Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Una manovra reazionaria", di Emilia De Biasi

Intervento dell’On. Emilia De Biasi sulla manovra economica in discussione alla Camera Signor Presidente, all’economista Rawls viene attribuita la frase che abbiamo sentito molto spesso in questo periodo. La citerò in italiano, e la traduzione è più o meno così: una crisi è un avvenimento terribile, che sarebbe un peccato sprecare. O meglio, se vogliamo spiegarla, è un’occasione da non sprecare. Siamo partiti da questo per fare la nostra analisi della manovra. È una frase che è stata usata dalla maggioranza e dall’opposizione allo stesso modo e con finalità ed esiti che ritengo molto diversi. Sono convinta che questa crisi avrebbe potuto significare una manovra di bilancio seriamente in grado di ammodernare finalmente questo Paese, che richiede e abbisogna di un grande ammodernamento nella strategia degli interventi e nelle prospettive di crescita. Ci troviamo di fronte, viceversa, ad una manovra che è fondamentalmente di contenimento della spesa pubblica, fatto di per sé assolutamente meritorio, ma al quale non corrisponde nel modo più assoluto una prospettiva di crescita del Paese. Questo è il primo grande limite …

Fioroni: «Stanno per esplodere Caliendo si faccia da parte», di Maria Zegarelli

La pila dei quotidiani, «Gli ultimi fuochi dell’impero romano», di Giulio Castelli e «Propaganda Fide R.E» di Andrea Gagliarducci sotto il braccio, «mi tengo aggiornato sui temi caldi…». Beppe Fioroni, a proposito di temi caldi, ha sentito le ultime? Indagato anche il sottosegretario Giacomo Caliendo. «Sono garantista e i giudici devono fare il proprio mestiere, non emetto sentenze ma è indiscusso che il ruolo del sottosegretario alla giustizia è un ruolo particolare e le ragioni dell’opportunità vanno di pari passo con la saggezza richiesta a chi svolge una funzione particolare per conto del nostro paese». Secondo lei questo renderà ancora più a rischio la tenuta della maggioranza? «Con il clima che c’è al loro interno ogni voto e ogni momento possono essere elementi che fanno detonare il sistema Pdl». La rottura tra Berlusconi e Fini sembra questione di giorni, settimane, Quale scenario vede nel caso in cui i cofondatori si separino non consensualmente? «Credo che lo scontro sia reale, ma ricordo anche che quando Berlusconi annunciò il Pdl Fini disse “siamo alle comiche finali”, salvo …

"Tagli continui per le forze dell’ordine", di Gianni Del Vecchio

La mobilitazione dei poliziotti non ha fatto cambiare idea al governo: restano i tagli Questo doveva essere il governo law&order, tutto votato alla protezione dei cittadini, il peggior incubo per i criminali di ogni risma. Un governo, quindi, capace di destinare alle forze dell’ordine più mezzi, più risorse e più gratifiche. Ma da due anni a questa parte il film che abbiamo visto è completamente diverso: il ministro dell’economia ha pervicacemente ridotto i fondi a disposizione del Viminale e della Difesa. Tagliando il tagliabile: dalla benzina delle volanti agli stipendi dei poliziotti. L’ultimo episodio della serie riguarda la manovra che oggi la camera si appresta ad approvare in via definitiva, col ricorso all’ennesimo voto di fiducia. Fra le pieghe della relazione tecnica, infatti, si scopre che il governo si “approprierà” di 770 milioni di euro destinati al comparto sicurezza. In particolare si tratta di quel fondo alimentato ogni anno dal 2004 per finanziare il riordino delle carriere nelle forze dell’ordine. Siccome da sei anni a questa parte la tanto agognata riforma non è mai partita …

Saviano : mafia al Nord, la Lega dov'era? Castelli: basta con l'impegno a pagamento

La ‘ndrangheta si insinua nei centri di potere lombardi. Negli ospedali e nelle direzioni sanitarie, contese dalle cosche e affidate, secondo le accuse delle procure di Milano e Reggio Calabria, a uomini di assoluta fiducia. La mafia, insomma, è anche al nord, anche nel regno della Lega. Una questione che solleva una pepata polemica tra lo scrittore più impegnato sul fronte dell’antimafia, Roberto Saviano, e i vertici del partito padano. L’INTERROGATIVO DI SAVIANO – «La Lega ci ha sempre detto – ha spiegato l’autore di Gomorra a Vanity Fair- che certe cose al nord non esistono, ma l’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia racconta una realtà diversa. Dov’era la Lega quando questo succedeva negli ultimi dieci anni laddove ha governato? E perché adesso non risponde?». LA RISPOSTA DI CASTELLI – E la risposta è arrivata immediata, per bocca del viceministro Roberto Castelli: «Leggo dalle agenzie di stampa che Saviano fa alcune domande sulla Lega e si chiede perché non rispondiamo. Eccomi qua». Quindi passa al contrattacco: «Saviano è accecato e reso sordo dal suo …

"La ragnatela occulta", di Adriano Prosperi

L´inchiesta giudiziaria sulla cosiddetta P3 infligge un altro colpo al cuore del governo Berlusconi. Da ieri è indagato anche Giacomo Caliendo. Caliendo è sottosegretario alla Giustizia e va ad allungare una lista ormai molto corposa. Gli accertamenti in corso fanno attendere altre novità. Sempre ieri Marcello Dell´Utri si è rifiutato di rispondere ai magistrati, i quali hanno precisato che il suo ruolo politico nella vicenda appare di maggior rilievo rispetto a quello di Verdini. La giustizia di questo paese sta facendo il suo lavoro. Deve farlo: è importante che lo faccia perché è proprio la giustizia come ordinamento che è stata oggetto di un tentativo lungo e non privo di successi di corromperla dall´interno. Il giudice corrotto è la figura che ha sempre evocato il delitto imperdonabile di ogni sistema politico. Nei secoli passati della storia italiana ed europea lo si raffigurava oggetto di punizioni terrificanti nelle sale di giustizia. Quanto al gruppo dei corruttori che compone la nuova Loggia, esso è per tanti aspetti rappresentativo delle reti di «faccendieri» attivate dalla sfacciata esibizione di …

"Così le rettifiche e le multe uccideranno i blog", di Leonardo Tondelli

Certo che noialtri blog siamo sempre così allarmisti. Non è bello poter scrivere quel che ci pare senza responsabilità? E invece no, siamo sempre preoccupati che la pacchia stia per finire. C’è sempre in discussione un decreto, un disegno, un codicillo che minaccia la nostra stessa esistenza. Eppure in un qualche modo ce l’abbiamo sempre fatta, da dieci anni in qua. Cerchiamo di capire cosa rischiamo stavolta con quel comma 29 che l’onorevole Bongiorno non vuole assolutamente modificare. Allora, mettiamo che io sia una tranquillissima persona con un blog, che aggiorno un paio di volte alla settimana. Un blog di foto di gatti, che ne dite? Più innocuo di così. Io ovviamente sto molto attento a non diffamare mai nessuno, gatti o padroni di gatti. Mettiamo che io venerdì pubblichi la foto del mio gatto in una scatola, prima di partire per il week end. Il mio blog però è aperto ai commenti: che blog sarebbe, altrimenti. Ora accade che nella mattina di sabato tra i miei commentatori scoppi una polemica virulenta tra i sostenitori …

"Gli elettori senza potere", di Michele Ainis

C’è un fantasma nella nostra scena pubblica: la legge elettorale. La sua riforma non ha mai occupato i desideri della maggioranza di governo, ora non interessa più nemmeno all’opposizione. Perché dovrebbe? È così comodo manovrare un esercito di soldatini di piombo travestiti da parlamentari. Niente capricci, niente alzate d’ingegno: altrimenti la volta prossima te ne rimani a casa, anche se la tua pagina su Facebook conta un popolo di lettori e di elettori. E poi nell’agenda politica incalzano altre urgenze, altre questioni: la manovra finanziaria, le intercettazioni, il federalismo, l’università. Perché mai dovremmo attardarci sugli alambicchi del maggioritario o del proporzionale? Eppure c’è un nesso tra i funerali della legalità e il battesimo della nuova classe dirigente. Basta misurare le reazioni dei politici finiti sotto torchio. Verdini: una congiura mediatica. Cosentino: un complotto giudiziario. Brancher, Dell’Utri, Caliendo: idem. E comunque l’essenziale è mantenere la fiducia del Capo, chissenefrega dei giornali. Tanto è lui, soltanto lui, che decide il tuo posto in Parlamento. L’insubordinazione, ecco il delitto più infamante. Per i disobbedienti s’agita il randello dell’epurazione, …