Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Ma le escort sono salve", di Elena Loewenthal

Da domani battere il marciapiede o il ciglio della provinciale sarà più difficile e soprattutto più rischioso. In strada, beninteso. Perché se si è professioniste del più antico mestiere del mondo al calduccio della casa propria o altrui, da domani non cambierà proprio nulla. Per non parlare di quella ormai larga fetta di prestazioni erotiche che si avvalgono della rete e che, in virtù della liberalizzazione di segno opposto per il web, saranno agevolate invece che intimidite dalla stretta governativa. La quasi ovvia considerazione che ne consegue è che tutto diventa più semplice se ci sono di mezzo i soldi. Bastano infatti un po’ di dimestichezza con il computer per «ottimizzare» il contatto con la clientela, un letto sotto e un tetto sopra la testa, per prostituirsi in santa pace. Senza dover temere quel foglio di via che da domani sarà elargito rigorosamente alle prostitute in flagranza di reato. Cioè, sempre che il reato ci sia. Cioè, solo se il mercimonio è esercitato in un Comune in cui il sindaco abbia emesso un’ordinanza che ne …

"L'Abuso di potere", di Andrea Manzella

Il peggior nemico dell´attuale governo è il suo stesso premier. È lui il primo fattore della generale paralisi, denunciata da sindacati e produttori. E che aggrava “la fatica a crescere” del Paese come dice la Banca d´Italia. Lo stesso “federalismo fiscale” – che è diventato una specie di patto di sopravvivenza con i leghisti – è finora solo un castello di pezzi di carta: senza le cifre che contano e che non si possono determinare nell´incertezza del percorso di ripresa economica. La legislatura oscilla tra immobilismo e confusione, come al Palio di Siena quando il mossiere non trova il momento buono per la partenza. Vi è una causa che rende impossibile l´allineamento della sua stessa maggioranza. Ed è non solo e non tanto nella chiave giuridica di sospensione dei processi penali del premier, quanto nella recidività della sua condotta in border line con ogni norma. Quando un barlume di compromesso si intravede, è lui stesso a spegnerlo con nuovi “casi” personali. La Corte costituzionale, con tanta buona volontà, ha detto da anni che, con legge …

"Wi-Fi più libero, ma non tanto" di Alessandro Gilioli

Dopo cinque anni e quattro mesi, se tutto va come formalmente promesso dal ministro degli Interni Roberto Maroni, le norme che hanno soffocato la Rete senza fili in Italia (il cosiddetto decreto Pisanu) saranno modificate: niente più richiesta di un documento d’identità cartaceo per accedere all’Wi-Fi nei locali pubblici, niente più obbligo dei gestori di chiedere l’autorizzazione in questura per fornire il servizio (mentre resta ancora in dubbio se questi dovranno in qualche modo archiviare la navigazione on line dei loro clienti, come avviene ora). Non sarà tuttavia, come ha invece sostenuto Maroni, una vera liberalizzazione. Secondo il governo e la maggioranza infatti, bisogna «contemperare le esigenze della libera navigazione con quelle della sicurezza», come spiega il responsabile Internet del Pdl Antonio Palmieri a ‘L’espresso’: quindi «si studierà un modo per identificare i dispositivi attraverso i quali le persone si connetteranno» alla Rete senza fili da locali pubblici. Che cosa significa questo? Ancora non si sa: «Ci sono due mesi per trovare un sistema (la legge attuale scade a fine anno e non verrà prorogata, …

Napolitano: «Il paese soffre», di Dino Pesole

Il paese sta soffrendo di «gravi fibrillazioni e incertezze, politiche e istituzionali». Ne è ben consapevole Giorgio Napolitano, che tuttavia guarda con fiducia al senso della missione e all’operosità che guidano ogni giorno «un gran numero di italiani», siano essi persone o soggetti collettivi. Si tratta di una grande risorsa, «una garanzia di coesione e vitalità della nostra nazione, che ci induce a guardare in questi momenti difficili con rinnovata fiducia al futuro». È il giorno in cui si celebra al Quirinale la giornata nazionale per la ricerca sul cancro. Napolitano ascolta gli interventi del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, del professor Umberto Veronesi, del presidente dell’Airc Piero Sierra e del maestro Michelangelo Pistoletto. Poco prima, la consegna dei premi «Credere nella ricerca ad Andrea Beltratti, presidente del Consiglio di gestione di Intesa San Paolo (da oltre dieci anni partner principale della campagna «L’Azalea della ricerca») e alla Fondazione Nando Peretti (si veda il servizio a pagina 30). «Abbiamo bisogno dell’impegno degli uni e degli altri», esordisce Napolitano, di quanti credono nella ricerca praticandola con …

"Governatore e ministro: le vite parallele", di Luigi La Spina

Qualche volta le occasioni capitano. Ma, più spesso, si scelgono. L’ultima applicazione di questa regola l’ha dimostrata, ieri, il governatore della Banca d’Italia, con la sua lezione magistrale all’università di Ancona. Mario Draghi, infatti, ha approfittato del convegno in onore di Giorgio Fuà, il grande studioso italiano dedicatosi soprattutto ai problemi dello sviluppo, per un discorso che ha superato i tradizionali limiti dell’economia, suggerendo una ampia strategia politica per il futuro dell’Italia. Con la consueta stringatezza, il governatore è riuscito a condensare in tredici cartelle quasi un programma di governo, di cui l’invito finale, citato per intero, basta a fare capire l’ambizione e la difficoltà della sua proposta: «Dobbiamo tornare a ragionare sulle scelte strategiche collettive, con una visione lunga. Cultura, conoscenza, spirito innovativo sono i volani che proiettano nel futuro. La sfida, oggi e nei prossimi anni, è creare un ambiente istituzionale e normativo, un contesto civile, che coltivino quei valori, al tempo stesso rafforzando la coesione sociale». Il profilo di queste parole, cadute, occasionalmente ma significativamente, in un clima di polemiche dominate da …

Produttività, l'allarme di Draghi "Occorre stabilizzare i precari"

ll governatore preoccupato per la “difficoltà dell’economia italiana di crescere e creare reddito”. Se non si regolarizzano i rapporti di lavoro, effetti negativi per la crescita. “Nord allineato all’Europa e sud in ritardo? Non è vero”. Produttività, l’allarme di Draghi “Occorre stabilizzare i precari” Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia. L’economia italiana è in difficoltà, c’è un problema di crescita e di creazione di reddito, l’occupazione irregolare rimane diffusa, la competitività ridotta: un insieme di fattori che penalizza soprattutto i giovani. Lo rileva il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, secondo cui, prima di tutto, “senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari” si hanno “effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità”. Nel nostro Paese, dice Draghi, “rimane diffusa l’occupazione irregolare stimata dall’Istat in circa il 12 per cento del totale dell’unità di lavoro”. Nel corso del suo intervento al convegno della facoltà di Economia dell’università Politecnica della Marche dedicato all’economista Giorgio Fuà, il governatore ha lanciato l’allarme sulle “difficoltà dell’economia italiana di crescere e creare reddito”, una situazione …

"C’era una volta il Family day", di Fabrizia Bagozzi

Imbarazzo cattolico per la vita privata del premier: non sono mai stati così lontani i tempi dei cortei contro i Dico. Dopo aver preso in contropiede il presidente della camera all’Altare della Patria (i due non si parlavano dalla famosa direzione nazionale dell’aprile scorso) sfogandosi privatamente sul Rubygate, nel corso della direzione nazionale del Pdl sul tema il Cavaliere, sorvegliato da Bonaiuti e Letta, tiene il freno a mano tirato. Tenta, invece, un recupero d’ufficio sui temi cari Oltretevere e a quel Forum delle famiglie vicino alla Cei che si è detto «imbarazzato » per le vicende in cui è coinvolto: «Al centro di tutto mettiamo la persona con le sue proiezioni come la famiglia», dice Berlusconi. E ripete il mantra più volte recitato e ripetuto anche a settembre quando chiese la fiducia in parlamento: la tutela della vita come bene primario, l’accoglienza della vita, il necessario collegamento fra scienza ed etica. Pensando alla conferenza sulla famiglia che, al netto di ulteriori indiscrezioni o polemiche, aprirà lunedì a Milano, accenna «al riordino delle agevolazioni fiscali …