Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Vizi e virtù del partito impersonale", di Ilvo Diamanti

È il momento di maggiore debolezza per il Pdl e, in primo luogo, il suo leader. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Mai come oggi afflitti da un deficit di fiducia, che si traduce, per il Pdl, in stime di voto deludenti. Sotto il 30%. Mai come oggi fragile, il governo. Attraversato da tensioni interne, mentre la crisi economica incombe. Eppure il Pd non ne approfitta. Non solo, secondo i sondaggi delle ultime settimane, è scivolato intorno al 24-25%. A differenza di quel che avviene negli altri Paesi, dove l´opposizione ha approfittato delle difficoltà del governo. In Germania, in Spagna, in Inghilterra, negli Stati Uniti. La tentazione più facile è leggere in modo speculare le difficoltà dei due maggiori partiti. Pd e Pdl. Nel 2008, insieme, avevano raggiunto il 70%. Oggi, secondo i sondaggi, non arrivano al 55%. Segno del collasso del “bipolarismo bipartitico” su cui aveva scommesso Veltroni – ma anche Berlusconi. Tuttavia, le difficoltà dei due partiti hanno ragioni molto diverse. Nel Pdl tutto si riassume nella figura di Berlusconi. Inventore e artefice …

"Gli anni di amore-odio fra il leader e il delfino", di Filippo Ceccarelli

Chissà che idea di qui a vent´anni gli storici, ma anche i curiosi si saranno fatti di questa interminabile partita che tra furori e rappacificazioni, dietrologie addirittura geopolitiche e sgangheratezze da cinepanettone, sembra ieri finalmente avviata alla conclusione definitiva. Viene in testa un enigmatico, eppure anche emblematico appunto scritto da Fini su un bigliettino lasciato sul banco mesi orsono, dopo un intervento a un convegno: «Fare pace – diceva – e fare finta». Così come torna alla memoria, in questo caso per la sua grossolana linearità, quella specie di ultimatum rivolto da Berlusconi al suo più insidioso nemico: «O pianta la Tulliani e dice sì ai punti del programma, e in tal caso cancelliamo tutto e sparisce Montecarlo, oppure – continuava la “proposta” – non ne esce politicamente vivo». E se tutto in realtà è sempre inscritto nell´inesauribile immaginario del potere, ecco che a scartabellare negli archivi si trovano notizie e resoconti da cui si capisce che fin dal dicembre del 1994, ai tempi della crisi del primo governo Berlusconi, tra i due le cose …

Fini detta le condizioni a Berlusconi "Si dimetta, inutile andare avanti"

Il presidente della Camera scrive il percorso: “Vada al Colle poi riscriviamo programma ed alleanze. Altrimenti Ronchi, Urso, Menia e Bonfiglio non resteranno un minuto di più al governo”. Attacchi al Pdl, “il partito più arretrato d’Europa” e all’esecutivo: “Non del fare ma del fare finta che tutto va bene”. “Berlusconi si dimetta, salga al Colle e apra la crisi. Senza questo colpo d’ala la nostra delegazione non rimarrà un’ora in più al governo”. Un ultimatum chiarissimo che chiude un discorso di inusitata durezza contro il premier, il Pdl e l’alleanza di governo, un governo che, secondo il presidente della Camera “non è quello del fare ma quello del fare finta che tutto va bene”. Gianfranco Fini sale sul palco con una introduzione degna di una rock star. L’assemblea di Fli non si fa pregare, con ancora nelle orecchie le parole dei componenti della delegazione dei Futuristi al governo: “Gianfranco siamo pronti a lasciare”. Parole che scaldano gli animi e che il leader non lascerà cadere, anzi. Parte da “un’immagine dell’Italia nel mondo che il …

"L´ultima partita a scacchi del cavaliere", di Eugenio Scalfari

Ma adesso che succede? Questa domanda se la rimpallano tutti, è addirittura diventata una domanda da bar, perfino tra persone che di solito non si occupano di politica e discutono semmai, ai bar dello sport, sulla formazione delle squadre e di Totti o di Cassano. Segno che qualche cosa di nuovo è accaduto, qualche cosa che è fuoriuscita dalla bolla del politichese ed ha raggiunto l´uomo comune, cioè la pancia del Paese. A conferma di quanto scrivo ci sono i più recenti sondaggi sugli umori del “popolo sovrano”: il livello delle astensioni, quelli che non hanno alcuna intenzione di votare, oscilla tra il 15 e il 20 per cento come è sempre stato. Aumenta invece il numero degli indecisi che viaggia al di sopra del 30 per cento. Gli indecisi sono appunto quelli che ti chiedono: «E adesso che succede?». La domanda viene da sinistra, dal centro, da destra. Soprattutto da destra, dove è sempre più diffusa la sensazione che il ciclo berlusconiano sia concluso. È un ciclo che dura da almeno 25 anni, perciò …

"Made in Italy alla prova della realtà", di Bill Emmott

La crisi economica globale del 2007-09 ha reso a tutti noi un cattivo servizio in più modi rispetto a quelli ovvi, e cioè aver provocato l’aumento della disoccupazione, la caduta degli standard di vita e aver accresciuto il senso di insicurezza. Ha offuscato la comprensione popolare di cosa si intende per economia avanzata e di quali siano le migliori fonti di futura prosperità. Questo danno è evidente, mi pare, soprattutto nel dibattito italiano. Il segno più eclatante è il rinnovato feticismo per la produzione, il culto del «Made in Italy». E’ importante prenderlo in considerazione perché rischia di distorcere le politiche pubbliche e quindi mette in pericolo il nostro futuro. Il danno d’immagine non meraviglia. Dopo tutto, questa crisi economica è stata causata dalle banche, sia in America sia in Europa, che hanno ampliato i propri prestiti in modo troppo temerario, incoraggiando le istituzioni finanziarie ad acquistare titoli complessi e rischiosi perché sembravano offrire alti rendimenti. La crisi bancaria ha reso chiaro che i servizi finanziari hanno bisogno di una regolamentazione più severa e che …

Manifestazione nazionale l'11 dicembre a Roma

L’annuncio di Bersani: “In piazza contro il governo”. “Faremo una manifestazione nazionale contro il governo. Se siete d’accordo la faremo l’11 dicembre a Roma” dice Bersani e l’Auditorium si scioglie in un applauso: “Bene, vedo che siete d’accordo. Abbiamo a cuore tre cose: democrazia, lavoro, solidarietà. Parleremo di questo a un paese sbandato. Stiamo facendo una grande iniziativa capillare estesa in tutto il paese. Siamo l’unica forza che può farlo”. ****** E tra gli applausi dei segretari di circolo Bersani ha concluso l’Assemblea : “Che bel Partito che siamo, siamo una gran bella squadra -ha esordito il Segretario – ed ho l’idea che questo potrà generare un cambiamento. Grazie per la partecipazione numerosa, questi sono dati che ci fanno riflettere. Quando noi dirigenti parliamo con i compagni e amici vicini alla gente comune, ne ricaviamo un di più di forza e coraggio, mentre, man mano che ci allontaniamo, un avvitamento nostro, ci fa perdere di vista l’obiettivo. Tra la tivù, i giornali e la gente si è creata una frattura, c’è un muro comunicativo che …

Napolitano premia l'oncologa Licitra

È responsabile della struttura per il trattamento medico dei tumori testa e collo dell’Istituto nazionale dei tumori. Oggi possiamo accendere una nuova luce sul cancro, per renderlo sempre più curabile: è questo il messaggio della tredicesima edizione della Giornata per la Ricerca organizzata dall’ Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) che si è aperta con la tradizionale cerimonia al Quirinale. Il presidente Napolitano, come da tradizione, prima di concludere la cerimonia con un suo messaggio, ha consegnato il premio FIRC Guido Venosta per nuovi approcci terapeutici alle neoplasie a Lisa Licitra, oncologa dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Licitra è la responsabile della struttura per il trattamento medico dei tumori testa e collo dell’Int, centro di riferimento per la cura e la ricerca clinico-scientifica nell’ambito dei carcinomi del distretto cervico-facciale. «Il premio viene assegnato a uno scienziato che si sia particolarmente distinto nello sviluppo di approcci innovativi alla cura dei tumori» sottolineano dall’Airc. Un riconoscimento che vuole richiamare l’attenzione pubblica sull’incoraggiante realtà che la ricerca oncologica non significa solo prospettiva di una futura …