Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il presidente delle promesse mancate", di Nadia Urbinati

L´articolista del New York Times dipingeva in questi giorni la situazione italiana con i colori cupi dell´emergenza rifiuti e la collegava alla politica personalistica del presidente del Consiglio: «Ancora una volta il Signor Berlusconi ha detto che risolverà il problema. Ma questa volta le cose sono diverse: pochi lo credono». La caduta della fiducia è il fatto contro il quale il presidente delle promesse deve fare i conti. E non può ben sperare dopo aver per anni insistito a tranquillizzare e imbonire promettendo di fare tutto lui, e di farlo senza perdite di tempo, anche a costo di azzerare i controlli. La promessa del fare celere partorisce il nulla, o meglio, partorisce una piramide di piccoli e grandi privilegiati che vivono all´ombra di quegli azzeramenti delle regole, e che però non riescono più a fare da cuscino tra il vertice e una massa sempre più grande di delusi e miseri. Le promesse hanno poco peso e vengono presto dimenticate quando riguardano questioni che non incidono direttamente sul vivere quotidiano. Farle in campagna elettorale è il …

"L’assalto al Colle fallirà", di Mario Lavia

Cominciamolo a dire: giù le mani da Giorgio Napolitano. Cominciamolo a dire, sì. Perché questo sarà un pezzo forte previsto dal copione della crisi politica. La destra ferita a morte scaglierà i suoi dardi avvelenati contro il Quirinale giungendo probabilmente a quell’urto finale che sin qui si è sempre trattenuta dal dover azzardare, dovendo puntualmente prendere atto della sua inferiorità politica e morale dinanzi al primo cittadino del paese. I tamburi già rullano. C’è il Cavaliere, innanzi tutto, con i suoi messaggi obliqui riferiti dai giornali, «non credo che Napolitano dirà sì ad un governo tecnico», e poi Calderoli che grida ad un «golpe» che legittimerebbe una «rivolta»: e infatti da qualche giorno circolal’ipotesi di un raduno leghista a piazza del Quirinale. Lo vogliono intimidire. Vogliono annullarne le prerogative. Vogliono impedirne l’esercizio di un preciso diritto-dovere: quello di garantire il corretto funzionamento dei principali organi costituzionali, il parlamento e il governo considerando che essi non stanno funzionando – e Ruby non c’entra niente – ormai da mesi, in una situazione che non ha eguali nel …

"Imprese, sindacati e il governo che non c’è", di Raffaella Cascioli

Con metà dei ministri impegnati a mettere sotto il tappeto la polvere di due anni e mezzo di governo e il titolare dell’economia ormai autoconvintosi del connubio fatto di rigore e crescita ma alle prese con evidenti problemi di tenuta parlamentare, sono state le parti sociali a chiedere di uscire dall’impasse. Un vero e proprio vicolo cieco nel quale è finita l’Italia visto che il rischio dell’inesistenza dell’interlocutore governativo si sta materializzando con il passare delle ore. Infatti mentre fuori dagli italici confini non si placano i moniti a sostenere un mercato del lavoro attaccato dalla crisi economica che ha distrutto 30 milioni di posti di lavoro nel mondo, nel microcosmo di casa nostra si ragiona di una Finanziaria blindata e di un decreto sviluppo che rischia di promettere ma di non mantenere. In un simile clima imprenditori e sindacati hanno battuto un colpo, presentando la scorsa settimana al governo le prime proposte su crescita e occupazione e chiedendo il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, misure per il mezzogiorno, ma anche per la ricerca e l’innovazione …

"Il cavaliere, l'amore per la vita e la donna riposo del guerriero", di Michela Marzano

Berlusconi non fa nulla di male: ama la vita e le donne. Perché i giornali, ancora una volta, si accaniscono contro di lui? Perchè volergli impedire di passare ogni tanto una «serata distensiva» dopo gli sforzi massacranti che compie quotidianamente? Perchè tanto rumore per nulla? Ma il nostro premier non si scompone. Lui è «sereno». Ancora una volta, è la vittima innocente di una «spazzatura mediatica» che ne infanga l´immagine. Tanto più che gli Italiani non si lasciano più incantare dalla propaganda giornalistica e continuano a rinnovargli la fiducia. Molti sono gli uomini che lo ammirano in silenzio. Numerosi coloro che vorrebbero trovarsi al suo posto per godersi anche loro il meritato riposo del guerriero che, tornando a casa la sera dopo aver lottato contro i nemici della patria, viene accolto dalla dolcezza e dalla disponibilità delle proprie donne. Peccato che in questo quadro idilliaco fatto di lavoro accanito e di gioie domestiche le donne continuino a giocare sempre lo stesso ruolo: comparse marginali di un copione i cui gli eroi sono gli altri, gli …

Bersani: "Ora Fini sia coerente governo tecnico con Fli e Lega", di Giovanna Casadio

Insieme una mozione di censura. Il sì di Di Pietro. L´Udc: serve una nuova fase. Prodi: “Che tristezza, si cambi pagina presto”. Il leader democratico ieri ha parlato sia con il centrista Casini, sia con Di Pietro. Bersani chiede a Fini di non essere più complice di un governo che getta discredito sull´Italia e lo invita a «censurare» insieme il premier in Parlamento. Il “caso Ruby” non può essere ignorato, rimosso, minimizzato. Quindi il presidente della Camera e leader di “Futuro e libertà” passi dalle «parole giuste – pronunciate ieri alla convention di Fli – a fatti giusti. Stacchi la spina. Questo governo non può restare perché se digeriamo anche questo non so cosa può pensare il mondo dell´Italia». È l´appello del segretario dei Democratici. Si rivolge anche a Bossi, al ministro Maroni che, finora, ha coperto il premier e la gravità di quella telefonata alla Questura di Milano con cui ha spacciato una minorenne in affido per la nipote di Mubarak chiedendone e ottenendone il rilascio. Ecco, incalza Bersani, «cosa ha da dire adesso …

"Quell´Italia che si aggrappa alla famiglia", di Ilvo Diamanti

Senza famiglia: cosa sarebbe l´Italia? Eppure, al di là delle promesse e dei proclami, continua ad essere dimenticata dalla politica e dalle politiche. Anche se resta il principale attore e ammortizzatore sociale. Pensiamo al lavoro. O meglio: al non-lavoro, che sta assumendo proporzioni preoccupanti. Soprattutto fra i giovani. Il tasso di disoccupazione giovanile, infatti, in Italia, supera il 26%: 6 punti più della media europea (dati Eurostat). Ma nel Mezzogiorno un giovane su tre è senza lavoro. Diciamo cose note, non solo agli esperti. Non a caso, in Italia, la disoccupazione è in testa all´agenda dei problemi, secondo oltre metà della popolazione (Demos per Osservatorio europeo sulla sicurezza, settembre 2010). Eppure, il grado di reazione e di protesta sociale è ancora limitato. Soprattutto fra i giovani. Niente a che vedere con la Francia, dove l´innalzamento dell´età pensionabile da 60 a 62 anni ha provocato un ciclo di scioperi ampio e generalizzato, che paralizza il Paese da settimane. Coinvolgendo i lavoratori di ogni settore, ma anche numerosi studenti – soprattutto dei licei. Preoccupati non tanto delle …

"Il salvadanaio contro il debito?", di Giuliano Amato

Romano Prodi può non pretenderle, ma avrebbe diritto alle scuse. Vi ricordate le critiche che piovvero su di lui, allora presidente della Commissione europea, quando disse in un’intervista a Le Monde – era giusto l’ottobre di otto anni fa – che il patto di stabilità era “stupido”? Lo si volle far passare per un istigatore alla violazione del patto e la stessa Bce reagì gelidamente, ribadendo che le regole vanno comunque rispettate. Ebbene le analisi che abbiamo letto in questi mesi, coronate, almeno per ora, dalle deliberazioni di venerdì con le quali il Consiglio europeo ha corretto profondamente il patto, rendono giustizia a Prodi, giacché riprendono la sua critica e sono caso mai ancora più dure. Non penso soltanto ai tanti articoli di singoli studiosi. Ho davanti il rapporto della Commissione affari europei del Senato francese del 19 ottobre, nel quale si parla di un patto «décrédibilisé», cioè privato di credibilità, che «non ha funzionato». Il patto non ha funzionato – scrivono i senatori francesi raccogliendo giudizi ormai diffusi – perché il suo rispetto era …