Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Appalti, allarme corruzione", di Vincenzo Mulè

Nella sua relazione annuale al Parlamento, il presidente dell’Authority lancia un monito: così si uccidono le realtà oneste. Gravissima accusa al “modello Bertolaso” e ai “grandi eventi”. Una relazione che suona come una sonora bocciatura. Ad un sistema che fa dell’emergenza la normalità. E a un settore inquinato da eccessiva complessità normativa, scarsa trasparenza, inadeguata qualificazione degli enti pubblici che bandiscono le gare e disfunzioni dovute al ricorso all’arbitrato. Nel presentare al Parlamento il bilancio di un anno di attività, il presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Luigi Giampaolino ha evidenziato come l’attenzione dell’Authority sia stata «destata dall’insorgere, all’interno della pubblica amministrazione, di gravi episodi di corruzione ed illegalità che hanno riguardato proprio il settore di competenza, ancora una volta e con ciclicità preoccupante». Una pubblica amministrazione malata, dove «il mancato rispetto delle regole e la presenza radicata e diffusa della corruzione è causa di una profonda e sleale alterazione delle condizioni concorrenziali che può contribuire ad annientare le imprese oneste, costringendole ad uscire dal mercato». Un capitolo …

"L'Aquila ci parla di noi", di Guido Crainz

L´Aquila, con il disagio e la protesta dei suoi cittadini, ci parla in molti modi dell´Italia. Ci ripropone la sensazione che sempre avvertiamo dopo la catastrofe, materiale e culturale, di un terremoto: la sensazione cioè che ogni volta sia la nazione nel suo insieme a doversi rialzare, a dover ritrovare ragioni e speranze per il proprio futuro. Lo avvertivo nel 1976 friulano, nei luoghi in cui sono cresciuto, e lo avverto ora nell´ Abruzzo in cui insegno da molti anni. L´Aquila ci parla anche di un paese incapace di far tesoro delle esperienze del passato. E ci costringe a interrogarci sul nostro presente: è la storia d´Italia che ci viene incontro quando ricordiamo la valanga d´acqua del Vajont, il 1968 del Belice, il 1976 del Friuli, il 1980 della Campania o l´Abruzzo di oggi. Si pensi al Vajont del 1963, che mostrava all´Italia del “miracolo economico” la tenace sopravvivenza di una povertà arcaica, di donne vestite di nero, di gerle che portavano in salvo i residui di una miseria antica. E si pensi all´inadeguato esito …

"Una «service» tax per i comuni. Con la manovra Italia più povera", di Bianca Di Giovanni

«Oggi abbiamo smosso le acque». Dopo una giornata sulle barricate i sindaci incassano qualche apertura da parte del governo. Ma non abbassano la guardia sul «salasso» della manovra, che chiede agli enti locali circa 13 miliardi di tagli, , avverte Sergio Chiamparino. «C’è la disponibilità a discutere la revisione del patto di stabilità e delle sue modalità», rivela il presidente Anci dopo l’incontro con Giulio Tremonti. Per ora, tuttavia, siamo solo alle parole: dovranno seguire i fatti. Il ministro dal canto suo si è preparato alla giornata di fuoco preannunciando una nuova tassa sugli immobili da attribuire ai Comuni nell’ambito del federalismo. Nel governo non si parla di nuova Ici , ma di «service tax», cioè sui servizi legati agli immobili e sul territorio. Ma i sospetti di un ritorno indietro sono forti. Così in serata Tremonti ha fatto sapere che l’ipotesi service tax non si estende alla prima casa. Buona notizia per i cittadini: ma per le casse comunali sarebbe un altro colpo, proprio in vista del federalismo. Su cui il ministro si è …

"SuperGiulio o solo Zelig?", di Franco Monaco

Con piacere ho riscontrato, in qualche confronto televisivo recente, un Bersani tosto, che le cantava chiare a Tremonti, non facendosi intimidire dal suo saccente pierinismo. Mi è sembrata pertinente ed efficace la tesi più volte ribadita dal segretario Pd. E cioè siamo pronti a discutere di tutto, ma a una condizione: che finalmente si pronuncino parole di verità e soprattutto (traduco e chiedo scusa) che la si finisca di prenderci per i fondelli. Mi chiedo spesso perché mai, a sinistra, politici di primo piano diano credito a Tremonti. Forse – mi rispondo – perché, dentro un governo che di sicuro non brilla per competenze e per cultura, egli rappresenta la rara eccezione di persona che ha fatto qualche buona lettura e che non si risparmia nell’esibirla con sussiego. Dunque, possiamo tradurre così, la cosa si spiega con il proverbiale elitarismo della sinistra e, rispettivamente, con il deficit culturale di una destra nella quale Tremonti farebbe eccezione. Tuttavia, come qualcuno ha osservato di recente, il ministro dell’economia va misurato sul piano dell’azione e non delle teorie …

Con i sindaci ed i cittadini. PDL e Lega dove siete?

Bersani sfida Umberto Bossi ad andare oggi in mezzo ai sindaci che protestano davanti al Senato contro la manovra. “Se vuol venire a dire la sua a questa manifestazione dei sindaci, credo sia il benvenuto”, ha detto il segretario del Pd dopo avere incontrato i primi cittadini di diversi Comuni in piazza Navona. Bersani ha portato ai sindaci, che indossano la fascia tricolore, la solidarietà del Pd che sta cercando di cambiare i contenuti della manovra. Ma Bossi non si è visto e invece da quando c’è questo “federalismo fatto di chiacchiere, i Comuni non sono mai stati messi peggio, si danno botte micidiali ai servizi e sono botte targate Lega”. Botte i cui lividi si fanno già sentire nel centrodestra visto che la manovra non piace neanche al sindaco di Milano, Letizia Moratti che ha inviato un suo assessore, o a Roberto Formigoni che chiede non aggiustamenti ma una nuova manovra. Erano tanti a piazza Navona, di fronte al Senato, i sindaci che hanno aderito alla manifestazione indetta dall’ANCI (Associazione nazionale dei comuni italiani), …

Pomigliano: passa l'accordo tra azienda e sindacati

Con il 62,2% dei Sì, è passato l’accordo di intesa tra la Fiat e le tute blu dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Affluenza massiccia: hanno votato il 95% dei lavoratori. Bersani a YouDem: “Ora Fiat mandi avanti il suo progetto”. Fassina:”Affrontare i punti controversi con il senso di resposnabilità”. Con il 62,2% dei Sì, è passato l’accordo di intesa tra la Fiat e le tute blu dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Al referendum hanno perso parte il 95% dei lavoratori. I voti a favore dell’intesa tra azienda e sindacati, (non sottoscritta dalla Fiom) sono stati 2.888, 20 le schede bianche, 59 le nulle e 1.673 i no, su 4.642 votanti. Una vittoria sofferta perché nonostante la netta affermazione dei sì, nessuno nello stabilimento ha ancora la voglia di sorridere. Per Pier Luigi Bersani, dopo Pomigliano, il Pd si darà una posizione autonoma sulle relazioni industriali. “Siamo ad un passaggio delicato, voglio credere che anche la Fiat lo rispetterà. Leggo di altre ipotesi, ma è chiaro che se c’è il sì questo sarebbe su quello che …

"Quello che le tv non raccontano: viaggio nel cuore della città ferita", di Jolanda Buffalini

Non si politicizza una tragedia», dice il sindaco dell’Aquila. Ha chiamato i giornalisti, ha organizzato dei piccoli autobus, «i primi a entrare nel centro storico» dalla notte del 6 aprile di un anno fa, si è improvvisato cicerone nella speranza che gli occhi vedano, soprattutto quelli delle telecamere, che sono gli occhi degli italiani, perché solo gli occhi possono raccontare una tragedia che rimane immota – Aquila immota manet è scritto nei gonfaloni della città – e che si raccoglie nel nucleo distrutto e deserto di quella che asetticamente viene definita la «zona rossa». «Se salta il nucleo, il centro storico – dice il sindaco medico – gli elettroni impazziscono. Gli adolescenti stanno pagando più di tutti. Si incontrano nei centri commerciali e hanno cominciato a bere alcolici. Ancora non siamo riusciti a ricostruire le attrezzature sportive distrutte dalle tendopoli. Gli anziani sono spaesati. Mille nuclei monofamiliari non hanno ancora una sistemazione». Caschetti bianchi, scorta dei vigili del fuoco e della sicurezza del comune. Ci si addentra camminando al centro delle antiche e strette strade …