il Messaggero, Marco Meloni, responsabile Università e Ricerca del Pd fa notare come “la legge Gelmini mette molte regole su tutto ciò che riguarda la governance degli atenei, che vengono oppressi da un iper controllo del ministero. Invece su punti dove andavano messe norme certe la riforma è vaga. Per la valutazione si dice che i meritevoli otterranno più soldi, ma senza dire come. Il Pd aveva messo sul …

"Quella Finanziaria che s’ha da fare", di Raffaella Cascioli

Sarà l’esordio stentato della nuova legge di stabilità, sarà l’attesa per un voto di fiducia al governo che si protrarrà per altre due settimane, sarà che il ministro dell’economia Tremonti è alla fine riuscito a narcotizzare il paese e il parlamento senza affrontare le urgenze di una crisi che sta mangiando i redditi degli italiani, quel che è certo è che non va più di moda in Italia parlare di Finanziaria. E forse, anche per questo, fa ancora più impressione il monito pronunciato ieri da Bruxelles che ha sollecitato una piena attuazione della manovra – che pure a giudizio della Commissione contiene valutazioni ottimistiche circa il recupero dell’evasione fiscale – per prevenire un’impennata dei premi sui debiti sovrani. Eppure un assaggio, ma solo un assaggio c’è stato ieri quando il Tesoro nel collocare i BTp decennali si è dovuto impegnare a pagare un rendimento maggiore. Il che comporterà un ampliamento del debito pubblico e, di conseguenza, fin da subito la necessità di un maggior impegno al risanamento. Se a questo si aggiunge che lo spread, …

"I teoremi del gran bugiardo", di Giuseppe D'Avanzo

Berlusconi torna a parlare di complotto: «Qualcuno paga le ragazze per screditarmi», dice. Vero o falso? Abbiamo capito da qualche tempo che al fondo del “caso Berlusconi” c´è «una nuova civilizzazione» che abolisce l´idea stessa di verità. È un dispositivo che rende indifferente sulla scena politica l´attendibilità del premier. Perché egli – abusando del suo potere e del conflitto di interessi che lo protegge – si può cucinare la verità come meglio gli conviene in quel momento, salvo poi prepararsene ancora un´altra, il giorno dopo. Quanto valgono le parole dette dal presidente del Consiglio? Vanno prese sul serio o liquidate con un´alzata di spalle? Bisogna decidersi. Non può sfuggire che le grida di Berlusconi – «È tutto falso, qualcuno paga quelle ragazze che raccontano dei festini» – siano il nucleo stesso di un sistema politico che cancella ogni distinzione tra vero e falso. Con quel grido il premier elimina, non solo le sue parole – appena ieri ci ha raccontato come quelle feste con venti, trenta giovani e giovanissime donne lo rilassino, «una, due volte …

Bersani: "Professionisti e lavoratori autonomi sono nel dna del Pd"

“Vogliamo rappresentare soggetti disponibili a modernizzare Italia”. “I professionisti e i lavoratori autonomi appartengono al dna del Partito democratico. Sostenere il contrario è un luogo comune, del tutto errato. Basti pensare a quanto hanno contato e contano nella tradizione del centrosinistra gli artigiani, i commercianti e gli altri lavoratori autonomi. Ricordo, poi, che il Pd nasce dalla confluenza di diverse esperienze e le partite Iva sono una parte di queste esperienze”. Lo sostiene il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in un’intervista esclusiva che esce domani su Il giornale delle partite Iva, nuovo mensile rivolto al mondo dei professionisti autonomi. “I partiti andrebbero giudicati sui fatti, – prosegue Bersani – invece che sulla propaganda. In questa legislatura, il Pd ha presentato il ddl per lo Statuto per il lavoro autonomo e professionale, la proposta di universalizzazione dell’indennità di disoccupazione e le proposte contenute in “Fisco 20-20-20”: tutte misure che riconoscono la centralità delle partite Iva nella nostra economia e nella nostra società”. “Basti pensare che i lavoratori autonomi non rappresentati da Ordini sono oltre tre …

Su Wikileaks Berlusconi per gli americani: incapace e dedito a feste selvagge

Bersani dopo la pubblicazione dei file commenta: “Il premier con il suo comportamento e le sue decisioni politiche nuoce alla reputazione dell’Italia nel mondo, con grave danno per il paese”. Ma alla fine cosa ha pubblicato WikiLeaks? Come da un vaso di Pandora i dispacci diplomatici resi pubblici toccano tantissimi paesi. Per l’Italia fa subito notizia la sfiducia in Silvio Berlusconi, definito quasi il portavoce della Russia in Europa e segnalato per le sue “feste selvagge”. Il premier stando ai suoi collaboratori si sarebbe fatto “una risata” a leggere i report scritti sul suo conto. Purtroppo “c’è poco da ridere. Berlusconi nuoce alla reputazione dell’Italia – dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani – Con i documenti resi noti da Wikileaks quel che emerge conferma in modo inequivocabile che il presidente del Consiglio con il suo comportamento e con le sue decisioni politiche nuoce alla reputazione dell’Italia nel mondo, con grave danno per il paese. Semmai ce ne fosse stato bisogno, è la conferma che occorre una svolta, che bisogna voltare pagina”. “Incapace, vanitoso …

"Europa, cresci in fretta", di Giuliano Amato

C’è qualcosa di profondamente irrazionale e controproducente in ciò che facciamo, o forse più in ciò che non facciamo, per contrastare i fulmini che hanno preso ad abbattersi sui cieli europei. Mi chiedo come ciò sia possibile e che cosa si possa fare per raddrizzare il tiro, prima che sia troppo tardi. Non metto in discussione i congegni finanziari che, sia pure in ritardo, abbiamo messo in piedi per sostenere gli stati che si trovano in situazione di eccezionale difficoltà. Forse per il futuro potremo fare di meglio, forse sarà il caso di far capire per tempo alle banche che, se vale il principio too big to fail, noi lo vorremo applicare in primo luogo ai nostri stati, non ritenendo che debbano essi fallire per evitare che falliscano loro. Questa volta è andata così e dobbiamo tutti accettare, al punto a cui siamo, il rigore finanziario che la Germania ha giustamente preteso per consentire il sostegno comune agli stati dell’Unione che via via si sono venuti trovando, più o meno colpevolmente, con debiti alti e …