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Bersani: «Tanto entusiasmo rafforza la battaglia per una nuova legge»

«È la dimostrazione che c’è grande voglia di partecipazione». Reagisce così il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani, che incontriamo in un albergo del centro di Torino quando sta per andare a Piazza Castello per il discorso d’apertura della Festa nazionale del Pd, alla notizia della straordinaria adesione dei lettori all’appello de l’Unità . L’idea delle primarie ovunque, come strumento per rimediare ai danni del “porcellum”, era stata prospettata da lui stesso in una serie di occasioni. «Ma questo entusiasmo – aggiunge – deve e può aiutarci a cambiare l’attuale legge elettorale». È questo il principale obiettivo del Partito democratico. «In questa fase – prosegue Bersani – non possiamo rassegnarci, non possiamo accontentarci di dare l’esempio. In gioco c’è il destino del paese, non è solo questione di quanto sia a posto il Pd. Il nostro è il partito della partecipazione, lo abbiamo dimostrato ogni qualvolta abbiamo fatto ricorso alle primarie per le scelte più importanti. Ora però dobbiamo concentrarci per cambiare la legge elettorale. Perché se anche il solo Berlusconi riesce a nominare …

"La metafora della follia", di Michele Serra

Una rissa tra ginecologi in una sala parto, con scambi di pugni e vetri infranti, non è neanche classificabile nella già notevole casistica della “malasanità”. È piuttosto uno di quei sintomi di ammattimento sociale che turbano per la loro irriducibilità a qualunque regola, non parendo vero che proprio in quel luogo, e nell´urgenza di un cesareo, siano due medici a usare violenza, prima che a loro stessi, alla fragilità di una madre e di un bambino affidati alle loro cure. Entrambi, madre e figlio, hanno avuto conseguenze gravi (danni cerebrali per il neonato) al termine di un parto difficile. La direzione sanitaria dell´ospedale di Messina fa sapere che la rissa non è avvenuta in presenza della madre, e che il cesareo avrebbe comunque presentato gravi difficoltà. Vero o non vero (la versione del padre non coincide affatto), rimane lo sgomento per un episodio che sarebbe solamente surreale – con venature di umor nero alla Mash – se non fosse annichilente. Il parto è uno di quegli avvenimenti che sospendono – non solo tra gli umani …

Berlusconi e la lunga fuga dai giudici così scatta la "campagna d´autunno", di Massimo Giannini

Fuoco alle polveri. La «guerra-lampo» di Silvio Berlusconi sta per cominciare da dove non è mai finita: la giustizia. E ancora una volta il movente non è un sano riformismo istituzionale, ma un malsano opportunismo personale. Il presidente del Consiglio si sente di nuovo trascinato verso l´abisso dal fantasma dei suoi processi. Ne ha in piedi ancora tre, che potrebbero costargli una pesante condanna penale: il processo Mills, il processo Mediatrade sui diritti televisivi e quello sui fondi neri per i diritti tv di Mediaset. Lo protegge uno «scudo» solido, ma temporaneo: la legge sul «legittimo impedimento». Su questa ennesima legge «ad personam» pende il giudizio della Consulta. Se questo scudo salta, il premier rischia grosso. Per questo ha urgente bisogno di un altro salvacondotto normativo, che gli consenta di difendersi «dal» processo e non «nel» processo, come ha sempre fatto. Per questo ha nuovamente subordinato il futuro politico del Paese al suo destino processuale, la sopravvivenza del governo all´esigenza dell´impunità, il calendario parlamentare al casellario giudiziario. La nuova «arma» di cui intende valersi, nella …

"Corsia rapida per piccoli lavori", di Saverio Fossati e Guglielmo Saporito

Agevolato l’esame delle domande di autorizzazione paesaggistica. E alla fine è arrivata la deregulation. Annunciata dallo scorso autunno, osteggiata da chi teme il meccanismo che di fatto lega le soprintendenze al rispetto di tempi davvero corti, favorita da chi vuole sciogliere lacci e lacciuoli ai piccoli interventi, il 10 settembre entrerà in vigore. Il Dpr 139/2010, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 26 agosto scorso, è il risultato di queste spinte e controspinte, anche se il testo era definitivo già da mesi. La sostanza è quella di un termine ultimativo di 60 giorni per ottenere una risposta definitiva dalla pubblica amministrazione interessata (il più delle volte il comune), all’interno dei quali è contenuto anche il tempo per il parere della soprintendenza. Si tratta di termini molto stretti e che prevedono tra l’altro il salto di uno dei passaggi più criticati: quello della conferenza di servizi obbligatoria, che veniva accusata di essere all’origine dei rallentamenti in quanto, al momento della convocazione, mancavano spesso dei componenti. La norma, comunque, è di enorme rilevanza perché sono milioni le unità …

«La tragedia del Pakistan e l'indifferenza d'agosto», di Lello Naso

C’è una classifica delle sventure? C’è una priorità della generosità? Ci sono morti – ci si passi l’aggettivo – più simpatici di altri? Disgrazie più mediatiche? Istintivamente, anche con un moto di ribrezzo, verrebbe da dire di no. Invece la cronaca dimostra il contrario. Quest’anno, il mondo intero si è mobilitato per il terremoto di Haiti. Miliardi di euro di aiuti da ogni paese, anche dai più poveri, star di Hollywood in passerella, protezioni civili in campo per contendersi la regia delle operazioni. Navi di soccorsi che partivano e arrivavano settimane dopo. Conti correnti attivi, televisioni in perenne diretta. Il Pakistan è sommerso dalle piogge da un mese. È interessata una superficie pari a venti volte la Lombardia. I morti sono oltre 1.600, un numero imprecisato i dispersi, gli sfollati oltre tre milioni su sette milioni di alluvionati. Secondo i geologi, il riflusso produrrà ancora morte e devastazione. Il resto del mondo, per quel poco che le tv trasmettono, guarda più o meno indifferente. Ci sono paesi più attivi – la Gran Bretagna, la Svizzera …

"Cl e quegli strani applausi a Marchionne", di Massimo Faggioli

Il liberalismo di Comunione e liberazione è al di sopra di ogni sospetto, quando si tratta di tributare applausi agli ospiti di riguardo. La lista degli applauditi al Meeting di Rimini è tra le cose più ecumeniche la chiesa italiana possa vantare. Ma quello degli applausi è il solo liberalismo di cui possano fregiarsi Cl e il Meeting di Rimini che ne è la vetrina. L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha parlato del ruolo del mercato, della concorrenza internazionale, dell’esigenza di mobilità, della ricerca e della cultura nel mondo di oggi. In particolare, ha dichiarato archiviata la distinzione «tra capitale e lavoro, tra padroni e operai». A sentire gli applausi , sembrava che la platea fosse costituita dalla Harvard Business School e non dal Meeting di Cl. Gli applausi a Marchionne, infatti, si possono spiegare solo in due modi: Cl è rimasta folgorata sulla via di Damasco da una visione dell’economia totalmente aperta, internazionalizzata e affidata ai soli meccanismi della concorrenza; oppure, in una radicale dissonanza tra le radici politico-culturali di Cl da una …

"La nostra vergogna", di Adriano Prosperi

La morte di un bambino di tre anni bruciato vivo in una baracca a due passi dal centro di Roma è una notizia sconvolgente. È da tempo che accadono cose orrende. Ci furono i quattro bambini morti nell´agosto 2008 a Livorno, sotto un cavalcavia: Eva, 12 anni, Danchiu, 8 anni, Leonuca, 6 anni, e Mengi, di 4 anni. Eva morendo cercò di proteggere col suo corpo un fratellino. Questo fu il racconto dei loro corpi, simili ai calchi in gesso di Pompei. E il quattordicenne carbonizzato nel campo nomadi di Rivarolo nel marzo 2002. E l´altro quattordicenne, Marian Danilà, morto carbonizzato nell´area ex Falck di Milano nel settembre 2008. Allora don Massimo Capelli della Casa della Carità, disse: «Ci sono stati già quattro morti alla Falck, ma il Comune sa fare solo sgomberi». Oggi i comuni continuano a fare e a minacciare sgomberi in Italia. Ma c´è un momento in cui dallo stillicidio delle cronache dell´orrore locale si passa alla corrente impetuosa di un grande problema collettivo che investe tutta la comunità internazionale, scuote le …