Tutti gli articoli relativi a: attualità

Italia in piazza per dire «no alla legge bavaglio»

19,58 DACIA MARAINI: UN SEGNO DI REAZIONE IN UN PAESE IN TRANCE «La manifestazione è un segno di reazione in un paese che sembra tramortito, in stato di trance»: così Dacia Maraini commenta la manifestazione promossa dalla Fnsi a piazza Navona. «È positivo – ha aggiunto – che i giornalisti abbiamo trovato un accordo, un’unanimità per la protesta contro il tentativo di imbavagliare le voci più coraggiose». Per la scrittrice, «è un buon segno. Non so se riusciremo a fermare questa legge, ma siamo già sulla buona strada». E, a una domanda sulla presenza di Patrizia D’Addario nel retropalco della manifestazione, ha affermato: «ha diritto di dire la sua e farsi ascoltare. Sono per la pluralità delle voci. Se stiamo contro il bavaglio dobbiamo esserlo anche per lei. Poi ognuno giudicherà». 19,42 CONSOLO, DA MILANO: UN BOCCAGLIO COME NELL’INQUISIZIONE Per lo scrittore Vincenzo Consolo si tratta di una «legge boccaglio, un boccaglio di ferro che vogliono metterci in bocca» come durante l’Inquisizione. «È una legge sostanziale che incide su diritti fondamentali – ha detto Piero …

Bersani: "Sul federalismo solo annunci e tagli per enti e cittadini"

Un Consiglio dei Ministri senza Silvio Berlusconi per discutere di federalismo. Al termine una conferenza stampa senza il ministro Brancher, dove Tremonti presenta una relazione corposa ma senza numeri certi sui costi. Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, attacca: “Sul federalismo assistiamo all’ennesima commedia del governo che cerca diversivi con annunci di un futuro meraviglioso, dove nessuno perderà e tutti guadagneranno. In realtà, da mesi, dal governo non è venuto niente di concreto, di misurabile o valutabile. Nel frattempo al Senato va avanti una manovra che porta allo stremo i servizi pubblici per lavoratori, imprese e famiglie offerti da Regioni, Province e Comuni. Per fare un passo avanti verso il federalismo vero il governo ascolti gli enti territoriali e si confronti al Senato sugli emendamenti presentati dal Pd e dalle altre opposizioni”. Stefano Fassina e Davide Zoggia, della segreteria Pd, responsabili Economia ed Enti Locali notano come finalmente dal consiglio dei ministri sia arrivato qualche numero. Purtroppo è “condito dalla solita propaganda finalizzata a coprire il fatto che il governo Berlusconi -Bossi- Tremonti è …

"Finanziaria: Errani, sara' pace solo se si rivedono tagli", intervista di Fabio Poletti

«Io la sua relazione non l’ho ancora letta. Ma faccio notare che questa relazione sarebbe stato più che opportuno costruirla insieme». Andiamo bene. I ministri Fitto e Rossi hanno appena finito di dire che tra «le Regioni e Tremonti è scoppiata nuovamente la pace». Non è così? «Manovra e federalismo vanno di pari passo. Le Regioni – anzi tutti gli enti locali – lo vogliono con forza. Ma ci deve essere data la possibilità di realizzarlo. Noi vogliamo fare la nostra parte. La manovra finanziaria così come è congegnata però è iniqua. Il governo deve cambiarla. Vanno ripartiti i tagli. Solo allora ci sarà la pace e anche noi vedremo questa onda positiva di cui parla il ministro Bossi». Il senatore Antonio Azzollini del Pdl ha presentato un emendamento alla manovra, in cui lascia alle Regioni il compito di decidere dove tagliare. Non vi piace la «flessibilità»? «Non serve a nulla. Peggiora la situazione. E’ completamente ingestibile. Serve solo a lasciare il cerino in mano alle Regioni e agli enti locali. Come Regioni confermiano il …

Contro la legge bavaglio sospendiamo i lavori per la riforma dell'Ordine dei giornalisti

In difesa della libertà dell’informazione e a sostegno della mobilitazione contro la “legge bavaglio” sulle intercettazioni telefoniche, i parlamentari del Partito Democratico membri della Commissione Cultura della Camera hanno deciso di sospendere la loro partecipazione ai lavori per la riforma dell’Ordine dei giornalisti. “In un momento in cui governo e maggioranza cercano di stravolgere ruoli, diritti e responsabilità degli operatori dell’informazione – dichiarano gli onorevoli Manuela Ghizzoni e Ricardo Franco Levi -, consideriamo che manchino le condizioni per un intervento condiviso sulla professione del giornalista. La decisione di bloccare il lavoro parlamentare sulla riforma dell’Ordine è segno e strumento del nostro impegno per la tutela della libertà dell’informazione”.

"La battaglia dei post-it", di Stefano Rodotà

La manifestazione di oggi, che da piazza Navona a Roma si diramerà in tante piazze italiane, assume un significato politico e una forza simbolica che la proiettano al di là di altre iniziative di opposizione al disegno di legge sulle intercettazioni. In quelle piazze si parlerà di tre bavagli: al lavoro della magistratura, al diritto all´informazione, alla cultura. È ormai chiaro, infatti, il legame stretto che unisce gli attacchi alla legalità, all´esistenza stessa di un´opinione pubblica vigile, alla formazione del sapere critico. Una strategia che va avanti da tempo e che si vuol far arrivare al suo momento finale, ad una conclusione che negherebbe alcuni dei fondamenti che consentono ad un Paese di poter continuare a definirsi democratico. Il presidente del Consiglio non ha mai nascosto la sua ostilità a qualsiasi forma di controllo del potere. E ora, dopo aver messo il Parlamento nella condizione di non nuocere, vuole liberarsi in un colpo solo dell´odiata magistratura, di un sistema dell´informazione contro il quale aizza i cittadini, delle istituzioni culturali (università, in primo luogo) affamate con …

"L'indecenza istituzionale", di Massimo Giannini

I giuristi inglesi dell´800 sostenevano che ci sono solo due modi per governare una società: l´opinione pubblica e la spada. Con l´affondo sulla legge che limita le intercettazioni Silvio Berlusconi li sta pericolosamente sperimentando tutti e due. Impone il bavaglio ai mass-media, per evitare che i cittadini sappiano ciò che si muove dentro e intorno al potere politico. Dispone il blitz in Parlamento, per costringerlo a votare questa legge-vergogna prima della pausa estiva. Quanto accaduto alla Camera la dice lunga sullo stato di esaltazione e insieme di confusione che anima la maggioranza e il suo leader. C´è un presidente del Consiglio che alterna episodici momenti di ragionevolezza e drammatici sprazzi di dissennatezza. Ieri sono andati in scena i secondi: il premier ha voluto a tutti i costi che la conferenza dei capigruppo di Montecitorio calendarizzasse per il 29 luglio la discussione in aula del testo sulle intercettazioni. E ci è riuscito. Con il risultato, paradossale, che il dibattito sulla legge-bavaglio finirà per intrecciarsi a quello sulla manovra economica. Con buona pace degli appelli del presidente …

"La manovra rallenta i pendolari", di Michele Meta*

Si stanno per abbattere sul trasporto pubblico locale e sul diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini, ingiustificati e irresponsabili tagli che condanneranno senza appello milioni di pendolari a gravissimi disagi e disservizi. Il ministro Matteoli, purtroppo, persevera nell’errore di negare l’evidenza dei 3,5 miliardi di euro di tagli per il Trasporto pubblico locale (Tpl) previsti dalla Manovra, smentendo le stesse denunce dei Governatori e l’allarme lanciato, tra i primi, dal Presidente Formigoni. Rileviamo che il ministro dei Trasporti, invece di svolgere il suo ruolo e tentare di arginare i danni per la mobilità del Paese, in particolare per quella sostenibile su ferro che produce il 92 per cento in meno di anidride carbonica rispetto alle automobili e l’88 per cento in meno rispetto all’aereo, si preoccupa di altro e scarica sulla congiuntura economica e sulle Regioni la soluzione di problemi non più rinviabili. Questo governo ha smarrito il senso del servizio universale e del dovere di dare risposte ai 13 milioni di pendolari. Tutto ciò è ancor più vero se, per stessa ammissione di Matteoli, …